De Vincenti atterra pure in Francia
Claudio De Vincenti (Ansa)
L’ex politico Pd raddoppia il suo ruolo di procacciatore d’affari. E dopo la presidenza di Aeroporti di Roma ottiene quella di Azzurra, il secondo sistema di scali transalpino.

Dalla politica al business: le porte girevoli tra Parlamento governo e incarichi di grande rilievo in società private sono una consuetudine dura a morire, in Italia e non solo. Nulla di illegale, ci mancherebbe, ma il segnale che troppo spesso politica e affari si scambiano gli esponenti di rilievo, finendo per creare una confusione di ruoli.

Come scritto ieri dal Messaggero, l’assemblea dei soci di Azzurra aeroporti, controllata dai Benetton, ha nominato Claudio De Vincenti nuovo presidente della società, attribuendogli la responsabilità di curare i rapporti di Azzurra aeroporti e delle relative controllate con le autorità francesi, oltre che con enti e organismi di carattere sovranazionale. Azzurra aeroporti, società del Gruppo Mundys e partecipata dal Principato di Monaco e Edf Invest, controlla Aéroports de la Côte d’Azur, che gestisce gli scali di Nizza, Cannes e Saint Tropez. Si tratta del secondo sistema aeroportuale francese dopo quello di Parigi, che nel 2022 ha registrato oltre 12 milioni di passeggeri.

Presso lo scalo di Nizza è in corso un piano di investimenti del valore complessivo di 1,5 miliardi di euro, allo scopo di aumentare la capacità dell’aeroporto di servire la seconda destinazione turistica della Francia. I tre scali di Aéroports de la Côte d’Azur hanno conseguito la massima certificazione ambientale rilasciata dall’ente Airport carbon accreditation, impegnandosi ad azzerare le emissioni dirette entro il 2030.

De Vincenti è entrato nel Gruppo Mundys a marzo 2021, come presidente di Aeroporti di Roma. Esperto di tematiche regolatorie e di politica industriale, è stato ordinario di Economia politica all’Università La Sapienza di Roma, dove si è occupato in particolare di politiche di promozione della concorrenza nei servizi di pubblica utilità ed è senior fellow della Luiss school of european political economy.

De Vincenti ha un solido curriculum politico, tutto griffato Pd: è stato sottosegretario allo Sviluppo economico del governo guidato da Mario Monti, confermato poi nell’esecutivo di Enrico Letta. All’arrivo a Palazzo Chigi di Matteo Renzi, nel 2015, De Vincenti viene nominato viceministro allo Sviluppo economico. Nel 2015 viene diventa sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, con funzioni di segretario del Consiglio dei ministri e gli vengono assegnate le deleghe alle Politiche di coesione territoriale e allo Sport, nel medesimo esecutivo.

Quando Renzi si dimette, al suo posto a Palazzo Chigi arriva Paolo Gentiloni, che nomina De Vincenti ministro della Coesione territoriale e del Mezzogiorno. Alle politiche del 2018 si candida alla Camera per il Pd ma, pur essendo favorito, arriva addirittura terzo, dietro il candidato del centrodestra Benedetta Fiorini a quello del M5s Michele Dell’Orco, restando così fuori dal Parlamento.

Ora, col suo background nelle istituzioni italiane, si occuperà delle relazioni di Azzurra aeroporti con le autorità francesi. Una situazione anomala, ma non certo l’unica: un altro ex ministro italiano, Stefania Giannini, pochi mesi fa ha affiancato il fondo francese Galileo nel tentativo di acquisire atenei italiani.

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