{{ subpage.title }}

True

Caro Sangiuliano, la Boccia fa traboccare il vaso

Caro Sangiuliano, la Boccia fa traboccare il vaso
Gennaro Sangiuliano (Ansa)

Caro Gennaro Sangiuliano, caro ministro della Cultura, ho cercato in ogni modo di evitare di scrivere questa cartolina, ma la Boccia ha fatto traboccare il vaso, e non ho più resistito. Volevo chiederle se, gentilmente, può spiegarci come ha fatto quella gentile signorina che il suo capo ufficio stampa ha liquidato come «una che si vuole accreditare» ad accreditarsi così bene con lei. Si dice che Maria Rosaria Boccia partecipasse alle riunioni ufficiali del ministero e addirittura che stesse per ricevere l’incarico per organizzare il G7 della cultura a Pompei.

Continua a leggereRiduci
Edicola Verità | la rassegna stampa del 27 gennaio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 27 gennaio con Carlo Cambi

Meloni dura su Crans: l’ambasciatore tornerà solo se la Svizzera collabora
L’ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado (Ansa)
Il rappresentante italiano, ricevuto ieri dal premier e da Tajani, riprenderà servizio soltanto in caso di cooperazione delle autorità elvetiche. Procura di Roma pronta a inviare team di investigatori nel cantone.

L’ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, non tornerà in Svizzera fino a quando non verranno avviate «collaborazioni effettive tra le autorità giudiziarie dei due Stati» e fino a quando non verrà costituita «una squadra investigativa comune per accertate, senza ulteriori ritardi, le responsabilità della strage di Crans-Montana». Questa la linea decisa dal premier, Giorgia Meloni, che, ieri, ha ricevuto Cornado alla presenza del sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano e dell’avvocato generale dello Stato, Gabriella Palmieri Sandulli, al termine di una giornata di consultazioni anche con il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Continua a leggereRiduci
Punta pistola agli agenti: freddato un pusher
Polizia e mezzi di soccorso a Rogoredo (Ansa)
  • Vicino al bosco dello spaccio di Milano, durante un controllo antidroga, un extracomunitario estrae un’arma a salve e si dirige verso due ufficiali in borghese. Le forze dell’ordine aprono il fuoco e ammazzano l’aggressore, un clandestino con precedenti.
  • Beppe Sala: «Sicurezza? Un mio fardello». Piantedosi: «No a scudi immunitari».

Lo speciale contiene due articoli.

Continua a leggereRiduci
Sì, ormai la giustizia è fuori controllo
Alfonso SIgnorini e Gennaro Sangiuliano
Nei tribunali regna il caos. Chi guida le toghe collega la riforma Nordio alle violenze in Minnesota. E mentre a Milano si stabilisce che le vicende private del conduttore del «Gf» non devono essere pubbliche, a Roma per l’ex ministro della Cultura vale il contrario.

Che la giustizia in Italia sia fuori controllo è ormai assodato: ogni giorno, infatti, i tribunali ce ne forniscono prova. Ieri, per esempio, ne abbiamo avuto ampia dimostrazione grazie a due sentenze e all’esternazione di Rocco Maruotti, pm di Rieti che dal febbraio scorso ricopre l’importante ruolo di segretario dell’Associazione nazionale magistrati. Intervenendo a proposito della riforma voluta dal ministro Carlo Nordio, Maruotti si è lasciato andare a uno strampalato accostamento della situazione americana con quella italiana. «Anche questo omicidio di Stato resterà impunito in quella “democrazia” al cui sistema giudiziario è ispirata la riforma Meloni-Nordio». Maruotti ovviamente si riferisce alla morte di Alex Pretti, l’infermiere ucciso in Minnesota durante le proteste per l’espulsione di alcuni migranti. L’uomo, che si opponeva all’intervento della polizia, è stato colpito dai proiettili sparati dagli agenti dell’Ice e la sua morte ha scatenato indignazione e accuse.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy