Gentiloni non c'è più ma ci fa male pur di prendere a sberle la Russia - La Verità
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Gentiloni non c'è più ma ci fa male pur di prendere a sberle la Russia

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Mettersi contro la Russia, accodandosi senza fiatare alle altre nazioni dell'Occidente, è davvero un brutto affare per l'Italia. La decisione della Farnesina di espellere due funzionari dall'ambasciata russa di Roma, sposa infatti la linea dura scelta da Regno Unito, Francia, Germania e Stati Uniti che condanna senza appello Mosca per l'attentato all'ex spia sovietica, Sergei Skripal, e a sua figlia Yulia. Ancora una volta quindi Roma si dimostra leale all'alleanza occidentale ed europea, anche contro i propri interessi.
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Meloni: «Per la Lega siamo l’alleato migliore. E io mi vedo ministro dell’Interno»

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La fondatrice di Fratelli d'Italia: «Votare noi cambia Ue e Italia. Il mio obiettivo è diventare il secondo partito del centrodestra e fare la coalizione col Carroccio. Il M5s sa solo dare elemosine, va mandato all'opposizione».
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L’intoccabile che vuole cambiare l’Europa

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Viktor Orban ha teorizzato la «democrazia illiberale», che si regge sul voto popolare e il filo diretto tra gente e leader. In Ungheria ha stravinto tre elezioni, ha risanato l'economia e perfino la Chiesa locale lo spalleggia sull'immigrazione. Ma è antipatico alle élite di Bruxelles.
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Pasticcio con le tasse. Quelle del Comune di una candidata dem non si trovano più

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Matilde Casa alle regionali corre con Sergio Chiamparino. Il paese in cui era sindaco affidò i tributi a un ente che li fece sparire.
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Cannabis in regalo a chi compra il libro su Amazon, Ibs e nelle Feltrinelli

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Plantasia, distributore di «erba legale», diventa editore e lancia un'iniziativa nelle maggiori catene italiane, Mondadori inclusa.
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La finalissima si gioca in Azerbaigian. Attaccante silurato perché armeno

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L'Uefa porta la finale di Europa League a Baku. La punta dell'Arsenal, nato a Erevan, viene costretto a disertare la supersfida contro il Chelsea per le fortissime tensioni tra il suo Paese d'origine e gli azeri.
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Almeno in Borsa la Ferrari va forte. Ma l’automotive fatica a carburare

Il settore è in sofferenza, però potrebbe riprendere a dare non poche soddisfazioni. Alcuni titoli ben scelti hanno offerto buoni rendimenti, e possono continuare a farlo . Non soltanto con le azioni dei colossi.