Cosa rimane dell’atto di forza di Evgenij Prigozhin che con 5.000 uomini del Wagner Group ha tenuto in scacco la Russia per 48 ore? Come esce Vladimir Putin da questa vicenda? E gli ucraini approfitteranno sul campo di battaglia della situazione venutasi a creare a Mosca? E che fine farà la compagnia di mercenari Wagner Group che è presente in 12 paesi africani oltre che in Siria e Ucraina? Di questo e di altro parliamo con il Generale di Corpo d’Armata Giorgio Battisti e il vicedirettore de La Verità Claudio Antonelli.
Da non perdere
«Azione economica devastante». Il piano di Trump contro Teheran
Il tycoon rilancia la possibilità di un accordo: rifiutata. E Bessent striglia gli alleati.
Trump alza la posta su Hormuz, l’Iran accusa Israele: «È l’ostacolo alla pace»
Il presidente Usa pubblica una mappa dello Stretto con la scritta «Nuovo territorio degli Stati Uniti». Teheran minaccia di reagire e accusa Israele di ostacolare l’accordo con Washington. Erdogan intanto invita Trump a proseguire il dialogo.
Per l’Iran la tregua è solo «in coma». Trump minaccia raid sull’Oman
Nel giorno della scadenza del memorandum con Washington, Teheran annuncia di aver raggiunto l’accordo con Muscat su Hormuz. Droni del regime colpiscono l’ufficio del premier del Kurdistan iracheno.
Cybercrime in Africa, l’AI accelera la minaccia: «È ormai sistemica»
Il rapporto Interpol fotografa un ecosistema criminale sempre più organizzato: truffe, ransomware, furti d’identità e sextortion si espandono mentre autorità e legislazioni faticano a tenere il passo. L’AI moltiplica la capacità d’attacco.
«Colpire la Russia con i droni si sta ritorcendo contro Kiev»
Il generale Paolo Capitini: «I russi chiedono a Putin di essere più duro, ed è quello che sta accadendo. Per Zelensky prevedo una “pace brutta”. L’Iran sarà per gli Usa peggio del Vietnam».
Libia, l’attentato al capo dell’intelligence di Haftar mette a rischio la stabilità del Paese
L’attentato a Bengasi contro il generale Fawzi al Mansouri riaccende le tensioni nella Libia orientale. Intanto proseguono gli scontri a Zawiya e si dimette il governatore della Banca Centrale, mentre il Paese cerca una difficile riunificazione.
Sudan, la guerra per l’oro: così le potenze straniere alimentano il conflitto
La guerra civile ha già provocato oltre 150.000 morti e quasi 14 milioni di profughi. L’esercito di al Burhan e i paramilitari di Hemeti si contendono il Paese, sostenuti da potenze regionali e internazionali interessate anche alle sue ricchezze minerarie.