Crisanti compra la villa da 2 milioni. «Ma non sono ricco grazie al Covid»
Andrea Crisanti e nel riquadro villa Priuli (Ansa)
Il prof guida una società londinese e in passato ne ha amministrato una immobiliare.

Comprare una sontuosa villa del Cinquecento nelle bellissime campagne di Vicenza non è cosa di tutti i giorni. Ma il microbiologo Andrea Crisanti ci è riuscito. E perciò è finito nell’occhio del ciclone, con i giornali che continuano a domandarsi come abbia fatto un semplice professore a permettersi un immobile da almeno 2 milioni di euro. La villa, dicono i ben informati, potrebbe vale anche qualcosa di più, dal momento che stiamo parlando di quasi 400 metri quadri di casa, più un ettaro di prato e altri fabbricati da centinaia di metri quadri. L’accademico, (che vanta anche due appartamenti a Roma quartiere Prati), ora professore all’Università di Padova, vorrebbe usarla per eventi scientifici e culturali dedicati alle scuole. A Corriere e Repubblica, ha spiegato di essere un professionista di 66 anni. «E comunque non conta tanto quello che uno guadagna, ma quanto uno spende. Io e mia moglie abbiamo sempre condotto una vita semplice, senza tanti viaggi e lavorando tanto».

Eppure, di viaggi, Crisanti ne deve aver fatto qualcuno, all’estero, durante questi 66 anni. Probabilmente anche di recente, perché da una rapida visura sulla Camera di commercio inglese risulta che la virostar sia stata nominata il 13 gennaio di quest’anno come amministratore di Biocentis limited, società con sede a Londra impegnata in ricerca e sviluppo sulle biotecnologie. L’azienda è nata il 18 settembre del 2020, cambiando nome, passando da Novagene limited a Biocentis. Tra i soci compare anche Teodoro D’Ambrosio, classe 1982, con residenza a Montecarlo. Non è la prima volta che Crisanti lavora in Inghilterra. Sempre secondo la Camera di commercio inglese, risulta essere stato amministratore della Heritage preservation assets, specializzata in real estate, o ancora, nella Syntbio limited. Ma anche in passato ha avuto incarichi nella Microtest matrices limited e nella Dml limited, tutte aziende impegnate nella ricerca sulle biotecnologie. Del resto è lo stesso Crisanti a rivendicare nel suo curriculum ancora presente sul sito dell’Università di Perugia, dove è uscito (non senza polemiche) nel 2015. Oltre alla carriera accademica, infatti, Crisanti ha una lunga esperienza di gestione aziendale nazionale e internazionale.

Nel 1998 è fondatore e direttore scientifico della società Biogeny plc, quotata alla Borsa di Londra. Nel 2003 fonda lo spin off di Mtm Microtest, azienda specializzata nella produzione di saggi diagnostici miniaturizzati ad alta densità. È stato anche amministratore delegato del Polo scienze della vita GGb Scarl di Perugia.

Nel curriculum, Crisanti ha aggiunto anche una dettagliata nota sulla sua capacità di raccolta di finanziamenti per lo sviluppo di attività industriali. I progetti sono diversi e il totale corrisponde a 65 milioni di euro. Tra questi risultano anche 50 milioni di dollari dalla Bill and Melinda Gates Foundation. È anche stato inventore di 18 brevetti nazionali e internazionali per invenzioni sulla diagnosi clinica. Nel 2015 fu dichiarato decaduto dall’ateneo perugino per doppio incarico: insegnava anche all’Imperial College di Londra. Il Consiglio di Stato però gli diede ragione, perché a Perugia sapevano del suo impegno Oltremanica. La vicenda si è chiusa nel 2021, dopo 5 anni di battaglia legale.

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