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2022-02-23
Ciglia lunghissime e gote rosate: la bellezza punta tutto su mascara e fard
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Attenzione per gli occhi, con ciglia lunghissime e nere come la pece. E poi la pelle, che inizia a tingersi dei colori dell'estate con leggere abbronzature. Ma soprattutto il ritorno del fard, il prodotto più chiacchierato dell'industria del make up sta vivendo una nuova primavera grazie a trucchetti che l'hanno reso un must have per le nuove generazioni.
È un vero e proprio ritorno alla normalità quello che sta vivendo il settore del beauty. Il segmento make up ha chiuso il 2021 con un aumento del 7.1% tornando ai livelli pre pandemia. Come riporta uno studio di Nielsen IQ, a trainare il mercato è il settore occhi che, da solo, è responsabile di circa il 38% di tutto il giro d'affari. Mascara, primer, eyeliner, matite e ombretti sono ormai degli alleati nella routine beauty femminile. Complice l'utilizzo prolungato della mascherina che ha reso lo sguardo l'arma principale di seduzione per molti mesi. A crescere è anche la parte dedicata ai prodotti viso che rappresenta il 26% del giro d'affari. In questo caso, i prodotti più venduti sono fondotinta e correttori. A soffrire è invece la cipria che si ritrova a scontrarsi con un colosso d'altri tempi: il fard, o blush. Che oggi, grazie ai social network, spopola tra le nuove generazioni che lo utilizzano anche sugli occhi e sulle labbra. Se pensate che la mascherina abbia frenato il mercato della cura delle labbra, vi sbagliate. Il make up labbra, nonostante mesi complessi, rappresenta l'11% del settore. Ad aumentare le vendite non sono i tradizionali rossetti, che rimangono tuttavia qualcosa da avere nel proprio beauty, ma prodotti come i lucida labbra e i balm rimpolpanti. Il motivo? Le donne non vogliono rinunciare ad avere labbra da baciare, ma spendono meno e si concentrano su prodotti di fascia più bassa, come i lipgloss. Tra i dati di Nielsen è interessante anche quello inerente alla crescita esponenziale della vendita di accessori trucco. Pennelli e spugne trucco trascinano il segmento che chiude con un peso del 5% sul totale del settore make up.
Segno che i tempi stanno, indubbiamente, cambiando. Come già citato, il fard sta vivendo una nuova primavera. Il tocco di rosa o pesca sulle gote torna a essere qualcosa che piace, soprattutto alle più giovani alla ricerca di un make up che sembri il più naturale possibile. I nuovi prodotti in polvere e stick permettono di modulare il colore come si preferisce rendendolo delicatissimo, quasi invisibile. Gli stick e le creme, invece, consentono di giocare con le tonalità creando sfumature sul viso che richiamano i colori usati, in diverse intensità, su palpebre e labbra. È tutto un gioco di tratti più o meno delicati quello che spopola tra le nuove generazioni che tornano a guardare a prodotti che sembravano obsoleti con interesse riportandoli in auge e creando un hype tale da aver conquistato social come TikTok.
Tra i trend da non sottovalutare ci sono la glowy skin, che impone pelle perfette e luminosissime, e l'embellishment con l'aggiunta di piccole gemme intorno agli occhi e sul volto a creare punti luce.
Il mascara? Oggi si crea su misura con un'app

Gli occhi sono lo specchio dell'anima. E non solo. Avere ciglia perfette è diventato qualcosa a cui nessuna donna vuole rinunciare. Ma mentre il settore dell'allungamento artificiale sembra in calo, quello dei mascara cresce in modo esponenziale.
Grazie anche all’evoluzione della tecnologia digital, si apre un nuovo mercato nei prodotti di bellezza per il make-up. Nasce il primo mascara su misura, realizzato per le ciglia di ogni singola donna attraverso un programma esclusivo e brevettato di diagnosi personalizzata. Un team specializzato da più di 20 anni nel beauty, consulente dei principali laboratori al mondo specializzati nello sviluppo di nuovi prodotti, ha condotto uno studio accurato, su 500 donne, per isolare le caratteristiche specifiche e personali di ognuna di loro e individuare i 5 criteri morfologici che definiscono i diversi morfotipi esistenti. I mascara su misura di Ozmee corrispondono esattamente al morfotipo specifico di ogni cliente e uniscono performance, sicurezza e sostenibilità. Sono stati eseguiti diversi panel test, su centinaia di donne, incluse quelle con occhi sensibili, per garantire sempre la performance del prodotto.
Nel 2018, Katia de Martino, intuisce che l’epoca di tanti prodotti indifferenziati volgeva al termine e che per il futuro la personalizzazione fosse il miglior modello di business per un reale approccio incentrato sul consumatore. È stata un’esperienza personale da cliente alla ricerca di un mascara in un drugstore newyorkese a renderla consapevole della difficoltà per una consumatrice di scegliere tra molteplici brand. Mettendo insieme 20 anni di esperienza nel beauty, collabora per i successivi tre anni con il suo team di esperti e lavora con le migliori aziende di mascara al mondo. Unisce le sue forze a un’azienda americana in possesso di diversi brevetti per sviluppare un software innovativo in grado di fornire una diagnosi precisa e affidabile delle ciglia. All’inizio del 2020, Catherine Castillon, creative strategist per diversi marchi della moda e della bellezza, è talmente sedotta dall’originalità della vision che si unisce al team per sviluppare il branding e tutti gli assets di comunicazione per Ozmee.
Morphodiagnosis è il software di analisi facciale ed intelligenza artificiale che consente una diagnosi online, affidabile e precisa, in tempo reale, per offrire ai consumatori un’esperienza unica e user friendly. Un software esclusivo ed unico al mondo che permette di analizzare le ciglia per individuare e suggerire il mascara perfetto e più adatto per le singole esigenze di ogni donna. Le ciglia infatti, così come le donne, non sono tutte uguali, sono diverse secondo il tipo di pelle, secondo la loro lunghezza, la loro densità e la loro consistenza L’innovativo software è in grado di eseguire il tracciamento facciale in tempo reale identificando ed analizzando con precisione tutte le caratteristiche non solo delle ciglia ma anche del viso e della pelle. L’esclusivo algoritmo di intelligenza artificiale, impostato su specifici parametri quali-quantitativi, elabora la correlazione con il morfotipo per proporre soluzioni e risposte precise.
Ma come funziona?
Semplice.
1. SCATTA DUE SEMPLICI SELFIE
Scatta una foto con la fotocamera ad alta risoluzione del tuo telefono o del tuo tablet.
2. SCOPRI IL TUO MORFOTIPO SPECIFICO
Le ciglia sono analizzate secondo 5 parametri: la lunghezza, la densità, lo spessore, il volume e la curvatura.
3. IL MASCARA PERSONALIZZATO “PERFECT MATCH”
Progettato per le specifiche esigenze di ogni morfotipo, il mascara Ozmee agisce con precisione, sicurezza e performance.
4. SCEGLI IL TUO LOOK MAKE-UP
La tecnologia personalizzata della Morphodiagnosis ti consiglia il tuo mascara su misura Ozmee, un’applicazione ottimale ed anche il tutorial per il tuo look desiderato.
Tre trucchi per preparare la pelle al primo sole
Venti minuti. Tre volte alla settimana. E rigorosamente con una protezione alta, almeno 30. Sono questi i trucchi per preparare la pelle al primo sole.
Con l'arrivo della bella stagione, la voglia di scoprirsi e di rivelare un corpo tonico e abbronzato, è naturale. Due anni di pandemia e "abbronzatura" sul balcone ci hanno insegnato che un'esposizione costante e moderata sono un boost naturale e aiutano ad arrivare all'estate con la pelle pronta a catturare i raggi solari.
Eppure, ci sono dei dettagli fondamentali che non vanno mai dimenticati. Per quanto sia meraviglioso essere abbronzati, dimenticarsi la protezione o utilizzare immediatamente super abbronzanti sulla pelle può provocare danni irreparabili.
Oltre alle protezioni in crema, è bene tenere la pelle estremamente idratata. Le acque termali spray sono un ottimo alleato per chi soffre il caldo ma non vuole rinunciare alla tintarella.
Prima di esporsi al sole è bene anche preparare la pelle con una routine di scrub e gommage. Esfoliare è la parola d'ordine. Iniziate due volte alla settimana, sotto la doccia, utilizzando uno scrub delicato e una spazzola con setole morbide. Sul viso seguite la stessa routine e alternatela con l'utilizzo, una sola volta alla settimana, di un gommage da tenere in posa alcuni minuti sul volto e poi risciacquare.
Continua a leggereRiduci
Il settore beauty è tornato ai fasti pre Covid. A trainare il mercato la ricerca di occhi da sogno e un incarnato perfetto, leggermente arrossato ma estremamente naturale. In declino l'uso dei rossetti che lasciano il posto ai gloss: la nuova moda impone luminosità . La tecnologia è da sempre alleata del make up. Ozmee ha creato un programma che, da sue semplici foto, riesce a identificare il tipo di ciglia e a creare il mascara perfetto. Con l'arrivo della bella stagione la voglia di abbronzarsi torna a essere tanta. Ecco alcuni trucchi per non rovinarsi la pelle.Lo speciale contiene tre articoli.Attenzione per gli occhi, con ciglia lunghissime e nere come la pece. E poi la pelle, che inizia a tingersi dei colori dell'estate con leggere abbronzature. Ma soprattutto il ritorno del fard, il prodotto più chiacchierato dell'industria del make up sta vivendo una nuova primavera grazie a trucchetti che l'hanno reso un must have per le nuove generazioni.È un vero e proprio ritorno alla normalità quello che sta vivendo il settore del beauty. Il segmento make up ha chiuso il 2021 con un aumento del 7.1% tornando ai livelli pre pandemia. Come riporta uno studio di Nielsen IQ, a trainare il mercato è il settore occhi che, da solo, è responsabile di circa il 38% di tutto il giro d'affari. Mascara, primer, eyeliner, matite e ombretti sono ormai degli alleati nella routine beauty femminile. Complice l'utilizzo prolungato della mascherina che ha reso lo sguardo l'arma principale di seduzione per molti mesi. A crescere è anche la parte dedicata ai prodotti viso che rappresenta il 26% del giro d'affari. In questo caso, i prodotti più venduti sono fondotinta e correttori. A soffrire è invece la cipria che si ritrova a scontrarsi con un colosso d'altri tempi: il fard, o blush. Che oggi, grazie ai social network, spopola tra le nuove generazioni che lo utilizzano anche sugli occhi e sulle labbra. Se pensate che la mascherina abbia frenato il mercato della cura delle labbra, vi sbagliate. Il make up labbra, nonostante mesi complessi, rappresenta l'11% del settore. Ad aumentare le vendite non sono i tradizionali rossetti, che rimangono tuttavia qualcosa da avere nel proprio beauty, ma prodotti come i lucida labbra e i balm rimpolpanti. Il motivo? Le donne non vogliono rinunciare ad avere labbra da baciare, ma spendono meno e si concentrano su prodotti di fascia più bassa, come i lipgloss. Tra i dati di Nielsen è interessante anche quello inerente alla crescita esponenziale della vendita di accessori trucco. Pennelli e spugne trucco trascinano il segmento che chiude con un peso del 5% sul totale del settore make up.Segno che i tempi stanno, indubbiamente, cambiando. Come già citato, il fard sta vivendo una nuova primavera. Il tocco di rosa o pesca sulle gote torna a essere qualcosa che piace, soprattutto alle più giovani alla ricerca di un make up che sembri il più naturale possibile. I nuovi prodotti in polvere e stick permettono di modulare il colore come si preferisce rendendolo delicatissimo, quasi invisibile. Gli stick e le creme, invece, consentono di giocare con le tonalità creando sfumature sul viso che richiamano i colori usati, in diverse intensità, su palpebre e labbra. È tutto un gioco di tratti più o meno delicati quello che spopola tra le nuove generazioni che tornano a guardare a prodotti che sembravano obsoleti con interesse riportandoli in auge e creando un hype tale da aver conquistato social come TikTok. Tra i trend da non sottovalutare ci sono la glowy skin, che impone pelle perfette e luminosissime, e l'embellishment con l'aggiunta di piccole gemme intorno agli occhi e sul volto a creare punti luce. <div class="rebellt-item col1" id="rebelltitem3" data-id="3" data-reload-ads="false" data-is-image="True" data-href="https://www.laverita.info/ciglia-lunghissime-e-gote-rosate-la-bellezza-punta-tutto-su-mascara-e-fard-2656776349.html?rebelltitem=3#rebelltitem3" data-basename="il-mascara-oggi-si-crea-su-misura-con-un-app" data-post-id="2656776349" data-published-at="1645631658" data-use-pagination="False"> Il mascara? Oggi si crea su misura con un'app Gli occhi sono lo specchio dell'anima. E non solo. Avere ciglia perfette è diventato qualcosa a cui nessuna donna vuole rinunciare. Ma mentre il settore dell'allungamento artificiale sembra in calo, quello dei mascara cresce in modo esponenziale. Grazie anche all’evoluzione della tecnologia digital, si apre un nuovo mercato nei prodotti di bellezza per il make-up. Nasce il primo mascara su misura, realizzato per le ciglia di ogni singola donna attraverso un programma esclusivo e brevettato di diagnosi personalizzata. Un team specializzato da più di 20 anni nel beauty, consulente dei principali laboratori al mondo specializzati nello sviluppo di nuovi prodotti, ha condotto uno studio accurato, su 500 donne, per isolare le caratteristiche specifiche e personali di ognuna di loro e individuare i 5 criteri morfologici che definiscono i diversi morfotipi esistenti. I mascara su misura di Ozmee corrispondono esattamente al morfotipo specifico di ogni cliente e uniscono performance, sicurezza e sostenibilità. Sono stati eseguiti diversi panel test, su centinaia di donne, incluse quelle con occhi sensibili, per garantire sempre la performance del prodotto. Nel 2018, Katia de Martino, intuisce che l’epoca di tanti prodotti indifferenziati volgeva al termine e che per il futuro la personalizzazione fosse il miglior modello di business per un reale approccio incentrato sul consumatore. È stata un’esperienza personale da cliente alla ricerca di un mascara in un drugstore newyorkese a renderla consapevole della difficoltà per una consumatrice di scegliere tra molteplici brand. Mettendo insieme 20 anni di esperienza nel beauty, collabora per i successivi tre anni con il suo team di esperti e lavora con le migliori aziende di mascara al mondo. Unisce le sue forze a un’azienda americana in possesso di diversi brevetti per sviluppare un software innovativo in grado di fornire una diagnosi precisa e affidabile delle ciglia. All’inizio del 2020, Catherine Castillon, creative strategist per diversi marchi della moda e della bellezza, è talmente sedotta dall’originalità della vision che si unisce al team per sviluppare il branding e tutti gli assets di comunicazione per Ozmee. Morphodiagnosis è il software di analisi facciale ed intelligenza artificiale che consente una diagnosi online, affidabile e precisa, in tempo reale, per offrire ai consumatori un’esperienza unica e user friendly. Un software esclusivo ed unico al mondo che permette di analizzare le ciglia per individuare e suggerire il mascara perfetto e più adatto per le singole esigenze di ogni donna. Le ciglia infatti, così come le donne, non sono tutte uguali, sono diverse secondo il tipo di pelle, secondo la loro lunghezza, la loro densità e la loro consistenza L’innovativo software è in grado di eseguire il tracciamento facciale in tempo reale identificando ed analizzando con precisione tutte le caratteristiche non solo delle ciglia ma anche del viso e della pelle. L’esclusivo algoritmo di intelligenza artificiale, impostato su specifici parametri quali-quantitativi, elabora la correlazione con il morfotipo per proporre soluzioni e risposte precise.Ma come funziona? Semplice. 1. SCATTA DUE SEMPLICI SELFIEScatta una foto con la fotocamera ad alta risoluzione del tuo telefono o del tuo tablet. 2. SCOPRI IL TUO MORFOTIPO SPECIFICO Le ciglia sono analizzate secondo 5 parametri: la lunghezza, la densità, lo spessore, il volume e la curvatura. 3. IL MASCARA PERSONALIZZATO “PERFECT MATCH” Progettato per le specifiche esigenze di ogni morfotipo, il mascara Ozmee agisce con precisione, sicurezza e performance. 4. SCEGLI IL TUO LOOK MAKE-UP La tecnologia personalizzata della Morphodiagnosis ti consiglia il tuo mascara su misura Ozmee, un’applicazione ottimale ed anche il tutorial per il tuo look desiderato. <div class="rebellt-item col1" id="rebelltitem2" data-id="2" data-reload-ads="false" data-is-image="False" data-href="https://www.laverita.info/ciglia-lunghissime-e-gote-rosate-la-bellezza-punta-tutto-su-mascara-e-fard-2656776349.html?rebelltitem=2#rebelltitem2" data-basename="tre-trucchi-per-preparare-la-pelle-al-primo-sole" data-post-id="2656776349" data-published-at="1645631658" data-use-pagination="False"> Tre trucchi per preparare la pelle al primo sole Venti minuti. Tre volte alla settimana. E rigorosamente con una protezione alta, almeno 30. Sono questi i trucchi per preparare la pelle al primo sole.Con l'arrivo della bella stagione, la voglia di scoprirsi e di rivelare un corpo tonico e abbronzato, è naturale. Due anni di pandemia e "abbronzatura" sul balcone ci hanno insegnato che un'esposizione costante e moderata sono un boost naturale e aiutano ad arrivare all'estate con la pelle pronta a catturare i raggi solari.Eppure, ci sono dei dettagli fondamentali che non vanno mai dimenticati. Per quanto sia meraviglioso essere abbronzati, dimenticarsi la protezione o utilizzare immediatamente super abbronzanti sulla pelle può provocare danni irreparabili. Oltre alle protezioni in crema, è bene tenere la pelle estremamente idratata. Le acque termali spray sono un ottimo alleato per chi soffre il caldo ma non vuole rinunciare alla tintarella. Prima di esporsi al sole è bene anche preparare la pelle con una routine di scrub e gommage. Esfoliare è la parola d'ordine. Iniziate due volte alla settimana, sotto la doccia, utilizzando uno scrub delicato e una spazzola con setole morbide. Sul viso seguite la stessa routine e alternatela con l'utilizzo, una sola volta alla settimana, di un gommage da tenere in posa alcuni minuti sul volto e poi risciacquare.
Russia e Iran, eccesso di petrolio. Rame, tregua dopo i record. Project Vault, sulle terre rare gli USA come la Cina. GNL USA, la Germania cerca alternative.
Ansa
Una piazza che, dietro la facciata della protesta contro il caro-casa e lo sviluppo urbano, ha concentrato fin dall’inizio la propria energia contro i bersagli consueti - il premier Giorgia Meloni, il governo, gli Stati Uniti, l’Ice e la polizia - e che nel momento più critico ha avanzato verso lo sbarramento di via Marocchetti, dove l’accesso è stato chiuso con mezzi antisommossa e qualche carica di contenimento: sono sette le persone fermate e identificate. Nel mirino sono finiti anche il sindaco Beppe Sala e l’amministrazione comunale. Il risultato è un corteo in cui c’è tutto e il contrario di tutto - dalle Olimpiadi alla Palestina, dall’Ice al Comune - in un accumulo di temi che si sovrappongono fino a cancellarsi a vicenda.
I numeri seguono la consueta geometria variabile delle piazze antagoniste: per gli organizzatori i partecipanti erano quasi 10.000, ma in realtà erano meno della metà. Una forbice evidente fin dall’inizio, quando al concentramento iniziale si contavano poche centinaia di persone, circondate da più telecamere (soprattutto straniere) che manifestanti. In testa hanno sfilato gli alberi di cartone, simbolo dei larici abbattuti a Cortina, e lo striscione «Riprendiamoci le città, liberiamo le montagne». Il corteo ha attraversato corso Lodi sotto il controllo delle forze dell’ordine, mentre il Villaggio Olimpico di via Lorenzini è restato un bersaglio solo evocato. Sul ponte dell’ex scalo di Porta Romana sono volati petardi e fumogeni; più avanti Rifondazione comunista ha esposto il cartello contro Manfredi Catella e, al Corvetto, alcuni manifestantisono saliti sul tetto dell’ex mercato comunale, tra cori cantati sulle note di Hanno ucciso l’uomo ragno contro Sala e i governatori Luca Zaia e Attilio Fontana.
Nello spezzone finale il tema olimpico scompare quasi del tutto. Spuntano i grandi poster con la scritta «Libertà» e i volti di Mohammad Hannoun e di altri suoi sodali, tutti accompagnati da richieste di scarcerazione. Hannoun, leader dell’Api, è stato arrestato nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Genova che ipotizza un sistema di raccolta fondi presentati come beneficenza e in realtà destinati a Hamas. Dal megafono prende la parola il figlio di Hannoun, che definisce il padre «una delle prime vittime della guerra della destra alla giustizia, alla libertà e alla Palestina» spingendosi poi su un terreno delirante, trasformando l’intervento in un comizio. «Abbiamo visto cosa c’era negli Epstein files. Daranno Gaza a un gruppo di pedofili».
L’ex vicesindaco Riccardo De Corato di Fdi parla di «un altro patetico corteo», sostenendo che «dietro la facciata della protesta contro Olimpiadi e caro-vita si nasconda il solito odio ideologico contro il premier Meloni, il governatore Fontana e l’Ice». Sottolinea poi che «gli antagonisti hanno attaccato anche il sindaco Sala», segnando una rottura dopo lo sgombero del Leoncavallo, e chiede «sgomberi immediati» dell’ex Palasharp e il ripristino della legalità dopo l’imbrattamento della Casa dello Sport, invocando l’applicazione rigorosa del decreto Sicurezza.
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Un contenitore di plastica, inoltre, era pieno di una polvere bianca che emanava odore di Kerosene e conteneva anche una lampadina. Era stato ancorato con una fascetta da elettricista ai corrugati dei cavi elettrici. Mentre in una seconda scatola c’era l’innesco, collegato a una batteria da nove volt. Sul posto sono intervenuti gli artificieri per le operazioni di bonifica. Non ci sono rivendicazioni. Ma il gesto viene collocato da chi indaga, soprattutto per le modalità e per i precedenti, nel perimetro degli antagonisti e dell’area anarco-insurrezionalista. Il momento, d’altra parte, è considerato bollente, perché in concomitanza con l’avvio dei Giochi di Milano-Cortina. La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo contro ignoti e procede per l’ipotesi di «danneggiamento aggravato». Ma i pm, coordinati dal procuratore capo Paolo Guido, dopo aver ricevuto una prima informativa, «stanno valutando l’ipotesi di procedere per terrorismo». Nel frattempo è stata disposta «la sospensione del transito dei convogli sulle linee ad alta velocità Bologna-Milano e Bologna-Venezia». I problemi sono cominciati attorno alle 8 e si sono estesi fino a determinare la sospensione della circolazione, poi gradualmente ripresa. I treni ad alta velocità, gli Intercity e i regionali hanno registrato «ritardi fino a 120 minuti».
Insomma la pista del terrorismo è più che un’ipotesi, che si sia trattato di un sabotaggio invece è certezza. Le foto sono inequivocabili e non lasciano spazio a dubbi.
Per il ministro dei Trasporti e vicepremier Matteo Salvini, obiettivo di questi sabotatori evidentemente insieme alle Olimpiadi, è «probabilmente è un atto di terrorismo, di interruzione sull’alta velocità da parte di anarchici e casinisti vari» aggiungendo che «queste azioni di inaudita gravità non sporcano in alcun modo l’immagine dell’Italia nel mondo, che proprio i Giochi renderanno ancora più convincente e positiva» ha commentato. «I gravi episodi di sabotaggio avvenuti nei pressi della stazione di Bologna e a Pesaro, che hanno causato pesanti disagi a migliaia di viaggiatori, sono preoccupanti e ricalcano gli atti di terrorismo verificatisi in Francia a poche ore dalla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Parigi». Insomma parla proprio di terrorismo Salvini garantendo di seguire l’evolversi della situazione molto da vicino.
«Non sono compagni che sbagliano ma sabotatori del più importante evento mondiale del 2026, le Olimpiadi Milano - Cortina», il commento di Alessandro Morelli, sottosegretario di Stato. «La sinistra era già pronta a sciacallare di fronte agli annunci di ritardi e invece si deve mordere la lingua vista la malaparata: una sinistra sempre pronta a coccolare e a volte a giustificare balordi e violenti. Sono curioso di vedere se Lilli Gruber riuscirà ad annoverare i ritardi odierni tra i numeri già da fantasilandia che ha rinfacciato ad un incredulo Salvini nei giorni scorsi».
Il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami contestualizza: «Siamo dinanzi a un sabotaggio che segue di poche ore l’inizio delle Olimpiadi e che ripropone il tema della difesa delle infrastrutture dagli attacchi di quelli che sono veri e propri terroristi. Anzi sono propri questi eventi che spiegano il ricorso a norme più dure». Bignami non si lascia scappare un commento sulle toghe, augurandosi «che i responsabili siano condannati in maniera ferma ed esemplare. Toghe rosse permettendo...».
«Mentre oggi l’Italia migliore si ritrova unita a tifare per la nazione, a sostenere i suoi valori e a credere nel futuro del Paese, c’è purtroppo chi sceglie la strada opposta: quella della violenza, del sabotaggio e della destabilizzazione. Quanto accaduto a Bologna è un fatto di una gravità assoluta. Sabotare la rete ferroviaria significa colpire infrastrutture strategiche, mettere a rischio la sicurezza dei cittadini e compromettere servizi essenziali del Paese», ha detto il vicepresidente del Senato Licia Ronzulli, che ha chiosato: «Non può esserci alcuna ambiguità né indulgenza verso chi tenta di destabilizzare lo Stato». Sul tema interviene anche Azione con Osvaldo Napoli: «Sono terroristi senza ideologia».
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