True
2022-02-23
Ciglia lunghissime e gote rosate: la bellezza punta tutto su mascara e fard
True
iStock
Attenzione per gli occhi, con ciglia lunghissime e nere come la pece. E poi la pelle, che inizia a tingersi dei colori dell'estate con leggere abbronzature. Ma soprattutto il ritorno del fard, il prodotto più chiacchierato dell'industria del make up sta vivendo una nuova primavera grazie a trucchetti che l'hanno reso un must have per le nuove generazioni.
È un vero e proprio ritorno alla normalità quello che sta vivendo il settore del beauty. Il segmento make up ha chiuso il 2021 con un aumento del 7.1% tornando ai livelli pre pandemia. Come riporta uno studio di Nielsen IQ, a trainare il mercato è il settore occhi che, da solo, è responsabile di circa il 38% di tutto il giro d'affari. Mascara, primer, eyeliner, matite e ombretti sono ormai degli alleati nella routine beauty femminile. Complice l'utilizzo prolungato della mascherina che ha reso lo sguardo l'arma principale di seduzione per molti mesi. A crescere è anche la parte dedicata ai prodotti viso che rappresenta il 26% del giro d'affari. In questo caso, i prodotti più venduti sono fondotinta e correttori. A soffrire è invece la cipria che si ritrova a scontrarsi con un colosso d'altri tempi: il fard, o blush. Che oggi, grazie ai social network, spopola tra le nuove generazioni che lo utilizzano anche sugli occhi e sulle labbra. Se pensate che la mascherina abbia frenato il mercato della cura delle labbra, vi sbagliate. Il make up labbra, nonostante mesi complessi, rappresenta l'11% del settore. Ad aumentare le vendite non sono i tradizionali rossetti, che rimangono tuttavia qualcosa da avere nel proprio beauty, ma prodotti come i lucida labbra e i balm rimpolpanti. Il motivo? Le donne non vogliono rinunciare ad avere labbra da baciare, ma spendono meno e si concentrano su prodotti di fascia più bassa, come i lipgloss. Tra i dati di Nielsen è interessante anche quello inerente alla crescita esponenziale della vendita di accessori trucco. Pennelli e spugne trucco trascinano il segmento che chiude con un peso del 5% sul totale del settore make up.
Segno che i tempi stanno, indubbiamente, cambiando. Come già citato, il fard sta vivendo una nuova primavera. Il tocco di rosa o pesca sulle gote torna a essere qualcosa che piace, soprattutto alle più giovani alla ricerca di un make up che sembri il più naturale possibile. I nuovi prodotti in polvere e stick permettono di modulare il colore come si preferisce rendendolo delicatissimo, quasi invisibile. Gli stick e le creme, invece, consentono di giocare con le tonalità creando sfumature sul viso che richiamano i colori usati, in diverse intensità, su palpebre e labbra. È tutto un gioco di tratti più o meno delicati quello che spopola tra le nuove generazioni che tornano a guardare a prodotti che sembravano obsoleti con interesse riportandoli in auge e creando un hype tale da aver conquistato social come TikTok.
Tra i trend da non sottovalutare ci sono la glowy skin, che impone pelle perfette e luminosissime, e l'embellishment con l'aggiunta di piccole gemme intorno agli occhi e sul volto a creare punti luce.
Il mascara? Oggi si crea su misura con un'app

Gli occhi sono lo specchio dell'anima. E non solo. Avere ciglia perfette è diventato qualcosa a cui nessuna donna vuole rinunciare. Ma mentre il settore dell'allungamento artificiale sembra in calo, quello dei mascara cresce in modo esponenziale.
Grazie anche all’evoluzione della tecnologia digital, si apre un nuovo mercato nei prodotti di bellezza per il make-up. Nasce il primo mascara su misura, realizzato per le ciglia di ogni singola donna attraverso un programma esclusivo e brevettato di diagnosi personalizzata. Un team specializzato da più di 20 anni nel beauty, consulente dei principali laboratori al mondo specializzati nello sviluppo di nuovi prodotti, ha condotto uno studio accurato, su 500 donne, per isolare le caratteristiche specifiche e personali di ognuna di loro e individuare i 5 criteri morfologici che definiscono i diversi morfotipi esistenti. I mascara su misura di Ozmee corrispondono esattamente al morfotipo specifico di ogni cliente e uniscono performance, sicurezza e sostenibilità. Sono stati eseguiti diversi panel test, su centinaia di donne, incluse quelle con occhi sensibili, per garantire sempre la performance del prodotto.
Nel 2018, Katia de Martino, intuisce che l’epoca di tanti prodotti indifferenziati volgeva al termine e che per il futuro la personalizzazione fosse il miglior modello di business per un reale approccio incentrato sul consumatore. È stata un’esperienza personale da cliente alla ricerca di un mascara in un drugstore newyorkese a renderla consapevole della difficoltà per una consumatrice di scegliere tra molteplici brand. Mettendo insieme 20 anni di esperienza nel beauty, collabora per i successivi tre anni con il suo team di esperti e lavora con le migliori aziende di mascara al mondo. Unisce le sue forze a un’azienda americana in possesso di diversi brevetti per sviluppare un software innovativo in grado di fornire una diagnosi precisa e affidabile delle ciglia. All’inizio del 2020, Catherine Castillon, creative strategist per diversi marchi della moda e della bellezza, è talmente sedotta dall’originalità della vision che si unisce al team per sviluppare il branding e tutti gli assets di comunicazione per Ozmee.
Morphodiagnosis è il software di analisi facciale ed intelligenza artificiale che consente una diagnosi online, affidabile e precisa, in tempo reale, per offrire ai consumatori un’esperienza unica e user friendly. Un software esclusivo ed unico al mondo che permette di analizzare le ciglia per individuare e suggerire il mascara perfetto e più adatto per le singole esigenze di ogni donna. Le ciglia infatti, così come le donne, non sono tutte uguali, sono diverse secondo il tipo di pelle, secondo la loro lunghezza, la loro densità e la loro consistenza L’innovativo software è in grado di eseguire il tracciamento facciale in tempo reale identificando ed analizzando con precisione tutte le caratteristiche non solo delle ciglia ma anche del viso e della pelle. L’esclusivo algoritmo di intelligenza artificiale, impostato su specifici parametri quali-quantitativi, elabora la correlazione con il morfotipo per proporre soluzioni e risposte precise.
Ma come funziona?
Semplice.
1. SCATTA DUE SEMPLICI SELFIE
Scatta una foto con la fotocamera ad alta risoluzione del tuo telefono o del tuo tablet.
2. SCOPRI IL TUO MORFOTIPO SPECIFICO
Le ciglia sono analizzate secondo 5 parametri: la lunghezza, la densità, lo spessore, il volume e la curvatura.
3. IL MASCARA PERSONALIZZATO “PERFECT MATCH”
Progettato per le specifiche esigenze di ogni morfotipo, il mascara Ozmee agisce con precisione, sicurezza e performance.
4. SCEGLI IL TUO LOOK MAKE-UP
La tecnologia personalizzata della Morphodiagnosis ti consiglia il tuo mascara su misura Ozmee, un’applicazione ottimale ed anche il tutorial per il tuo look desiderato.
Tre trucchi per preparare la pelle al primo sole
Venti minuti. Tre volte alla settimana. E rigorosamente con una protezione alta, almeno 30. Sono questi i trucchi per preparare la pelle al primo sole.
Con l'arrivo della bella stagione, la voglia di scoprirsi e di rivelare un corpo tonico e abbronzato, è naturale. Due anni di pandemia e "abbronzatura" sul balcone ci hanno insegnato che un'esposizione costante e moderata sono un boost naturale e aiutano ad arrivare all'estate con la pelle pronta a catturare i raggi solari.
Eppure, ci sono dei dettagli fondamentali che non vanno mai dimenticati. Per quanto sia meraviglioso essere abbronzati, dimenticarsi la protezione o utilizzare immediatamente super abbronzanti sulla pelle può provocare danni irreparabili.
Oltre alle protezioni in crema, è bene tenere la pelle estremamente idratata. Le acque termali spray sono un ottimo alleato per chi soffre il caldo ma non vuole rinunciare alla tintarella.
Prima di esporsi al sole è bene anche preparare la pelle con una routine di scrub e gommage. Esfoliare è la parola d'ordine. Iniziate due volte alla settimana, sotto la doccia, utilizzando uno scrub delicato e una spazzola con setole morbide. Sul viso seguite la stessa routine e alternatela con l'utilizzo, una sola volta alla settimana, di un gommage da tenere in posa alcuni minuti sul volto e poi risciacquare.
Continua a leggereRiduci
Il settore beauty è tornato ai fasti pre Covid. A trainare il mercato la ricerca di occhi da sogno e un incarnato perfetto, leggermente arrossato ma estremamente naturale. In declino l'uso dei rossetti che lasciano il posto ai gloss: la nuova moda impone luminosità . La tecnologia è da sempre alleata del make up. Ozmee ha creato un programma che, da sue semplici foto, riesce a identificare il tipo di ciglia e a creare il mascara perfetto. Con l'arrivo della bella stagione la voglia di abbronzarsi torna a essere tanta. Ecco alcuni trucchi per non rovinarsi la pelle.Lo speciale contiene tre articoli.Attenzione per gli occhi, con ciglia lunghissime e nere come la pece. E poi la pelle, che inizia a tingersi dei colori dell'estate con leggere abbronzature. Ma soprattutto il ritorno del fard, il prodotto più chiacchierato dell'industria del make up sta vivendo una nuova primavera grazie a trucchetti che l'hanno reso un must have per le nuove generazioni.È un vero e proprio ritorno alla normalità quello che sta vivendo il settore del beauty. Il segmento make up ha chiuso il 2021 con un aumento del 7.1% tornando ai livelli pre pandemia. Come riporta uno studio di Nielsen IQ, a trainare il mercato è il settore occhi che, da solo, è responsabile di circa il 38% di tutto il giro d'affari. Mascara, primer, eyeliner, matite e ombretti sono ormai degli alleati nella routine beauty femminile. Complice l'utilizzo prolungato della mascherina che ha reso lo sguardo l'arma principale di seduzione per molti mesi. A crescere è anche la parte dedicata ai prodotti viso che rappresenta il 26% del giro d'affari. In questo caso, i prodotti più venduti sono fondotinta e correttori. A soffrire è invece la cipria che si ritrova a scontrarsi con un colosso d'altri tempi: il fard, o blush. Che oggi, grazie ai social network, spopola tra le nuove generazioni che lo utilizzano anche sugli occhi e sulle labbra. Se pensate che la mascherina abbia frenato il mercato della cura delle labbra, vi sbagliate. Il make up labbra, nonostante mesi complessi, rappresenta l'11% del settore. Ad aumentare le vendite non sono i tradizionali rossetti, che rimangono tuttavia qualcosa da avere nel proprio beauty, ma prodotti come i lucida labbra e i balm rimpolpanti. Il motivo? Le donne non vogliono rinunciare ad avere labbra da baciare, ma spendono meno e si concentrano su prodotti di fascia più bassa, come i lipgloss. Tra i dati di Nielsen è interessante anche quello inerente alla crescita esponenziale della vendita di accessori trucco. Pennelli e spugne trucco trascinano il segmento che chiude con un peso del 5% sul totale del settore make up.Segno che i tempi stanno, indubbiamente, cambiando. Come già citato, il fard sta vivendo una nuova primavera. Il tocco di rosa o pesca sulle gote torna a essere qualcosa che piace, soprattutto alle più giovani alla ricerca di un make up che sembri il più naturale possibile. I nuovi prodotti in polvere e stick permettono di modulare il colore come si preferisce rendendolo delicatissimo, quasi invisibile. Gli stick e le creme, invece, consentono di giocare con le tonalità creando sfumature sul viso che richiamano i colori usati, in diverse intensità, su palpebre e labbra. È tutto un gioco di tratti più o meno delicati quello che spopola tra le nuove generazioni che tornano a guardare a prodotti che sembravano obsoleti con interesse riportandoli in auge e creando un hype tale da aver conquistato social come TikTok. Tra i trend da non sottovalutare ci sono la glowy skin, che impone pelle perfette e luminosissime, e l'embellishment con l'aggiunta di piccole gemme intorno agli occhi e sul volto a creare punti luce. <div class="rebellt-item col1" id="rebelltitem3" data-id="3" data-reload-ads="false" data-is-image="True" data-href="https://www.laverita.info/ciglia-lunghissime-e-gote-rosate-la-bellezza-punta-tutto-su-mascara-e-fard-2656776349.html?rebelltitem=3#rebelltitem3" data-basename="il-mascara-oggi-si-crea-su-misura-con-un-app" data-post-id="2656776349" data-published-at="1645631658" data-use-pagination="False"> Il mascara? Oggi si crea su misura con un'app Gli occhi sono lo specchio dell'anima. E non solo. Avere ciglia perfette è diventato qualcosa a cui nessuna donna vuole rinunciare. Ma mentre il settore dell'allungamento artificiale sembra in calo, quello dei mascara cresce in modo esponenziale. Grazie anche all’evoluzione della tecnologia digital, si apre un nuovo mercato nei prodotti di bellezza per il make-up. Nasce il primo mascara su misura, realizzato per le ciglia di ogni singola donna attraverso un programma esclusivo e brevettato di diagnosi personalizzata. Un team specializzato da più di 20 anni nel beauty, consulente dei principali laboratori al mondo specializzati nello sviluppo di nuovi prodotti, ha condotto uno studio accurato, su 500 donne, per isolare le caratteristiche specifiche e personali di ognuna di loro e individuare i 5 criteri morfologici che definiscono i diversi morfotipi esistenti. I mascara su misura di Ozmee corrispondono esattamente al morfotipo specifico di ogni cliente e uniscono performance, sicurezza e sostenibilità. Sono stati eseguiti diversi panel test, su centinaia di donne, incluse quelle con occhi sensibili, per garantire sempre la performance del prodotto. Nel 2018, Katia de Martino, intuisce che l’epoca di tanti prodotti indifferenziati volgeva al termine e che per il futuro la personalizzazione fosse il miglior modello di business per un reale approccio incentrato sul consumatore. È stata un’esperienza personale da cliente alla ricerca di un mascara in un drugstore newyorkese a renderla consapevole della difficoltà per una consumatrice di scegliere tra molteplici brand. Mettendo insieme 20 anni di esperienza nel beauty, collabora per i successivi tre anni con il suo team di esperti e lavora con le migliori aziende di mascara al mondo. Unisce le sue forze a un’azienda americana in possesso di diversi brevetti per sviluppare un software innovativo in grado di fornire una diagnosi precisa e affidabile delle ciglia. All’inizio del 2020, Catherine Castillon, creative strategist per diversi marchi della moda e della bellezza, è talmente sedotta dall’originalità della vision che si unisce al team per sviluppare il branding e tutti gli assets di comunicazione per Ozmee. Morphodiagnosis è il software di analisi facciale ed intelligenza artificiale che consente una diagnosi online, affidabile e precisa, in tempo reale, per offrire ai consumatori un’esperienza unica e user friendly. Un software esclusivo ed unico al mondo che permette di analizzare le ciglia per individuare e suggerire il mascara perfetto e più adatto per le singole esigenze di ogni donna. Le ciglia infatti, così come le donne, non sono tutte uguali, sono diverse secondo il tipo di pelle, secondo la loro lunghezza, la loro densità e la loro consistenza L’innovativo software è in grado di eseguire il tracciamento facciale in tempo reale identificando ed analizzando con precisione tutte le caratteristiche non solo delle ciglia ma anche del viso e della pelle. L’esclusivo algoritmo di intelligenza artificiale, impostato su specifici parametri quali-quantitativi, elabora la correlazione con il morfotipo per proporre soluzioni e risposte precise.Ma come funziona? Semplice. 1. SCATTA DUE SEMPLICI SELFIEScatta una foto con la fotocamera ad alta risoluzione del tuo telefono o del tuo tablet. 2. SCOPRI IL TUO MORFOTIPO SPECIFICO Le ciglia sono analizzate secondo 5 parametri: la lunghezza, la densità, lo spessore, il volume e la curvatura. 3. IL MASCARA PERSONALIZZATO “PERFECT MATCH” Progettato per le specifiche esigenze di ogni morfotipo, il mascara Ozmee agisce con precisione, sicurezza e performance. 4. SCEGLI IL TUO LOOK MAKE-UP La tecnologia personalizzata della Morphodiagnosis ti consiglia il tuo mascara su misura Ozmee, un’applicazione ottimale ed anche il tutorial per il tuo look desiderato. <div class="rebellt-item col1" id="rebelltitem2" data-id="2" data-reload-ads="false" data-is-image="False" data-href="https://www.laverita.info/ciglia-lunghissime-e-gote-rosate-la-bellezza-punta-tutto-su-mascara-e-fard-2656776349.html?rebelltitem=2#rebelltitem2" data-basename="tre-trucchi-per-preparare-la-pelle-al-primo-sole" data-post-id="2656776349" data-published-at="1645631658" data-use-pagination="False"> Tre trucchi per preparare la pelle al primo sole Venti minuti. Tre volte alla settimana. E rigorosamente con una protezione alta, almeno 30. Sono questi i trucchi per preparare la pelle al primo sole.Con l'arrivo della bella stagione, la voglia di scoprirsi e di rivelare un corpo tonico e abbronzato, è naturale. Due anni di pandemia e "abbronzatura" sul balcone ci hanno insegnato che un'esposizione costante e moderata sono un boost naturale e aiutano ad arrivare all'estate con la pelle pronta a catturare i raggi solari.Eppure, ci sono dei dettagli fondamentali che non vanno mai dimenticati. Per quanto sia meraviglioso essere abbronzati, dimenticarsi la protezione o utilizzare immediatamente super abbronzanti sulla pelle può provocare danni irreparabili. Oltre alle protezioni in crema, è bene tenere la pelle estremamente idratata. Le acque termali spray sono un ottimo alleato per chi soffre il caldo ma non vuole rinunciare alla tintarella. Prima di esporsi al sole è bene anche preparare la pelle con una routine di scrub e gommage. Esfoliare è la parola d'ordine. Iniziate due volte alla settimana, sotto la doccia, utilizzando uno scrub delicato e una spazzola con setole morbide. Sul viso seguite la stessa routine e alternatela con l'utilizzo, una sola volta alla settimana, di un gommage da tenere in posa alcuni minuti sul volto e poi risciacquare.
I nuovi campioni dell’inseguimento: Davide Ghiotto, Michele Malfatti e Andrea Giovannini (Ansa)
Nono oro, 24ª medaglia, un exploit straordinario nell’Olimpiade più generosa della storia. Ed è orgoglio puro - alla faccia di chi continua a rosicare contro i Giochi - quello che ti assale quando vedi il tricolore salire affiancato dalla bandiera a stelle e strisce e dal vessillo cinese: le superpotenze sono dietro i ragazzi italiani. Ora a invidiarci sono gli altri e lo scettico blu può consolarsi con una battuta neorealista: a guardie e ladri siamo sempre i numeri uno. Vent’anni dopo l’impresa di Enrico Fabris, Matteo Anesi e Ippolito Sanfratello sul ghiaccio di Torino, ancora tre azzurri a dettar legge. Tre ori di specialità sono un’enormità, e in tribuna a esultare c’è Francesca Lollobrigida che ha incamerato gli altri due. La locomotiva della squadra è Ghiotto, di nome e di fatto, vicentino di 32 anni che cominciò con le rotelle e avvitò le lame sotto i pattini assistendo all’exploit di Fabris a Torino. «Ho provato a imitarlo, oggi posso dire di esserci riuscito». Fin qui era andato male, medaglia di legno nei 5,000 e solo sesto nei 10.000. Giovannini (32 anni) cominciò a pattinare sul lago ghiacciato di Baselga di Pinè (Trento), poi è venuto il resto, anche i titoli mondiali a Calgary e Hamar. Torna in gara sabato nella Mass Start, praticamente una tonnara. Il trentino Malfatti ha un anno di meno (a questi livelli l’esperienza non è mai un optional), ha calzato i pattini a 5 anni e non li ha più tolti.
Sono tutti figli sportivi di Maurizio Marchetto, considerato a 70 anni il guru del pattinaggio. È stato lui a inventare la squadra stellare in un contesto difficile: piste all’aperto, un freddo boia, lunghe trasferte soprattutto in Olanda per allenarsi come si deve. Pane e pattini. Spiega Giovannini: «Ho due bimbi, Enea e Celeste, che mi riconoscono alla Tv. Adesso mi dedicherò a loro. Ma questo sport è troppo figo, a 65 all’ora in curva ti dà l’ebbrezza della velocità». Lui è milanista sfegatato, è cresciuto col mito di Kakà e come premio extra andrà a San Siro a vedere il derby.
Pattini d’oro per uomini veloci, sci di bronzo per ragazze stravaganti. Lo è Flora Tabanelli, salita lunedì notte sul podio nel Freestyle big air, che significa un trampolino quasi ad angolo retto, evoluzioni pazzesche in volo e atterraggi da reparto di traumatologia. La diciottenne modenese, figlia di albergatori che gestiscono un rifugio sull’Appennino, ha conquistato pubblico e avversarie per la folle genialità. I suoi idoli sono Alberto Tomba, amico di famiglia, e il fratello Miro, eliminato nella prova maschile di Freestyle. Alcuni mesi fa Flora si era fratturata una gamba cadendo e nella rieducazione a Torino ha incontrato Federica Brignone: «L’ho vista lavorare e mi ha impressionato. Ha un’energia interiore incredibile, il suo esempio mi ha aiutato a tornare più forte di prima». Lei è dolce e semplice, niente a che vedere con la sexy star olandese Jutta Leerdam, che dopo aver vinto nel pattinaggio ha mostrato un reggiseno Nike che gli varrà un milione di compenso. A proposito di soldi, l’ucraino dello skeleton Vladi Heraskevych, squalificato per via del casco con le foto delle vittime sportive della guerra, è stato ricompensato con 200.000 euro dal proprietario dello Shakhtar Donetsk. Come se avesse vinto l’oro.
Dopo le medaglie, la delusione più scontata arriva dall’hockey: l’Italia torna a casa. Nei playoff l’ha eliminata la Svizzera (3-0) che avrebbe segnato più gol se non si fosse trovata di fronte Damian Clara, il gemello con i pattini di Gigio Donnarumma. Ha parato quasi tutto: 48 tiri su 51. A 21 anni il ragazzone di Brunico è stato scelto dalla squadra di Los Angeles, gli Anaheim Ducks di Nhl. È il primo italiano chiamato nel gotha dei pro americani. Usa e Canada corrono verso lo scontro stellare nella finale di domenica e a questo proposito c’è un’ipotesi che agita l’organizzazione: all’arena Santa Giulia potrebbe materializzarsi Donald Trump, tifosissimo dello sport più Maga d’America.
Oggi si gareggia per medaglie pesanti, forgiate dalla fatica di uomini e donne degli altopiani. Nella sprint a squadre del Fondo, Federico Pellegrino aspira al podio; nella staffetta femminile di biathlon, Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer vogliono imitarlo. Nello slalom speciale donne Lara Della Mea (quarta in gigante) può essere la sorpresa, mentre la notte dello short track promette ovazioni: Pietro Sighel per la vendetta, Arianna Fontana in staffetta per la leggenda.
C’è una gara che non vince nessuno: la caccia alle introvabili mascotte Milo e Tina, i peluche simbolo dei Giochi. I rifornimenti latitano, si comincia a parlare di mercato nero e di contraffazioni. È il consueto effetto collaterale cinese-partenopeo del fascino italiano.
Continua a leggereRiduci
«Creatives» (Amazon Prime Video)
Avrebbero perso la salute, il sonno. I propri, legittimi proventi. Eppure, nonostante l'ambiguità del caso, nonostante le rimostranze di chi lo ha vissuto sulla propria pelle, Amazon Prime Video ha deciso di proporre una narrazione diversa di quel che è accaduto a Velvet Media.
Di intessere una trama romantica, corredata di sliding doors dall'esito felice. Creatives, serie televisiva cui è stato affidato il compito di rileggere l'intera vicenda senza mai farvi accenno diretto, nasce per dare forma all'ipotesi che sia una buona intenzione all'origine del tutto. Un'idea pura, quella di anime decise a creare un ambiente di lavoro basato sul rispetto e la comprensione delle persone che ne siano coinvolte.
Creatives, al debutto sulla piattaforma streaming venerdì 20 febbraio, torna nella provincia di Treviso, tra le sue strade strette. Torna a un gruppo di giovani, che, senza troppo badare agli esiti dell'impresa, specie a quelli nefasti, ha deciso di mettere in piedi un'agenzia sui generis, regalando ai propri dipendenti la più totale autonomia. L'agenzia di cui racconta la serie televisiva, non aveva un orario di lavoro. Ciascuno era libero di autogestirsi. C'era uno psicologo a disposizione dei lavoratori, un'attenzione rara al benessere delle persone. C'era la piena convinzione di come la felicità fosse condicio sine qua non per ottenere produttività. E c'era, pure, una sorta di prova empirica rispetto alla validità del metodo. In poco tempo, l'agenzia è cresciuta, e con lei il numero dei dipendenti, arrivato a superare il centinaio. Sembrava tutto funzionasse, specie l'idea che le persone potessero valere più dei numeri, delle regole. Ma, come spesso accade, la realtà ha fatto presto irruzione nel castello di sogni, svelandone le crepe, le ombre, le fragilità. Complice la pandemia, l'agenzia di cui racconta la serie tv di Amazon Prime Video s'è fermata. Una battuta d'arresto dolorosa e violenta, che, nell'economia del racconto, non ha tolto all'esperimento umano il suo romanticismo.
Creatives, in sei episodi, documenta gli sforzi del gruppo, il colpo di reni per rialzarsi, più forti di prima. Tace il resto, però: quello che le cronache hanno riportato, la disillusione di chi lì dentro ha lavorato, di chi giura di essere stato preso in giro. Tace e il confine rimane labile, sospeso tra verità giudiziaria e narrazione televisiva.
Continua a leggereRiduci