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Il Giappone stanzia metà del Pil italiano in supporto a famiglie e aziende. E la fioritura diventa virtuale

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  • Nella seconda fase del pacchetto per affrontare la crisi da Covid 19, non appena l'ondata del virus si sarà attenuata, verranno attivate misure di incoraggiamento ai consumi, in particolare nel settore dei viaggi e del turismo.
  • I giapponesi «resuscitano» Amabie, la creatura soprannaturale che sconfigge le pandemie. L'ultima volta era apparsa nel periodo Edo per sconfiggere la peste. Per i meno credenti, invece, ecco Quaran: la mascotte ufficiale della quarantena realizzata dal ministero della Salute nipponico.
  • Dai musei cittandini all'icrocio si Shibuya passando per un tour tra i più bei sakura del Paese. Per chi ha dovuto cancellare il proprio viaggio ecco un elenco di luoghi da visitare direttamente da casa.
  • L'emiliano Marco Ferrari vive dal 2005 a Osaka. È il primo italiano ad aver fondato un'agenzia di viaggi in Giappone. Con le attività ferme a causa della chiusura delle frontiere continua a far sognare il Sol Levante agli italiani attraverso i suoi social.
  • Olimpiadi a rischio anche nel 2021. Il presidente del Cio, Thomas Bach, boccia l'ipotesi di un ulteriore rinvio al 2022: «Impensabile. I Giochi non si possono spostare ancora».

Lo speciale comprende cinque articoli, video esclusivi e gallery fotografiche.

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L’ad Andrea Orcel annuncia un’offerta di scambio sulle azioni di Commerzbank (premio del 4%) per superare il 30% e aprire «un confronto costruttivo». Il cancelliere Merz: «Vogliamo mantenere l’indipendenza». Ma Bruxelles non la vede così: serve il consolidamento.

Unicredit riprende l’offensiva su Commerzbank. Ieri mattina, prima dell’apertura dei mercati, l’amministratore delegato Andrea Orcel, ha annunciato un’Offerta pubblica volontaria di scambio sulla totalità delle azioni dell’istituto tedesco. Un’operazione in grande stile ma che però, non serve a prendere il controllo.

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L’ultimo numero di Raffaella Carrà: il figlio adottivo (ed erede) segreto
Raffaella Carrà (Ansa)
Gian Luca Pelloni Bulzoni era il manager e segretario della cantante scomparsa nel 2021. Ora, dai faldoni di una causa contro la produzione di un musical, emerge che la showgirl ne era divenuta legalmente madre.
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L’appello per Hormuz cade nel vuoto. Gli alleati confidano nel negoziato
Getty Images
Trump invoca la Nato, che risponde picche. Si sfilano pure i singoli Paesi chiamati in causa, inclusi Giappone e Uk. Berlino e Parigi interverrebbero a combattimenti finiti. Il tycoon deluso: «Nel bisogno non ci siete mai».

Un’«Armada» si è incagliata a Hormuz. Benché il comando statunitense continui a sciorinare i numeri degli obiettivi colpiti in Iran, Donald Trump non ha fatto proprio la figura del comandante di una spedizione trionfale, quando ha chiesto aiuto agli alleati per sbloccare lo Stretto. Con i soliti toni da smargiasso: la Nato avrà un futuro «molto negativo», ha minacciato l’altra notte, se i suoi membri non daranno una mano agli Usa. La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha poi confermato che «il presidente sta parlando con i nostri alleati in Europa e anche con molti dei nostri partner nel Golfo e nel mondo arabo per incoraggiarli a fare di più. In particolare i nostri alleati della Nato», ha insistito, «devono fare di più».

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Crescono i dubbi sulle accise mobili: gli effetti sarebbero modesti. Allo studio bonus per famiglie con Isee sotto i 15.000 euro e sgravi per le aziende più esposte.

L’effetto della guerra sulle pompe di benzina si è visto subito (ieri il diesel ha toccato i massimi da 4 anni superando i 2 euro al litro), ma sulle bollette tutti si chiedono cosa succederà. Uno studio di Papernest.it spiega quanto di questi aumenti si rifletterà realmente nelle bollette dei consumatori. Secondo Arera metà delle famiglie italiane è esposta a variazioni dei prezzi del mercato nella parte più sensibile della bolletta perché ha sottoscritto contratti variabili, mentre l’altra metà non vedrà alcun cambiamento finché il contratto fisso non arriverà a scadenza (il contratto fisso ha la tariffa bloccata per la durata contrattuale che di solito dura dai 12 ai 24 mesi). In sostanza e oscillazioni giornaliere del mercato non si traducono subito in bollette più alte.

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