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Draghi sbaglia i conti pure sull’energia

Draghi sbaglia i conti pure sull’energia
Mario Draghi (Ansa)
L’ex presidente del Consiglio ripropone le ricette che hanno fallito durante il suo mandato: dall’accelerazione sulle fonti rinnovabili fino agli acquisti comuni di metano. Poi boccia le politiche che lui aveva avallato sull’austerità e i bassi salari.
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Gli italiani in Niger sotto il fuoco dell’Isis
Ansa
Durante l’attacco dello Stato islamico a Niamey, in Niger, quattro soldati in missione hanno dovuto lasciare l’aeroporto sotto i colpi di mortaio e raggiungere l’ambasciata.

L’attacco è arrivato all’improvviso nella notte tra mercoledì e giovedì scorso quando i jihadisti dello Stato islamico, usando droni e mortai, hanno assaltato l’aeroporto internazionale civile Diori Hamani di Niamey, la capitale del Niger. Un obiettivo non casuale, visto che li si trova la base 101 dell’aeronautica militare; il quartier generale della Forza unificata anti jihadista composta da Niger, Burkina Faso e Mali della Confederazione degli stati del Sahel (Aes); una base per droni; i mercenari russi dell’Africa Corps e, soprattutto, un contingente di circa 250 militari italiani. Gli unici soldati occidentali rimasti in Niger.

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Askatasuna fa paura: agente preso a martellate
Ansa
Video choc a Torino. Scontri con le forze dell’ordine, oltre 10 poliziotti feriti dagli antagonisti con cui il Comune di sinistra faceva accordi. Salvini: feccia. Meloni: hanno colpito lo Stato, i giudici ora facciano la loro parte.
Due ore di scontri e guerriglia. Devastazione a Torino. Gli antagonisti del centro sociale Askatasuna, con cui il Comune di sinistra faceva accordi, superano il limite: oltre 10 poliziotti feriti, un agente circondato e preso a martellate. Per Piantedosi «i violenti sono un pericolo per la democrazia». Salvini parla di «feccia». Meloni: «La magistratura faccia la sua parte, è stato colpito lo Stato».
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Basta un Sì per far finire il gioco delle correnti
Imagoeconomica

Oltre a favorire i mafiosi, come scrive Roberto Saviano, e i topi, come sostiene una delle correnti della magistratura, prima di marzo la riforma della giustizia sarà probabilmente accusata anche di contribuire al surriscaldamento del pianeta.

In vista del referendum costituzionale, l’Anm, la sinistra e la cosiddetta stampa progressista immagino che addebiteranno altre colpe alla legge voluta dal ministro Carlo Nordio. In effetti, la norma ha una responsabilità gravissima: restituisce indipendenza e autonomia ai magistrati. Lasciate perdere la separazione delle carriere e tutte le fanfaluche di cui si discute in questi giorni: il nodo vero è la fine del sistema delle correnti, ovvero la rimozione di quel blocco di potere che negli ultimi 50 anni ha governato la magistratura con promozioni e provvedimenti disciplinari. Non in nome della legge, come dovrebbe essere, ma nel nome di gruppi organizzati come partiti. E per di più di sinistra.

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La manifestazione contro lo sgombero del centro sociale degenera in guerriglia urbana tra incendi, lanci di pietre e feriti. In rete circola il video del poliziotto isolato e colpito da un gruppo di manifestanti: un’immagine che racconta meglio di ogni parola il livello di violenza raggiunto in città.
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Le Firme

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