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2023-12-19
Non solo Lapponia. Ecco dove incontrare Babbo Natale
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Il luogo per antonomasia è sicuramente Rovaniemi, in Lapponia: la vera casa si trova qui. Inutile dire che al Santa Claus Village si può anche fare un incontro ravvicinato con il “vero” Babbo Natale, tra aurore boreali e paesaggi incontaminati.
Partendo dal presupposto che un viaggio in Lapponia non è sempre possibile e che non tutti sono amanti dei grandi freddi, vediamo tre dei molti luoghi in cui è possibile incontrare l’uomo più amato dai bambini di tutto il mondo.
Riva del Garda (iStock)
Riva del Garda - Trentino Alto Adige
Sono vari i borghi e le città del Trentino Alto Adige dove immergersi nell’atmosfera natalizia. A partire da Riva del Garda (TN).
Qui, sulle sponde del lago più grande d’Italia, si trova una delle dimore di Santa Claus. Sarà visitabile il 23, 27, 28, 29, 30 e 31 dicembre, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 17:30. Il biglietto costa 9,00 €.
I bambini sono ancora in tempo per spedire la loro lettera dei desideri; nel frattempo possono aiutare gli elfi nei loro laboratori e assistere a spettacoli suggestivi, in una cornice – quella del Lago di Garda – che tutta Europa ci invidia. Del resto la casa si trova al piano terra della Rocca, uno dei luoghi più belli e importanti della cittadina.
Dormire
- Garda Life, via Gorizia 5: posizione comoda, colazione di qualità e camere curate.
- Hotel Vittoria, viale Dante 39: in pieno centro, è apprezzato anche per le sue colazioni abbondanti.
Mangiare
- Ristorante Kapuziner Hotel Vittoria, viale Dante Alighieri 39: è un po’ come stare in Germania. Tra le altre cose è da provare il bretzel;
- Salsamenteria Capolini, via Florida 5: una delle specialità è lo stinco a cottura lenta.
Tomteland, Mora (www.svd.se)
Mora – Svezia
Tutti pensano alla Finlandia, eppure anche la Svezia ha la sua casa di Babbo Natale e si trova a Mora, nel centro del Paese.
Il Santaworld (o Tomteland in svedese) promette incontri ravvicinati non solo con i signori “Natale”, ma anche con elfi, streghe e trolls, come previsto nelle culture nordiche.
Questo villaggio, a differenza del cugino più commerciale, è in realtà molto semplice, ma è qui che consiste la sua magia: i bambini adoreranno il pupazzo di neve vivente Dusty e assistere all’accensione di torce e fuochi che di sera ammantano il parco di magia.
Dista da Stoccolma 4 ore di treno.
Dormire
- Dalastugan, Söderviksvägen, 792 90: casette in legno molto accoglienti immerse nella natura;
- Skraddaren, Badstugatan 3, 792 32: semplicissima casa vacanze, ma molto accogliente, com’è nello stile svedese.
Mangiare
- The Bear Pub, Kyrkogatan 5: classico pub con pochi piatti, ma di qualità (tra cui le bistecche);
- Heim, Kyrkogatan 33: solo piatti unici, ossia secondo e contorno.
Montreux (iStock)
Montreux – Svizzera
A Montreux non ci si limita a incontrare Babbo Natale: lo si vede volare! Attenzione, anche qui c’è una vera e propria casa; solo che si trova a più di 2000 metri d’altezza, precisamente sulla cima dei Rochers-de-Naye. Ci si arriva grazie alla ferrovia a cremagliera, che è già di per sé un’esperienza magica.
Quanto al volo, bisogna andare in Piazza del Mercato, dove spiccano la ruota panoramica e il mercato coperto. Tutti i giorni, alle ore 17, 18 e 19 (sabato anche alle 16), Babbo Natale sorvolerà il lago di Ginevra con la sua slitta. Fino al 24 dicembre!
Dormire
- Le Coucou Hotel Restaurant & Lounge-Bar, Route des Monts 31: bellissimo chalet con camere vista lago;
- JETTY Montreux, Rue du Lac 75: hotel in splendida posizione, dotato anche di camere vista lago e montagna.
Mangiare
- Il Brigantino, Av. des Alpes 102: anche se italiano, questo ristorante merita assolutamente una cena;
- Montreux Jazz Cafe, Av. Claude-Nobs 2: ristorante molto raffinato ed elegante, ideale per chi vuole organizzare una serata indimenticabile e di alto profilo.Non s
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Da Riva del Garda in Trentino a Montreux in Svizzera e Mora in Svezia, siamo ancora in tempo per incontrare Babbo Natale: sono diversi i luoghi, infatti, in cui poter fare conoscenza con lui nei prossimi giorni.Il luogo per antonomasia è sicuramente Rovaniemi, in Lapponia: la vera casa si trova qui. Inutile dire che al Santa Claus Village si può anche fare un incontro ravvicinato con il “vero” Babbo Natale, tra aurore boreali e paesaggi incontaminati.Partendo dal presupposto che un viaggio in Lapponia non è sempre possibile e che non tutti sono amanti dei grandi freddi, vediamo tre dei molti luoghi in cui è possibile incontrare l’uomo più amato dai bambini di tutto il mondo. Riva del Garda (iStock)Riva del Garda - Trentino Alto AdigeSono vari i borghi e le città del Trentino Alto Adige dove immergersi nell’atmosfera natalizia. A partire da Riva del Garda (TN). Qui, sulle sponde del lago più grande d’Italia, si trova una delle dimore di Santa Claus. Sarà visitabile il 23, 27, 28, 29, 30 e 31 dicembre, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 17:30. Il biglietto costa 9,00 €.I bambini sono ancora in tempo per spedire la loro lettera dei desideri; nel frattempo possono aiutare gli elfi nei loro laboratori e assistere a spettacoli suggestivi, in una cornice – quella del Lago di Garda – che tutta Europa ci invidia. Del resto la casa si trova al piano terra della Rocca, uno dei luoghi più belli e importanti della cittadina.DormireGarda Life, via Gorizia 5: posizione comoda, colazione di qualità e camere curate.Hotel Vittoria, viale Dante 39: in pieno centro, è apprezzato anche per le sue colazioni abbondanti.Mangiare Ristorante Kapuziner Hotel Vittoria, viale Dante Alighieri 39: è un po’ come stare in Germania. Tra le altre cose è da provare il bretzel;Salsamenteria Capolini, via Florida 5: una delle specialità è lo stinco a cottura lenta. Tomteland, Mora (www.svd.se)Mora – SveziaTutti pensano alla Finlandia, eppure anche la Svezia ha la sua casa di Babbo Natale e si trova a Mora, nel centro del Paese.Il Santaworld (o Tomteland in svedese) promette incontri ravvicinati non solo con i signori “Natale”, ma anche con elfi, streghe e trolls, come previsto nelle culture nordiche.Questo villaggio, a differenza del cugino più commerciale, è in realtà molto semplice, ma è qui che consiste la sua magia: i bambini adoreranno il pupazzo di neve vivente Dusty e assistere all’accensione di torce e fuochi che di sera ammantano il parco di magia.Dista da Stoccolma 4 ore di treno.DormireDalastugan, Söderviksvägen, 792 90: casette in legno molto accoglienti immerse nella natura;Skraddaren, Badstugatan 3, 792 32: semplicissima casa vacanze, ma molto accogliente, com’è nello stile svedese.MangiareThe Bear Pub, Kyrkogatan 5: classico pub con pochi piatti, ma di qualità (tra cui le bistecche);Heim, Kyrkogatan 33: solo piatti unici, ossia secondo e contorno. Montreux (iStock)Montreux – SvizzeraA Montreux non ci si limita a incontrare Babbo Natale: lo si vede volare! Attenzione, anche qui c’è una vera e propria casa; solo che si trova a più di 2000 metri d’altezza, precisamente sulla cima dei Rochers-de-Naye. Ci si arriva grazie alla ferrovia a cremagliera, che è già di per sé un’esperienza magica.Quanto al volo, bisogna andare in Piazza del Mercato, dove spiccano la ruota panoramica e il mercato coperto. Tutti i giorni, alle ore 17, 18 e 19 (sabato anche alle 16), Babbo Natale sorvolerà il lago di Ginevra con la sua slitta. Fino al 24 dicembre!DormireLe Coucou Hotel Restaurant & Lounge-Bar, Route des Monts 31: bellissimo chalet con camere vista lago;JETTY Montreux, Rue du Lac 75: hotel in splendida posizione, dotato anche di camere vista lago e montagna.MangiareIl Brigantino, Av. des Alpes 102: anche se italiano, questo ristorante merita assolutamente una cena;Montreux Jazz Cafe, Av. Claude-Nobs 2: ristorante molto raffinato ed elegante, ideale per chi vuole organizzare una serata indimenticabile e di alto profilo.Non s
Carlo Messina (Imagoeconomica)
Il piano arriva dopo un 2025 che l’amministratore delegato definisce senza esitazioni «il migliore di sempre». Utile netto a 9,3 miliardi (+7,6%), dividendi complessivi per 6,5 miliardi – tra acconto e saldo – e un buyback da 2,3 miliardi già autorizzato dalla Bce. L’ad rivendica di aver superato, negli ultimi due piani industriali, tutti gli obiettivi.
La strategia al 2029 poggia su tre pilastri: riduzione dei costi grazie alla tecnologia, crescita dei ricavi trainata dalle commissioni e un costo del rischio ai minimi storici, frutto di una banca senza più crediti incagliati. Ma il vero salto è geografico. Messina guarda oltre i confini italiani e rivendica di essere «parte di una storia completamente diversa rispetto alla saga del risiko bancario del 2025». Tradotto: nessuna corsa alle aggregazioni domestiche, nessun inseguimento a fusioni difensive che comunque troverebbero l’ostacolo dell’Antitrust. Il baricentro si sposta sull’espansione internazionale, in particolare nell’industria del risparmio.
È qui che prende forma Isywealth Europe, il progetto-bandiera del nuovo piano. Un’iniziativa che porta all’estero il modello Intesa nella consulenza finanziaria, facendo leva sul digitale e sulle sinergie di gruppo. Francia, Germania e Spagna sono i primi traguardi individuati. Mercati dove la banca è già presente con proprie filiali e dove punta a servire corporate, retail e private banking attraverso piattaforme tecnologiche integrate. Duecento milioni di investimenti iniziali. Il piano di espansione nelle grandi città europee, con prodotti distribuiti anche tramite Isybank e Fideuram Direct. La crescita avverrà solo con operazioni di cui il gruppo avrà la maggioranza azionaria. Al momento, chiarisce, sul tavolo non c’è nulla. Nessuna fretta, nessuna ansia da shopping. La stessa logica guida la strategia sulle banche estere, chiamate a realizzare sinergie più strette con le altre divisioni del gruppo. Il risultato netto della divisione international banks dovrebbe salire a 1,8 miliardi nel 2029 dagli 1,2 miliardi del 2025. «Nell’eurozona non serve fare acquisizioni», sottolinea, «meglio sfruttare le presenze che già abbiamo».
Intesa promette una nuova accelerazione sul fronte della riduzione dei costi. Per raggiungere l’obiettivo sono previsti altri 5,1 miliardi di investimenti tecnologici, che si aggiungono ai 6,6 miliardi del piano precedente. In parallelo, un ricambio generazionale senza scosse: 9.750 uscite volontarie in Italia entro il 2030, compensate da circa 6.300 nuove assunzioni di giovani. A regime, i risparmi attesi valgono 570 milioni di euro.
Il capitolo del risiko bancario è liquidato con poche frasi ma con un tono che non lascia spazio a interpretazioni. Le operazioni che animano il dibattito, «non ci preoccupano». Neanche l’asse Unicredit-Generali di cui tanto si parla «Sarebbe come mettere insieme due Bpm. Rimarremmo comunque con tre volte più grandi». Fine della discussione. Per Intesa, insiste l’amministratore delegato, non è un terreno di competizione. Anche perché, osserva, «mettere insieme un asset manager assicurativo con una rete di distribuzione bancaria non ha molto senso».
In controluce, il piano racconta anche un altro punto di vista: quello che osserva con attenzione lo scenario globale. Alla domanda su Kevin Warsh, indicato da Donald Trump come prossimo presidente della Fed, il giudizio è misurato ma positivo: «Una persona di altissima competenza e capacità». Un segnale di equilibrio, mentre le banche centrali restano un fattore chiave di stabilità – o instabilità – dei mercati.
Alla fine, il nuovo piano di Intesa Sanpaolo appare come un manifesto di continuità. Cinquanta miliardi di dividendi come garanzia, una strategia internazionale come orizzonte, il rifiuto del risiko come scelta identitaria.
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Under Salt Marsh (Sky)
La natura, la sua violenza improvvisa, è protagonista al fianco di una comunità tradizionale, scossa da un omicidio quasi perfetto. O, quanto meno, di un omicidio che sarebbe stato perfetto, se non fosse intervenuta la natura.Il mare, in un giorno di tempesta, ha portato sulle rive del Galles un corpo, lo spettro di una morte innaturale. E, pure, la certezza che l'indagine non sarebbe stata semplice. Jackie Eliss l'ha capito fin dal primo momento.
Lo ha sentito sulla propria pelle, lei che aveva cercato di dimenticare il passato, gli sbagli, gli errori. La Eliss era detective a Morfa Halen, cittadina immaginaria, arroccata sui paesaggi del Galles, quando un'altra morte ha messo a soqquadro la sua vita. Allora, c'era la stessa violenza, ma poche certezze. Jackie Eliss non è riuscita a capire chi fosse il responsabile di una tale brutalità, perché, soprattutto. Qualche ipotesi l'ha azzardata, qualcosa lo ha pensato. Ma, a conti fatti, non ha saputo portare dalla sua prove certe e inconfutabili. Così, il paese le ha voltato le spalle e la sua famiglia con lui. La Eliss ha perso il marito, la stima della figlia e il lavoro. Tre anni più tardi, è la stessa donna, ma il mestiere è un altro, le insicurezze aumentate.Jackie Eliss, quando il secondo cadavere piomba a Morfa Halen, non è più una detective, ma un'insegnante, cui l'ostracismo dei suoi concittadini ha provocato una tristezza latente. Sola, senza lo scopo di un mestiere che era vocazione, vorrebbe tenersi alla larga da quell'altro mistero. Ma qualcosa, una sensazione sottile sottopelle, le dice che le morti, pur passati anni, sono connesse. Ed è in nome di questa connessione, della voglia di capire cosa sia successo e redimere con ciò se stessa e i propri errori, che la Eliss decide di tornare a investigare. Senza l'ufficialità del ruolo, senza gli strumenti consoni. Senza aiuti, ma con una determinazione tipica del genere cui Under salt marsh appartiene.
Lo show, in quattro episodi, rincorre la velocità del giallo, del thriller, rincorrendo parimenti quella del cataclisma. Perché c'è altro a rendere il mistero più inquietante: la minaccia incombente di una tempesta senza precedenti, decisa a distruggere ogni prova che possa condurre alla verità.
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Dopo aver chiesto di abolire il carcere e «okkupare» le case, l'eurodeputata Avs palpita per Askatasuna.