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FAQ

Qui di seguito trovi le risposte alle domande più frequenti. In caso non trovassi la soluzione al problema indicato, contattate l'indirizzo digitali.lvp@directchannel.it



  • Ho aggiornato l'applicazione e non vedo le copie acquistate in precedenza. Cosa posso fare?

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Se avevi acquistato un abbonamento in-app, verifica di utilizzare lo stesso account (ID Apple o account Google) con il quale hai effettuato gli acquisti. Successivamente, avvia l'applicazione e seleziona "RIPRISTINA ACQUISTI" da MENU - ACCOUNT. Potrai così ripristinare lo stato degli acquisti e non sarà necessario riacquistare di nuovo l'abbonamento. Se avevi acquistato una copia singola, ti invitiamo a scrivere a scrivere a digitali.lvp@directchannel.it indicando l'indirizzo email con cui eri registrato su laverita.info e allegando una ricevuta dell'ultimo pagamento effettuato.

  • Avevo acquistato un abbonamento e/o una/più copie singole ma non risultano scaricabili. Cosa posso fare?

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Se avevi acquistato un abbonamento in-app, verifica di utilizzare lo stesso account (ID Apple o account Google) con il quale hai effettuato gli acquisti. Successivamente, avvia l'applicazione e seleziona "RIPRISTINA ACQUISTI" da MENU - ACCOUNT. Potrai così ripristinare lo stato degli acquisti e non sarà necessario riacquistare di nuovo l'abbonamento. Se avevi acquistato una copia singola, ti invitiamo a scrivere a digitali.lvp@directchannel.it indicando l'indirizzo email con cui eri registrato su laverita.info e allegando una ricevuta dell'ultimo pagamento effettuato.

  • Sono abbonato allo sfogliatore tramite laverita.info, come faccio a leggere la rivista sull'applicazione?

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Per leggere sull'applicazione le riviste incluse nel tuo abbonamento è necessario effettuare il LOGIN da MENU – ACCOUNT - LOGIN utilizzando le nuove credenziali - username e password – create partendo dal link che hai ricevuto via mail con OGGETTO: Novità per il tuo Abbonamento Premium a La Verità! Se hai completato la procedura indicata e disponi di username e password, clicca su MENU – ACCOUNT - LOGIN.

  • Non ho ricevuto la mail, cosa devo fare?

Fai una ricerca per OGGETTO: La Verità! e controlla anche la casella SPAM: talvolta queste comunicazioni possono essere intercettate dai filtri dei provider di posta elettronica che le identificano erroneamente come posta indesiderata.

Se non trova la mail, scrivere a digitali.lvp@directchannel.it indicando l'indirizzo email con cui era registrato su laverita.info e allegando una ricevuta dell'ultimo pagamento effettuato.

  • Non riesco a effettuare il Login, cosa devo fare?

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Se hai l'ultima versione dell'app, prova a seguire questi passaggi:

  • Verifica di aver eseguito la procedura corretta da MENU – ACCOUNT - LOGIN;

Verifica la corretta digitazione delle credenziali "username" e "password" create partendo dal link che hai rivuto via mail con OGGETTO: Novità per il tuo Abbonamento Premium a La Verità!;

  • Verifica che il dispositivo sia connesso ad internet (WIFI o Rete Dati Cellulare);
  • Verifica che sia stata installata l'ultima versione dell'applicazione disponibile.

Qualora il problema dovesse persistere, riavvia l'applicazione e, una volta aperta, effettua il LOGIN, seguendo la procedura sopra riportata ed esegui il ripristino degli acquisti, da MENU – ACCOUNT - RIPRISTINA ACQUISTI.

Se seguendo queste indicazioni riscontrassi ancora problemi, ti preghiamo di inviare una segnalazione customer care tramite la funzione CONTATTACI presente nel menu: questo ci permetterà di ricevere maggiori informazioni sul dispositivo e aiutarti con maggiore precisione.

  • Ho cambiato dispositivo e ora non riesco a leggere le copie che avevo acquistato utilizzando il dispositivo precedente. Cosa posso fare?

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  • Quando acquisto un abbonamento digitale tramite Play Store o iTunes devo ricordarmi di rinnovare l'abbonamento?

Gli abbonamenti digitali acquistati in-app si auto-rinnovano e quindi il costo dell'abbonamento verrà addebitato automaticamente dallo store alla scadenza del periodo scelto. Nel caso in cui volessi interrompere un abbonamento acquistato in-app è necessario accedere alla pagina di gestione abbonamenti del tuo account (ID Apple o account Google).

Nota. L'annullamento del rinnovo automatico avrà valore alla scadenza dell'abbonamento in corso e deve essere effettuata almeno 48 ore prima della scadenza del rinnovo, altrimenti diventerà effettiva solo dopo il rinnovo. Non è possibile effettuare rimborsi, anche parziali, per gli abbonamenti acquistati in-app su Apple Store o Google Play.

  • Ho acquistato per errore / ho addebiti multipli e non giustificati sulla carta di credito / voglio rinunciare all'acquisto: come devo fare?

Se possiedi un dispositivo Android, in questo caso devi rivolgerti direttamente a Google. Vai alla pagina Google Account direttamente dal tuo Smartphone o tablet e scorri in basso fino alla sezione “Cronologia ordini". Qui potrai selezionare l'ordine che vuoi restituire o di cui vuoi chiedere un rimborso, cliccando su “Altro" a destra dell'ordine (l'icona con i tre puntini verticali). Seleziona “Richiedi un rimborso" o “Segnala un problema", e scegli l'opzione che descrive la tua situazione. La Verità Digitale S.r.l. non può in alcun modo intervenire nella transazione avvenuta con Google, e si attiene alle condizioni previste e imposte dal Google Play Store.

Per maggiori informazioni visita https://support.google.com/googleplay/answer/7205930

Se possiedi un dispositivo Apple, devi rivolgerti direttamente ad Apple seguendo il link "contatta il supporto" presente nella fattura di acquisto che hai ricevuto via mail da Apple. La Verità Digital S.r.l. non può in alcun modo intervenire nella transazione avvenuta con Apple, e si attiene alle condizioni previste e imposte da iTunes.

  • Non riesco a scaricare le copie acquistate/incluse nel mio abbonamento. Da cosa può dipendere?

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Ti consigliamo come prima cosa di verificare che la connessione sia stabile e funzionante.

L'impossibilità di scaricare le riviste può dipendere anche dall'esaurimento dello spazio del dispositivo: verifica che lo spazio disponibile sia sufficiente a scaricare nuovi numeri della rivista, nel caso in cui lo spazio fosse esaurito (o comunque inferiore ai 200Mb) ti consigliamo di eliminare una o più riviste arretrate.

In alternativa potrebbe risultare utile spostare altri file come documenti, musica o foto sulla memoria esterna in modo da avere più spazio a disposizione nella memoria del dispositivo.

Per qualsiasi dubbio o chiarimento, ti preghiamo di fare riferimento al customer care del produttore del tuo dispositivo.

  • Voglio annullare un abbonamento o una copia singola acquistato in-app, come devo fare?

Avendo effettuato un acquisto dallo Store (Play Store o iTunes), è direttamente lo Store che gestisce tutto: incasso, fatturazione ed abbonamento/rivista singola. Per poter annullare la sottoscrizione o i rinnovi ricorrenti, devi andare sulle impostazioni account del tuo dispositivo ed effettuare la modifica. ATTENZIONE: la modifica deve essere effettuata almeno 48 ore prima della scadenza del rinnovo, altrimenti diventerà effettiva solo dopo il rinnovo. Per maggiori informazioni per dispositivi iOs, clicca qui (https://support.apple.com/it-it/HT202039) e per dispositivi Android, clicca qui (https://support.google.com/googleplay/answer/7018481?co=GENIE.Platform%3DAndroid&hl=it).

  • L'applicazione è molto lenta all'avvio, cosa posso fare?

La situazione di stallo riscontrata nel caricamento dell'applicazione è solo apparente: all'avvio viene effettuato un precaricamento dei dati, maggiore sarà il numero delle riviste scaricate, maggiore sarà il tempo necessario all'avvio dell'applicazione. Invitiamo quindi sempre ad attendere fino alla fine del caricamento. In alternativa è possibile eliminare le riviste più vecchie per velocizzare l'apertura dell'applicazione.

  • È necessario registrarsi per acquistare un abbonamento digitale o una copia singola tramite Google Play/AppStore?

Gli abbonamenti e le copie singole possono essere acquistati in-app senza bisogno di registrarsi. La registrazione è però consigliata e permette di leggere e ripristinare più facilmente le riviste su qualsiasi dispositivo.

  • Perché devo registrarmi?

La registrazione permette di trasferire gli acquisti su qualsiasi device (fino a un limite di 3) su cui hai installato l'applicazione, senza distinzione di sistema operativo.

  • Posso sfogliare il quotidiano gratuitamente?

Il quotidiano in formato digitale sono a pagamento, così come per poterlo leggere in versione cartacea è necessario acquistarle in edicola o abbonarsi sul sito laverita.info. A questo proposito ti invitiamo a scoprire sul sito le offerte riservate a chi desidera abbonarsi alla versione digitale.

  • Posso leggere il quotidiano anche se non sono connesso a internet?

Sì, ma devi collegarti almeno una volta a Internet per scaricare il numero (clicca su “Scarica" per scaricarlo) e solo dopo potrai consultare le copie scaricate tutte le volte che vuoi senza essere connesso. L'applicazione scarica progressivamente le pagine della rivista e le salva sul tuo dispositivo: assicurati dunque di aver scaricato totalmente la rivista altrimenti potrai usufruire solo delle pagine effettivamente salvate sul dispositivo.

  • Dove posso trovare le copie digitali dei numeri che ho scaricato?

I numeri della rivista che hai scaricato sul tuo dispositivo li puoi trovare all'interno della sezione “Archivio" nel MENU dell'APP.

  • Posso salvare le pagine della rivista in un archivio personale?

Sì, mentre sfogli la rivista tocca lo schermo per far apparire la barra superiore. Clicca sull'icona a forma di segnalibro, posizionata in alto a destra. Per salvare automaticamente la pagina come preferita, clicca su “Aggiungi ai preferiti". Tutte le tue pagine preferite verranno salvate nell'area chiamata "Preferiti" che trovi nel menu dell'APP (icona in alto a sinistra nella Homepage formata da tre stanghette).

  • Ho bisogno di altre informazioni, a chi posso rivolgermi?

Per qualsiasi necessità puoi contattare il servizio clienti selezionando nel menu principale l'apposita voce "Contattaci" specificando i dettagli del problema riscontrato.

In un fascicolo sul centro sociale le intercettazioni che svelano l’autentica natura dei militanti, tra razzismo e violenze di genere.

Tutti presi dall’ultimo, inesistente allarme sul ritorno del fascismo a margine delle grottesche scene viste il 25 aprile, i media italiani hanno decisamente trascurato una interessante vicenda giudiziaria che riguarda il centro sociale torinese Askatasuna. Come noto, i militanti antagonisti se la sono cavata tutto sommato bene al processo di primo grado andato a sentenza il 31 marzo 2025 presso il tribunale di Torino.

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Il colonnello Giuli invia gli ispettori alla Biennale
Alessandro Giuli (Ansa)
Il ministro della Cultura insiste con la sua crociata anti russa e manda a Venezia i funzionari. Il leghista Luca Zaia auspica una tregua tra il capo del dicastero (che però diserterà la Laguna) e Pietrangelo Buttafuoco. Mentre rimbalzano le voci di un possibile commissariamento.

Alessandro Giuli nei panni di Leslie Nielsen. La guerra santa di Giuli a Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale e «colpevole» di aver riaperto il Padiglione russo alla prossima Esposizione d'arte, al via il 9 maggio, è infatti persa ancora prima di combatterla. Innanzitutto perché le varie pressioni di Giuli su Buttafuoco affinché si rimangiasse la decisione di riaprire il padiglione russo sono state rispedite al mittente senza troppi complimenti; in secondo luogo perché l’invio di ispettori, decisione di ieri, trasforma quella che era una polemica in una farsa che mette in serio imbarazzo il governo sulla scena internazionale.

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Il campo largo vive solo di gossip
Pietrangelo Buttafuoco e Beatrice Venezi (Ansa)
Le opposizioni si stracciano le vesti per i casi Biennale, Beatrice Venezi e Nicole Minetti. L’esecutivo parla con i fatti, tipo il decreto Lavoro. Perché agli italiani interessa di più l’economia.

Ombre sul governo Meloni. Il caso Minetti. La bagarre per la Venezi. L’intrigo della Biennale. È il menù quotidiano di giornali e talk show. Sono le priorità delle opposizioni. Il ministro Carlo Nordio deve andarsene. Se torna a casa lui, deve dimettersi anche Giorgia Meloni. Un coro: dal Fatto quotidianoa Debora Serracchiani, da Otto e mezzo a Massimo Giannini, da DiMartedì a Matteo Renzi. Sintonizzarsi su qualsiasi talk di qualsiasi rete di qualsiasi editore.

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Il giornalismo d’assalto per Ranucci: accusa Nordio ma sbaglia data e nomi
Sigfrido Ranucci (Ansa)
Su Rete 4, il conduttore di «Report» sgancia una presunta bomba contro il ministro: «È stato ospite di Giuseppe Cipriani nel ranch in Uruguay». Il Guardasigilli chiama in diretta per smentirlo. Il giornalista inanella errori e gaffe.

Ucci ucci, sento odore di Ranucci, nel senso di Sigfrido. Brutta bestia l’invidia: c’è chi c’ha gli Epstein files e chi Nicole Minetti, igienista dentale alla corte di Silvio Berlusconi. L’hanno condannata per favoreggiamento della prostituzione e poi l’hanno graziata. E graziosa lo è. La grazia in questo Paese la concede il presidente della Repubblica (articolo 87 della Costituzione); è una sua esclusiva prerogativa e al Quirinale c’è anche un ufficio apposito che studia le pratiche.

Si dà anche il caso che il ministero di Giustizia (gli hanno tolto la dicitura di Grazia proprio perché la Corte costituzionale ha sancito che è incombenza esclusiva del Quirinale) raccolga il fascicolo per gli elementi necessari alla clemenza dopo le indagini della Procura generale e il ministro controfirmi l’atto deciso dal presidente della Repubblica. Ma il grande giornalismo d’inchiesta mica si può fermare ai codici: io, Sigfrido, la giustizia non la faccio, la grido. O magari la sussurro come la rossiniana calunnia: un venticello. Ma sempre per la libertà di stampa! A Rete 4 martedì sera, dalla padrona di casa Bianca Berlinguer, spunta Rula Jebreal che dà la dritta giusta a Ranucci. Sapete che il compagno della Minetti era intimo del pedofilo? Il giustiziere Sigfrido punta subito a Nord-io, nel senso di Carlo ministro della Giustizia iniziatore, ma né istruttore né concessore, della grazia alla Minetti.

Cosa rivela Report? «Una voce poco fa mi ha detto che Carlo Nordio in marzo era in Uruguay ospite del ranch di Giuseppe Cipriani dove ci stava anche la Minetti e dove si organizzano festini», interviene Bianca Berlinguer «con le prostitute». Finalmente abbiamo il nostro Epstein. Carlo Nordio va in Uruguay nel ranch dei «Ciprietti» si fa un paio di ragazzotte, poi anche ombre e cicchetti come usa a Venezia, ritiene la Minetti graziosa, cioè meritevole di grazia, torna a casa e convince Sergio Mattarella a farsi clemente. Ma il pathos deve crescere. Sigfrido lumeggia di avvocati uruguaiani bruciati vivi, di una mamma sparita. Perché la Minetti ha adottato un bambino uruguagio che sta male e Mattarella l’ha perdonata per consentirle di accudirlo. Dunque l’adozione deve essere macchiata di sangue e di mistero: la mamma biologica fatta fuori, i legali ostili ai «Ciprietti» carbonizzati. Chi lo dice? La voce, anzi la fonte di Ranucci che stava lì nel ranch insieme a lui, forse a lei e di sicuro con l’altro che sarebbe il ministro.

D’improvviso, però, al telefono c’è Carlo Nordio che non l’ha presa benissimo - la querela per Ranucci è già pronta - ed esordisce: «Ero a un concerto e mi hanno avvertito di questa vostra bizzarra menzogna». Sigfrido incalza: «Lei era nel ranch in Uruguay a marzo». Nordio replica: «Marzo di che anno?» Ranucci non lo sa, balbetta, ma ripete «Io ho la fonte, l’hanno vista, lei c’era» E la Berlinguer: la fonte, la fonte! Forse serve perché Ranucci ha la salivazione azzerata quando Nordio puntualizza: «Io a marzo facevo la campagna elettorale per il referendum, in Uruguay ci sono andato in missione di Stato l’anno scorso o due anni fa: due giorni a Buenos Aires e una Montevideo, tutti i miei spostamenti sono registrati. Non conosco la signora Minetti, non sono mai stato nel ranch, nella villa o a casa di questi signori: le vostre sono fantasie infamanti». Un cane da Report magari scodinzola ai sinistri, però non molla la preda: «Nega di essere amico di Enrico Cipriani?». Nordio è perplesso: «Vuol dire Arrigo Cipriani (è il padre di Giuseppe in Minetti, ndr)? Avrò cenato nel suo ristorante almeno una quindicina di volte, ma chi non lo conosce a Venezia? Il figlio non lo ricordo». Enrico, Arrigo, stai a guardà il capello, dicono a Roma. Si dà il caso, però, che Arrigo Cipriani abbia assistito Ernest Hemingway mentre scriveva Di là dal fiume e tra gli alberi; se ordini un carpaccio o un Bellini, opti per una ricetta di Arrigo, non Enrico, Cipriani!

Nordio la chiude lì. Ranucci insiste: ho la fonte e domenica a Report sentirete. C’è Epstein (è stato suicidato, sei anni fa) e la Rula incita: «Bravo Sig (abbreviazione di signore?) vai avanti»! La Berlinguer insiste: la fonte, la fonte. Il seguito è l’onorevole Augusta Montaruli - Fdi, vicepresidente commissione vigilanza Rai - che chiede alla Rai di tutelarsi nei confronti di Ranucci; è Nordio che ribadisce la querela; è Sigfrido che fa l’offeso. Bianchina ripete: «Ranucci ha detto che devono verificare, che è una voce». Ma ci si chiede: per sapere della grazia alla Minetti, perché non bussare da Sergio Mattarella che gliel’ha concessa? Ah già: il Quirinale è in salita, meglio puntare a Nord-io.

Pro memoria: Ranucci, come capita a quelli del «fatto separato dalla realtà», aveva già rivelato che il ministro della Giustizia aveva introdotto un trojan nei computer dei magistrati per spiarli. Una bufala, ma la voce era seria. Come Enrico Cipriani.

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