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Droni al mare e in acqua distanziati. Estate da incubo per i gestori dei lidi

Droni al mare e in acqua distanziati. Estate da incubo per i gestori dei lidi
Ansa
Estate con i droni al posto dei racchettoni: l'emergenza coronavirus cambia il nostro modo di andare al mare, e per i gestori dei lidi privati e i sindaci dei comuni che hanno sul loro territorio tratti di spiaggia libera si preannuncia una stagione torrida. Ieri l'Istituto superiore di sanità ha diffuso le indicazioni per i bagnanti e i gestori degli stabilimenti: un decalogo su come comportarsi in riva al mare, partendo dal presupposto che «con oltre 7.000 km di costa e un numero elevato di aree di balneazione (un quarto del totale europeo) abitate da 17 milioni di persone, che possono anche raddoppiare in alta stagione, può diventare significativo il rischio riconducibile al turismo balneare». Rischio significativo poiché, scrive l'Iss, «affollamenti, spostamenti, vicinanza e contatto sono infatti più frequenti nelle aree tipiche dell'ambiente balneare in stabilimenti, spiagge attrezzate o di libero accesso». Bene, anzi male: quali sono le linee guida per una tintarella sicura, alla larga dal coronavirus? Innanzitutto, se l'acqua è inquinata non significa che c'è pericolo di contagio: «Assume scarsa rilevanza», scrive l'Iss, «il rischio correlato alla potenziale contaminazione delle acque da reflui o da escreti infetti presenti a monte dell'area di balneazione o diffusi da imbarcazioni. Le misure di controllo e monitoraggio a carattere ambientale e sanitario applicate in base alla normativa vigente, infatti, ma anche la suscettibilità̀ del virus alle variabili ambientali rendono trascurabile il rischio». Viene raccomandato, tra l'altro, «di prenotare l'accesso agli stabilimenti (anche online), eventualmente per fasce orarie, in modo da prevenire assembramenti, e registrare gli utenti, anche per rintracciare retrospettivamente eventuali contatti a seguito di contagi, mantenendo l'elenco delle presenze per un periodo di almeno 14 giorni, nel rispetto della normativa sulla privacy»; «di regolamentare gli accessi e gli spostamenti sulle spiagge, anche attraverso percorsi dedicati, e disporre le attrezzature, in modo da garantire in ogni circostanza il distanziamento interpersonale»; «di garantire distanziamento interpersonale di almeno un metro tra persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare, in ogni circostanza, anche durante la balneazione»; «di controllare la temperatura corporea, ove possibile, del personale e dei bagnanti con interdizione di accesso se questa risulta superiore ai 37,5°C»; «di vietare qualsiasi forma di aggregazione che possa creare assembramenti, quali, tra l'altro, attività di ballo, feste, eventi sociali, degustazioni a buffet»; «di interdire gli eventi musicali con la sola eccezione di quelli esclusivamente di ascolto con postazioni sedute che garantiscano il distanziamento interpersonale».

E le spiagge libere? L'Iss lascia la patata bollente ai sindaci. Saranno loro, infatti, «a dover applicare», recita la nota, «ogni adeguata misura volta a garantire condizioni di riduzione dei rischi e, ove necessario, a definire attività di vigilanza sul rispetto delle misure da parte dei fruitori delle spiagge, a regolamentare gli accessi per consentire il distanziamento interpersonale, individuare le procedure di sanificazione delle attrezzature e delle aree comuni». Anche in acqua andrà mantenuta la distanza di un metro.


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«Nuove intercettazioni illegittime»
Sergio Sottani, procuratore generale della Repubblica di Perugia (Imagoeconomica)
Per l’avvocato che ha sollevato il caso: «Le captazioni irregolari sono molte più di quelle denunciate all’inizio». La Procura generale di Perugia prova a metterci una pezza.

Dopo il caso, denunciato dalla Verità, delle intercettazioni illegittime effettuate nel carcere di Perugia, l’Unione delle camere penali ha proclamato cinque giorni di astensione dal lavoro degli avvocati penalisti. Un piccolo terremoto, a cui, ieri, ha risposto la Procura generale del capoluogo umbro, guidata da Sergio Sottani. Il magistrato ha provato a metterci una pezza, ma il risultato è stato poco convincente.

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Com’è triste Venezia per il Pd
Andrea Martella, candidato sindaco del Pd per le elezioni comunali di Venezia (Ansa)
In Laguna il centrodestra vince al primo turno con Simone Venturini ribaltando i sondaggi e annegando i sogni di rimonta di Elly Schlein, che perde, dopo 12 anni, anche Reggio Calabria. E non può gioire nemmeno per il successo di Vincenzo De Luca (suo avversario) a Salerno.

Come è triste Venezia per il Pd. Nelle scorse settimane la sinistra ha inseguito il sogno di una remuntada in Laguna, una vittoria che dopo il No alla riforma della Giustizia spianasse la strada a una marcia trionfale verso le prossime elezioni politiche. Il voto nel capoluogo veneto era il tassello indispensabile a sostenere la narrazione di un vento che non gonfia più le vele di Giorgia Meloni.

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Torre di Babele o città di Dio? La prima enciclica del Papa sfida il mondo nell’era dell’IA
Papa Leone XIV (Ansa)
Nella «Magnifica humanitas» Robert Francis Prevost ci indica che siamo a un bivio: difendere l’uomo o farci travolgere da una tecnica totalizzante come quella del racconto biblico.

O Babele o Neemia. Il Papa matematico cita Gandalf, ma non padre Benanti. È «pontefice», ma indica la necessità di ricostruire prima di tutto le mura della città distrutta «per rialzare ciò che è crollato e proteggere ciò che è esposto». Robert Prevost firma la sua prima enciclica, l’annunciata Magnifica humanitas, di cui rivendica il peso politico nel 135° anniversario della Rerum novarum: «Quando alcuni obiettavano che la Chiesa non doveva sprecare energie in questioni mondane, egli (Leone XIII, ndr) rispondeva con realismo e sapienza che l’annuncio del Vangelo non può dimenticare la vita concreta dei popoli».

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Piazza Affari raggiunge il massimo storico dal 2000 a quota 50.220 punti. Nel 2022 la sinistra vaticinava un Paese in declino.

Segnatevi questa data: 25 maggio 2026. La Borsa tocca a 50.220 punti. Nuovo record. Superati i 50.109 punti che l’indice di Piazza Affari registrò nel marzo 2000. Sì, avete letto bene: duemila. Ci sono voluti 26 anni e due mesi per andare oltre quei livelli. E il massimo storico viene raggiunto con un governo di centrodestra, che punta pure al record di durata (a settembre).

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