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Dal phon da 400 euro ai boccoli con la bottiglia di plastica. Nei capelli un business da oltre 100 milioni

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  • Il mercato degli apparecchi che servono per asciugare, modellare, lisciare o arricciare i capelli è il più fiorente in Italia dove sono presenti oltre 100.000 saloni. Sul podio delle regioni con più parrucchieri troviamo la Lombardia, la Campania e il Piemonte.
  • Ci sono voluti 75 milioni di euro e 103 ingegneri per sviluppare il phon migliore al mondo. Dyson è oggi il marchio più amato in tutto il mondo. Il suo phon, il Supersonic, è utilizzato da vip e stylist hollywoodiani. Merito del metodo Coanda che, «piegando» l'aria calda nella giusta direzione è in grado di creare la piega perfetta.
  • «Una buona piastra può aiutare a realizzare le proprie ambizioni». Parola di Ivan Rago, creative director del brand Ghd che ci racconta quali sono le novità dell'azienda e i look da copiare per questa primavera/estate.
  • Su Instagram spopola il trucco «della bottiglia» per avere boccoli perfetti in 5 minuti. Ma attenzione: il gioco può rovinarvi i capelli per sempre.
  • Con la frangetta, i colpi di luce o biondi quasi ossigenati: tutte le mode per questa estate. Il look più gettonato? Quello spettinato anni Settanta che piaceva tanto a Brigitte Bardot.

Lo speciale comprende cinque articoli, infografiche, video e gallery fotografiche.

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Il ceo Simoneschi: «Concorrenza serrata tra i 10 team in arrivo da tutto il mondo».

Taranto si rivela una delle tappe simbolo del Marina Militare Nastro Rosa Tour 2026, grazie alla partecipazione del pubblico, alla qualità dell'organizzazione e al forte legame con il mare. Lo hanno sottolineato il ceo del Marina Militare «Nastro Rosa Tour» e presidente di SSI Sport & Events, Riccardo Simoneschi, e l'ammiraglio di Divisione Andrea Petroni, comandante del Comando Interregionale Marittimo Sud, intervenendo al talk «Taranto, città dello sport - I Giochi del Mediterraneo volano per la crescita della città dei due mari», che ha chiuso la tappa ionica del Giro dell'Italia a Vela 2026. «Abbiamo avuto delle condizioni meteo bellissime, una giornata di mare stupenda. La città è super ospitale e siamo stati benissimo. La collocazione del villaggio è davvero iconica, quindi questo è candidato a essere uno dei più bei villaggi del tour di quest'anno», ha detto Simoneschi. Le immagini dell’evento.

Meloni a Trump: «Io e l'Italia non imploriamo mai»
Giorgia Meloni e Donald Trump (Getty Images)

Hanno l'effetto di detonazione di una bomba atomica le dichiarazioni in cui il presidente americano Donald Trump definisce Giorgia Meloni «più accondiscendente con gli altri leader che con gli alleati». Parole in cui spiega che nell'incontro avuto al G7 Meloni lo avrebbe «implorato di fare una foto insieme» un scena in cui la premier gli avrebbe fatto «pena». Parole consegnate al programma di La 7 L'Aria che tira.

La risposta del presidente del Consiglio arriva subito: «Dunque, certe cose meritano una risposta immediata. Le dichiarazioni di Donald Trump sono dichiarazioni totalmente inventate. Sono francamente allibita. Non so perché il presidente degli Stati Uniti si comporti così con i propri alleati, non è del resto la prima volta che accade. Posso solo dire che mi dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell'Occidente, con i nemici degli Stati Uniti con leadership con le quali invece si dimostra molto più accondiscendente. Però una cosa se la deve ricordare: io e L'Italia non imploriamo mai».


Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, parla di «deliri di Trump su Meloni» che rappresentano «solo l'ultimo episodio di attacchi e insulti rivolti ai leader europei». Il presidente Usa, prosegue, «sta rovinando gli storici rapporti tra Usa ed Europa», «non si capisce se per volontà o per inettitudine». E, così facendo, sta «danneggiando non solo l'Europa ma soprattutto gli Usa».

Leone XIV ha affermato di considerarla una cosa «non molto cristiana». In realtà non si tratta di deportazione, ma di uno strumento legale che serve a rimpatriare i criminali stranieri. Non mancano moniti al centrodestra sul caso Vannacci: «Escluderlo significa perdere le elezioni». E ricorda che «la sinistra al governo fa paura con patrimoniali mascherate e transizione energetica selvaggia. Se vincessero loro, il nome forte per il ministero dell’Economia è l’ex capo del Fisco Ruffini, un esattore pronto a mettere le mani in tasca agli italiani, sulla scia dei prelievi forzosi del passato».

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