Cresce l’incertezza sulle condizioni fisiche di Jannik Sinner, numero uno del mondo, in vista del quarto di finale di Wimbledon in programma oggi alle 14 italiane sul Campo 1 contro l’americano e nuovo numero 9 della classifica Atp, Ben Shelton. Il tennista altoatesino ha rimediato un problema al gomito durante la sfida degli ottavi contro Grigor Dimitrov, un match che si era messo male per lui (era sotto 2 set a 0) e che si è concluso anticipatamente con il ritiro del bulgaro, fermo per uno strappo al pettorale proprio mentre stava dominando. Nel corso del primo game, Sinner è scivolato sull’erba del Centrale, cadendo bruscamente e riportando un infortunio al gomito. Nonostante il dolore, è riuscito a proseguire e portare il match fino al quinto game del terzo set, momento in cui Dimitrov ha annunciato il forfait. Durante l’incontro, Sinner ha dovuto ricorrere anche a un medical time out per gestire il fastidio, un segnale evidente delle difficoltà fisiche patite. Lo stesso ventitreenne di Sesto Pusteria aveva confermato in conferenza stampa di aver avvertito un forte dolore, condizione che gli ha complicato soprattutto il dritto e il servizio durante la partita.
Ieri, attorno alle 11 italiane, Sinner si è sottoposto a una risonanza magnetica per valutare l’entità dell’infortunio subito dopo la caduta. In attesa dei risultati, l’azzurro aveva prenotato un campo di allenamento ad Aorangi Park alle 17, un appuntamento che avrebbe dovuto rappresentare un test importante per le sue condizioni. Tuttavia, all’ultimo minuto la sessione di allenamento è stata cancellata dallo staff del campione italiano, che ha preferito adottare un approccio conservativo, riservandosi di provare a recuperare tramite terapie e senza stressare ulteriormente il gomito. In realtà, come rivelato dal suo coach Darren Cahill a TennisNow, Sinner ha comunque effettuato una breve prova lontano da occhi indiscreti, palleggiando per circa 20-30 minuti su un campo coperto per sentire un po’ il tocco. Cahill ha spiegato che l’infortunio gli impediva di distendere completamente il braccio e riduceva di circa 10 km/h la velocità del suo dritto. La cancellazione dell’allenamento ha creato una certa apprensione tra i media e i tifosi presenti a Wimbledon, dove numerosi giornalisti, tv e fotografi si erano radunati nei pressi del campo per seguire da vicino le evoluzioni del numero uno Atp. Fonti vicine al team di Sinner hanno comunque chiarito che si sta procedendo con tutte le terapie possibili per preservare la salute del tennista e tentare di metterlo in campo, evitando però di compromettere il prosieguo della sua stagione che prevede tra l’altro i tornei sul cemento americano che culmineranno tra il 24 agosto e il 7 settembre con gli Us Open Ma non solo. Jannik dovrà conquistare punti preziosi per difendere il primato nel ranking Atp dagli assalti di Carlos Alcaraz. Proprio ieri lo spagnolo si è guadagnato in maniera agevole e autorevole l’accesso alla semifinale di Wimbledon, superando in tre set il padrone di casa, Cameron Norrie. Con Sinner in dubbio, Alcaraz diventa ancor più il principale favorito per alzare al cielo il trofeo londinese, già conquistato nel 2023 e nel 2024, entrambe le volte contro Novak Djokovic. Quest’ultimo, oggi a partire dalle 15.40 sul Centrale, affronterà la grande rivelazione di questo torneo: Flavio Cobolli. Il vincitore di questo incrocio affronterà poi in semifinale uno tra Sinner e Shelton.
In attesa di capire se e come si disputerà questo match, è già stata definita l’altra semifinale. Ad attendere Alcaraz al penultimo atto del torneo ci sarà Taylor Fritz. L’americano, numero 5 del mondo, ha superato ieri in quattro set il russo Karen Khachanov raggiungendo così il suo miglior risultato a Wimbledon.
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