{{ subpage.title }}

True

Quattro anni fa iniziava la protesta dei gilet gialli che farà sudare freddo Macron

True
Quattro anni fa iniziava la protesta dei gilet gialli che farà sudare freddo Macron
La protesta dei gilet gialli contro il caro carburante. 17 novembre 2018 (Ansa)

Il 17 novembre 2018 iniziava in Francia la mobilitazione contro il caro carburante dovuto alle politiche green del governo transalpino. Durerà per mesi ottenendo anche qualche piccola vittoria.

Continua a leggereRiduci
FoodTalk | Uomini o donne, la sfida è comandare in modo virtuoso

Gli abusi di autorità avvengono nelle grandi cucine (e non solo) e a compierli sono sia maschi sia femmine. Per cambiare sistema non basta puntare il dito su un solo sesso.

Le minacce, poi la tregua. Ma fra Usa e Iran la pace è appesa a un filo
Ansa
  • Cessate il fuoco di due settimane con la mediazione pakistana. Washington e Teheran cantano vittoria, ma gli attacchi israeliani in Libano rendono la situazione precaria.
  • Il prezzo di gas e petrolio sprofonda dopo le notizie sulla riapertura dello Stretto. Crolla il rendimento dei Btp.

Lo speciale contiene due articoli.

Continua a leggereRiduci
Il processo Impagnatiello va rifatto da capo
Ansa
  • La Cassazione accoglie il ricorso della Procura di Milano, secondo cui il delitto della fidanzata incinta fu commesso dal barman con premeditazione: ci sarà un procedimento bis per l’attribuzione dell’aggravante. La famiglia della vittima: «Ha gelo interiore».
  • Ammazzò l’amante con il pancione. Condanna ridotta con la Cartabia. Kosovaro rinuncia al secondo grado e si accorda con l’accusa: dall’ergastolo a 26 anni.

Lo speciale contiene due articoli.

Continua a leggereRiduci
Pure a legge invariata è ancora possibile levare alle correnti il controllo del Csm
Nel riquadro l'ex magistrato e giudice di Cassazione Carlo Maria Grillo (Imagoeconomica)
L'ex magistrato e giudice di Cassazione, Carlo Maria Grillo: «Due proposte: creare un sindacato alternativo all’Anm e chiedere alle toghe autonome di eleggere colleghi sorteggiati».

Analizzando i risultati referendari a bocce ferme, il trionfo del No mi sembra più una «vittoria di Pirro». Altro che «segnale forte e chiaro» (Gratteri); «una vittoria come quella della lotta partigiana» (Bachelet); «nuova primavera per il Paese» (Landini); «Bella Ciao» (magistrati democratici). Il popolo del Sì chiaramente ha perso, ma non deve fasciarsi la testa. Anzi, deve rialzarla subito.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy