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La Cina ricorre al Wto contro i dazi. Italia pronta a mediare con l’Europa

La Cina ricorre al Wto contro i dazi. Italia pronta a mediare con l’Europa
La sede del Wto a Ginevra (iStock)
Urso: «Utile trovare soluzioni negoziali». La strada geopolitica resta complicata.
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Tutti a guardare il prezzo del petrolio, ma a Wall Street si è svegliato un guru come Bill Ackman: è bastato un suo post su X, nel quale diceva che le azioni erano sottovalutate, per far partire gli acquisti sulle Borse lunedì. Un trend che continua a durare, fino alla prossima scusa per vendere.

Torna la Campagnola: una macchina (da caffè)
Tradizione, innovazione e identità istituzionale si incontrano in un progetto inedito che porta il marchio dell’Esercito Italiano nel mondo del caffè. È stata presentata il 1° aprile, presso il Circolo Unificato «Pio IX», la nuova macchina da caffè a sistema ESE «Campagnola AR51», frutto della collaborazione tra DL Caffè e SIGIT S.p.A., con il supporto di Difesa Servizi S.p.A..
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In Figc finisce l'era Gravina. Il 22 giugno le elezioni
Gabriele Gravina (Ansa)

Dopo le pressioni seguite alla mancata qualificazione ai Mondiali, Gravina si dimette e fissa le elezioni al 22 giugno. Per la successione circolano i nomi di Abete, Malagò e Marani, con Albertini più defilato. Lascia anche Buffon: «Atto di responsabilità».

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Bibbiano, il pm: «Sentenza sconcertante»
Federica Anghinolfi (Ansa)
Il sostituto procuratore fa appello dopo il giudizio in primo grado: «Dal Tribunale una spasmodica e quasi ossessiva ricerca di ragioni assolutorie, con esiti spesso paradossali e del tutto disancorati dalla realtà». Altro che «montatura della destra».

Lo abbiamo scritto più volte e ne siamo ancora particolarmente convinti. Il sistema Bibbiano esisteva eccome, a prescindere dalle sentenze e dalle condanne in tribunale. Esisteva un sistema culturalmente sbagliato, fondato su presupposti ideologici che hanno generato allontanamenti ingiusti di minori dalle loro famiglie. E infatti, guarda un po’, tutti quei minorenni sono in effetti stati restituiti ai loro genitori. Poi certo, lo sappiamo bene: la sentenza di primo grado del processo Angeli e demoni formulata mesi fa dal tribunale di Reggio Emilia non è stata delle più severe, tutt’altro.

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