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Con l’aereo del Bullo volati via oltre 150 milioni

Con l’aereo del Bullo volati via oltre 150 milioni
Ansa

Al giorno d'oggi un'inchiesta giudiziaria non si nega a nessuno, neppure se il presunto reato al centro dell'indagine della magistratura è una gita sulla moto d'acqua della polizia. A furor di popolo, anzi di Repubblica, nei mesi scorsi i pm erano stati costretti ad aprire un fascicolo sul «passaggio» in mare offerto al figlio minorenne del ministro dell'Interno, mettendo sotto accusa gli agenti per aver cercato di impedire che un giornalista filmasse la scena, salvo poi richiedere l'archiviazione per la «tenuità del fatto».

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Illustrazioni erotiche al gay pride per bimbi
(iStock)
Col patrocinio del Comune, sabato si è tenuto a Budrio un Pride ai danni dei più piccoli, con tanto di fiera delle eccellenze queer.

Inizio alle 16, nel parco, con il piccolo mercatino delle eccellenze queer ed erotiche. Alle 16.30, poi, i bambini sono stati accolti nell’area gioco-laboratoriale a cura di Genderlens (associazione specializzata nell’infanzia trans e queer) per le «coloratissime attività» a cura dello staff del Piccolo Pride

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Trafficavano migranti sotto il decreto flussi. Uno degli arrestati vicino agli estremisti
(Ansa)
Italo-egiziano legato a Fratelli musulmani e pro Pal tesseva con dei complici una rete per favorire gli ingressi illegali.

La Digos lo stava seguendo per i post pro Pal, per i contenuti pubblicati sui social dopo il 7 ottobre e per quella vicinanza alla galassia della Fratellanza musulmana che aveva acceso i riflettori degli apparati di sicurezza nel pieno della tensione mediorientale. Ma intercettando Ahmed Mohamed Atia Megahed, egiziano naturalizzato italiano nel 2023 e residente a Milano, gli investigatori, che monitoravano «l’area riferibile alle posizioni più oltranziste della comunità islamica», si sono imbattuti in qualcosa di diverso: un presunto sistema di ingressi illegali attraverso il decreto Flussi.

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Il premier ha commentato sui social quanto avvenuto alla Sapienza di Roma dove alcuni studenti di Cambiare Rotta hanno bruciato manifesti con il volto del leader della Lega e vicepremier. «Solidarietà a Matteo Salvini per il grave episodio avvenuto oggi alla Sapienza. Bruciare il volto di chi la pensa diversamente non è protesta: è odio ideologico. Un gesto intollerante, che nulla ha a che vedere con il confronto democratico. Noi continueremo a portare avanti il nostro lavoro con determinazione e senza sconti, nonostante il clima di odio che qualcuno cerca di alimentare»

Il sudanese arrestato per aver tentato di decapitare un quarantenne comparirà oggi in tribunale. Dopo la diffusione del video dell'aggressione, le proteste anti-immigrazione sono degenerate in violenti disordini: incendi, assalti alle abitazioni e scontri con la polizia.
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