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Carmen Dell'Orefice, icona senza tempo

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Carmen Dell'Orefice edita da Skira
Avenue Magazine © Fadil Berisha

Si intitola Carmen Dell’Orefice. The Ultimate Role Model l’elegante volume edito da Skira che racchiude oltre 130 scatti della celebre modella statunitense immortalata dall’ obiettivo del suo fotografo prediletto, Fadil Berisha, che la ritrae nel pieno della sua maturità.


Newyokese di nascita, classe 1931, un'infanzia povera e la prima copertina a 16 anni, per la prestigiosissima rivista Vogue, Carmen del'Orefice, oggi 94 anni portati splendidamente e punto di riferimento per intere generazioni di modelle, è sicuramente la top più longeva della storia della moda. Soprattutto perchè non ha mai smesso di posare... Bellezza non convenzionale, gambe lunghissime e lineamenti marcati, icona di fascino per Horst P. Horst, celebre volto della campagna Chanel n° 5 ed anche musa di Salvador Dalì, Carmen ha posato per i nomi più importanti della fotografia (basta dire che Richard Avedon l'ha immortalata ben 58 volte per l'edizione parigina di Harper's Bazaar... ), ma è con con il celebre fotografo albanese /americano Fadil Berisha – ex fotografo ufficiale di Miss Universo, Miss USA e Rolex – che è nato un feeling particolare. Nonostante abbia ritratto alcune delle donne più affascinanti del mondo, tra cui Halle Berry e Sharon Stone, Berisha ammette che nessuna ha saputo ispirarlo come Carmen Dell'Orefice, che nel corso degli anni ha immortalata in decine di sessioni fotografiche.

Ed è proprio da questo lungo sodalizio nasce « Carmen Dell’Orefice. The Ultimate Role Model », un libro elegante e contemporaneo, proprio come la donna che racconta. Con oltre 130 scatti a colori e in bianco e nero che ritraggono la modella tra i suoi 60 e 90 anni, il volume offre una panoramica intima e potente della sua figura carismatica, di un magnetismo che va ben oltre le copertine, attraverso una straordinaria varietà di pose, contesti, abiti, stati d’animo e persino con uno scatto di nudo: nuda all’età di 91 anni...

Immagine dopo immagine, Fadil Berisha restituisce l’essenza di una musa che lui stesso definisce « la donna dai mille volti », riconoscendo in lei una figura completa, non solo elegante ma anche estremamente rilevante e contemporanea.

Il volume si chiude con un testo inedito firmato da Carmen Dell’Orefice in cui racconta curiosità e aneddoti sulla sua vita e la sua straordinaria carriera.

Avenue Magazine © Fadil Berisha

La scacchiera dove la geopolitica regola (spesso) i suoi conti
Nella foto lo scacchista americano Bobby Fischer (a destra) e Boris Spassky si stringono la mano, seduti al tavolo degli scacchi, prima di dare inizio all'incontro. Sveti Stefan, 2 settembre 1992 (Ansa)

Da Fischer-Spassky alla Russia di Vladimir Putin, dall’Ucraina ai talebani, da Sara Khadem alle sorelle Polgár: il gioco più silenzioso del mondo resta un campo di battaglia politico, diplomatico e culturale.


C’è stato un tempo in cui bastava un’apertura “gambetto di donna” o cavallo in f3 per scatenare i giornali di mezzo mondo, sull’asse Washington e Mosca. I giornalisti arrivavano a mobilitare il Pentagono, il Cremlino e persino la paranoia nucleare. Eravamo negli anni Sessanta, quando Bobby Fischer, un ragazzo di Brooklyn, scontroso e preciso come un revisore dei conti, aveva deciso di sfidare non soltanto i grandi maestri sovietici, ma un’intera idea del mondo. Il duello simbolico arrivò al suo culmine nel 1972, a Reykjavík, quando Fischer batté Boris Spassky e divenne il primo americano nato negli Stati Uniti a conquistare il titolo mondiale, interrompendo la lunga egemonia sovietica sugli scacchi. Dal 1951 al 1969, ricordano enciclopedie e libri, campioni e sfidanti mondiali erano stati cittadini sovietici: gli scacchi erano quasi un ministero informale dell’intelligenza di Stato, quasi un distaccamento del palazzo della Lubjanka, la storica sede del Kgb, il servizio segreto sovietico.

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La Strafexpedition e il fronte trascurato: così l’Italia evitò il tracollo nel 1916
Avamposto italiano sul Coni Zugna nel maggio 1916 (Getty Images)

L'offensiva austriaca sul fronte trentino fu sottovalutata da Cadorna, esponendo l’Italia al rischio di una Caporetto già al secondo anno di guerra. La tenuta sulle cime e la contemporanea offensiva russa del generale Brusilov fermarono l’avanzata verso la pianura veneta.

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Thailandia sempre più vicina alla Cina
il ministro degli Esteri cinese Wang Yi mentre conversa con il primo ministro thailandese Anutin Charnvirakul durante un incontro presso la Casa del Governo a Bangkok (Ansa)
Bangkok e Pechino rafforzano il partenariato strategico con nuovi accordi su tecnologia, green ed economia. La Cina consolida la sua influenza nel Sudest asiatico approfittando delle tensioni commerciali con gli Stati Uniti e delle incertezze globali.
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Crisi dell’elio: la guerra blocca il 42% delle forniture e minaccia chip e sanità
Una clean room per la produzione di semiconduttori: senza elio, questi impianti rischiano rallentamenti o stop (iStock)
Dal Medio Oriente alla Russia, lo shock sull’elio toglie dal mercato oltre il 40% dell’offerta globale. Un gas cruciale per semiconduttori e risonanze magnetiche: rischio rallentamenti per l’IA, meno chip e possibili ricadute dirette su diagnosi e cure.
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