Gli italiani non si bevono le bufale sull’aborto - La Verità
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Gli italiani non si bevono le bufale sull’aborto

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L'associazione Luca Coscioni lancia l'allarme: «La 194 è fortemente disattesa» (ma i dati del ministero dicono il contrario). Aggiunge che il «ben il 31%» della popolazione vuole rivedere la legge: vuol dire che il 69% invece la pensa all'opposto.
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La Consulta dice no ai bimbi con due madri

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  • La Corte costituzionale ha respinto il ricorso della coppia di donne, sposata negli Stati Uniti, sul piccolo avuto tramite fecondazione eterologa. È l'ennesima decisione contraria alla retorica Lgbt. Ma gli attivisti arcobaleno non si fermeranno.
  • Tre ricercatori americani (non di area cattolica) smentiscono una celebre ricerca sulle unioni arcobaleno «Non è vero che migliorino le condizioni di salute degli omosessuali. Anzi possono generare più problemi».
  • Giovanna Vivinetto prima grida alla discriminazione sui media, poi fa retromarcia.

Lo speciale contiene tre articoli

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No figli di due madri, Pro Vita & Famiglia: «Ribadito il diritto naturale ad avere un padre»

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«È stato ribadito il diritto naturale ad avere un padre. In Italia è proibita la fecondazione eterologa per coppie dello stesso sesso ma due donne hanno chiesto di farsi entrambe riconoscere come mamme di un bambino concepito in una clinica danese, ovviamente tramite il seme di un donatore. Ma non ci sono riuscite. Sapete cosa significa? Che un padre non può essere cancellato per via giurisprudenziale» hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente di Pro Vita & Famiglia e già organizzatori del Congresso Mondiale delle Famiglie di Verona, che si sono espressi sul diniego della Consulta inerente alla richiesta di veder riconosciuta la "doppia maternità". "Tutta la nostra stima e riconoscenza va ai funzionari del comune di Pisa che si sono rifiutati di registrare due mamme attenendosi al codice civile del nostro Paese e precisamente agli articoli 449 del codice civile; 29, comma 2, e 44, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica3 novembre 2000, n. 396; 250 del codice civile; 5 e 8 della legge 19 febbraio2004, n. 40" hanno proseguito Brandi e Coghe. «Con l'iscrizione nei registri dello stato civile di un bambino come figlio di due persone dello stesso sesso sarebbe stato cambiato il paradigma della società stravolgendo la natura e trasformando ogni desiderio in diritto. Non esistono due genitori dello stesso sesso e non saranno mai i Tribunali a capovolgere la verità che è evidente a tutti» ha concluso Pro Vita & Famiglia.

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I caduti del sabato sono i nostri figli abbandonati in un Paradiso artificiale

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Nell'indifferenza generale, il cocktail droga, alcol e rabbia sta decimando una generazione: 194 i morti dall'inizio dell'anno. Gli adulti d'altra parte non propongono nulla, men che meno il significato del vivere.
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Ragazzini schedati dal Comune rosso. Profili abbandonati in un armadio

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Consigliere leghista trova centinaia di diagnosi psicologiche lasciate incustodite. Nei documenti, giudizi sferzanti sui bimbi.
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L’Ordine dei medici: «Non daremo la morte»

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Si allarga la rivolta dei camici bianchi contro l'eutanasia. La federazione nazionale Fnomceo: «Noi dottori non abbandoneremo mai il paziente, assicureremo cure palliative fino alla sedazione profonda, ma non compiremo l'atto fisico di porre fine alla vita».
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La nuova aberrazione arcobaleno: essere mamma e al contempo papà

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Assurda vicenda a Como. Un uomo cambia sesso e si unisce civilmente a un'altra donna. Poi la ingravida con il seme congelato prima della trasformazione. E vuole il riconoscimento dal Comune anche come padre.
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Brandi e Coghe: «In Umbria per la firma del manifesto in difesa dei valori della Vita e della Famiglia»

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«Come co-organizzatori domani, giovedì 17 ottobre, saremo a Perugia con Meloni, Salvini e Berlusconi, e chiederemo al candidato Presidente della Regione di sottoscrivere il Manifesto Valoriale per la famiglia. Poi toccherà ai consiglieri regionali, ma solo dopo l'adesione del candidato Presidente. Per noi di Pro Vita & Famiglia e del Congresso Mondiale delle Famiglie proteggere Famiglia e Vita sono priorità da cui dipende il nostro voto. Questi valori sono imprescindibili per il futuro della società. Riaffermare una visione della dignità della persona significa tornare a uno Stato che pensi al bene comune e non agli interessi o desideri dei singoli» hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente di Pro Vita & Famiglia prima dell'incontro di domani 17 ottobre a Perugia che verrà preceduto da una conferenza stampa.

«Il nostro candidato, come ha già detto il leader del Family Day Massimo Gandolfini, deve essere contro la legge omofobia, l'utero in affitto, il suicidio assistito e l'eutanasia e la legalizzazione delle droghe leggere. Dalla firma della legge regionale in Umbria sull'omofobia il centrosinistra si è posto contro i nostri valori e ormai è chiaro che non può rappresentare un'opzione da prendere in considerazione», hanno concluso Brandi e Coghe.

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Tutti gridano che Bibbiano è un bluff. Ma in Piemonte riesaminano gli affidi

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Da Pierfrancesco Majorino all'Huffington Post, le parole dei giudici minorili vengono usate per difendere i servizi sociali. Intanto, a Torino, il Garante nominato dalla sinistra chiede che siano passati al vaglio tutti gli allontanamenti.
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Via libera al matrimonio transgender

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Si sono sposati nel 2016, poi hanno deciso entrambi di cambiare sesso. Secondo il giudice le loro nozze sono ancora valide e i documenti vanno adeguati. Gli attivisti festeggiano: «Sentenza storica, ha vinto l'amore».