Da non perdere
I Volenterosi alzano il tiro: più sanzioni a Mosca e missili a Kiev, ma Meloni insiste sul negoziato
Da Londra e Parigi il via libera alla produzione degli Storm Shadow in Ucraina, mentre gli alleati chiedono nuove pressioni su Mosca e maggiori aiuti militari. L'Italia conferma il sostegno a Kiev e annuncia altri generatori, ma continua a indicare nel negoziato la strada per arrivare alla pace.
La Siria diventa il terreno di scontro tra Israele e Turchia
Otto raid israeliani hanno colpito la base siriana di Abu al-Duhur, danneggiandone piste e infrastrutture. Netanyahu accusa Damasco di minacciare lo status quo per il possibile dispiegamento turco. Ankara respinge le accuse.
Le alleanze di Trump vacillano
Il raid in Siria complica la partita geopolitica del tycoon, con i suoi i partner ai ferri corti. Sull’Iran, il presidente mira al disimpegno militare ma ogni scenario resta aperto.
Iran, nel mirino anche l’Europa: «Pronti a colpire le basi Usa se Trump attacca»
Secondo il Financial Times, Teheran valuta attacchi contro asset militari americani in Bulgaria e a Cipro se Washington dovesse intensificare il conflitto. Crosetto: «Nulla è precluso». La Nato: «Pronti ad affrontare qualsiasi minaccia».
Taiwan alza lo scudo contro la Cina: nel 2027 spesa record per la difesa
Taipei porterà il budget militare oltre i 1.100 miliardi di dollari taiwanesi, sopra il 3% del Pil. Lai: «Investire nella difesa significa investire nella pace». Sullo sfondo la crescente pressione militare di Pechino.
Trump alza la posta su Hormuz, l’Iran accusa Israele: «È l’ostacolo alla pace»
Il presidente Usa pubblica una mappa dello Stretto con la scritta «Nuovo territorio degli Stati Uniti». Teheran minaccia di reagire e accusa Israele di ostacolare l’accordo con Washington. Erdogan intanto invita Trump a proseguire il dialogo.
Per l’Iran la tregua è solo «in coma». Trump minaccia raid sull’Oman
Nel giorno della scadenza del memorandum con Washington, Teheran annuncia di aver raggiunto l’accordo con Muscat su Hormuz. Droni del regime colpiscono l’ufficio del premier del Kurdistan iracheno.