Esplosione al deposito Eni di Calenzano (Firenze)
Ansa foto

Nell’incidente si contano 2 morti, 3 dispersi e 26 feriti. «Qui è tutto distrutto. Noi sappiamo che stamani nell’azienda erano stati effettuati 35 accessi». Il sindaco di Calenzano (Firenze) Giuseppe Carovani.

L’esplosione, le fiamme e poi la colonna di fumo. Sono da poco passate le 10 quando a Calenzano, vicino a Firenze, esplode una raffineria dell’Eni. La procura di Prato ha aperto un fascicolo, dalle prime ricostruzioni emerge che prima dell’incidente ci sarebbe stata una perdita di liquido. Il bilancio provvisorio conta 2 morti, 3 dispersi e 26 feriti. Tra i morti e i dispersi ci sarebbero alcuni degli operai che stavano guidando le autocisterne.

Nella lista ci sono un operaio originario di Catania di 57 anni, un operaio di Napoli di 62 anni, un operaio originario della provincia di Novara di 49anni, un italiano nato in Germania di 45 anni e un operaio di Matera di 45 anni.

Eni «sta pienamente collaborando con l’autorità giudiziaria per l’accertamento delle dinamiche e delle cause dell’esplosione di una delle autobotti presso la pensilina di carico» e conferma «che l’incendio è stato completamente domato questa mattina in modo tempestivo dai Vigli del Fuoco». L’Eni «rimanda a quanto comunicato dalla Prefettura circa l’impatto dell’incidente sulle persone e desidera esprimere la propria forte vicinanza alle famiglie delle persone decedute e alle persone rimaste coinvolte nell’incidente. Il Comune di Calenzano intorno alle 14.50 ha reso noto che nonostante le preoccupazioni, Ferrovie e Autostrade sono state regolarmente riaperte. L’Arpat comunica che non ci sono rischi per la salute causati dall’incendio e Publiacqua SpA informa i cittadini dei Comuni di Calenzano, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio e Prato che non si registrano problemi di potabilità sull’acqua del pubblico acquedotto.

Diverse le testimonianze: «Non ho mai visto niente del genere nella mia vita, sembrava ci avesse attraversato un tuono» ha detto uno dei feriti. L’uomo, 50 anni, si trovava nel suo ufficio a circa 100 metri dal luogo dell’esplosione. Si tratta di uno dei feriti trasportati direttamente da lì al pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano di Prato. Nessuno di loro ha subito ferite gravi.

Salgono a 890 gli incidenti mortali sul lavoro nei primi dieci mesi del 2024. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, segue con apprensione le conseguenze dell’incendio delle quali è costantemente informata dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, e dal ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, che si tiene in continuo e stretto contatto con il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, per avere informazioni sui feriti per portare la solidarietà alle famiglie delle vittime e per ringraziare i soccorritori che sono intervenuti con grande professionalità.

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