Deputata grillina e antimafia, già indagata per falso è a processo con la seconda identità

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L'incredibile storia di Piera Aiello, testimone contro la mafia dal 1991, scomparsa per vent'anni con un'altro nome, poi candidata con il Movimento 5 Stelle e quindi eletta a Montecitorio. I pm della procura di Sciacca hanno chiesto l'archiviazione per l'accusa di falso in atto pubblico, ma si ritrova imputata per aggressione a Roma con il nome che le ha dato lo Stato.

Ordine del giorno impegna il governo (che approva) a attivarsi perché in tv, alla radio e sui giornali parlino solo medici autorizzati dalle strutture da cui dipendono, pubbliche o private. In pratica, potere di censura a Roberto Speranza. Si arrabbia anche Massimo Galli: «Grottesco».
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Giorni fa papa Francesco, rispondendo ai giornalisti durante il viaggio di ritorno da Bratislava, si è lasciato sfuggire una notizia, accompagnandola da un piccolo commento al veleno: «Anche nel collegio cardinalizio ci sono negazionisti e uno di questi, poveretto, è ricoverato con il virus». «Ironia della vita», ha commentato, aggiungendo una certa dose di cattiveria.

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