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Prima del disastro, calmate l’esagitato dell’Eliseo

Prima del disastro, calmate l’esagitato dell’Eliseo
Emmanuel Macron (Getty Images)

C’è qualcuno in Europa che fa il tifo per la guerra. Ne abbiamo scritto giorni fa, quando il premier polacco Donald Tusk, uno dei beniamini di Bruxelles, ha parlato di situazione prebellica, quasi che i Paesi della Ue si dovessero preparare a un conflitto. Al primo ministro di Varsavia, nelle stesse ore si era aggiunto Emmanuel Macron, che all’improvviso aveva proposto l’invio di soldati francesi in Ucraina. Ieri però, l’inquilino dell’Eliseo è tornato a rincarare la dose, quasi non vedesse l’ora di spedire truppe europee al fronte.

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Gli Etf sui governativi registrano cali fino al 7%. Una instabilità acuita dalle tensioni internazionali e da quelle di politica interna. Fra i titoli spicca Legal & General, con alti dividendi e il ruolo di cassaforte. Giù 3i Group.

Fino a poche settimane fa, il Regno Unito sembrava essersi lasciato alle spalle il ruolo di «grande malato» d’Europa. Dopo il lungo purgatorio post-Brexit, inflazione in calo, tassi attesi in discesa e una Borsa di titoli «value» avevano riportato l’attenzione degli investitori su Londra. Poi, il quadro è cambiato.

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La Cgil firma il contratto della scuola e dà uno schiaffo al politico Landini
Maurizio Landini (Ansa)
Primo sì da anni al rinnovo degli statali. In contrasto con la linea anti Meloni del leader.

La vera notizia è che nel giro di due anni, il governo ha portato a casa tre rinnovi per il contratto dell’istruzione e della ricerca (1 milione e 200.000 lavoratori). Un incremento medio complessivo sulle buste paga di 395 euro che arriva a toccare quota 412 per il personale docente.

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Dimmi La Verità | Alessandro Amorese (Fdi): «Clamoroso il flop dell'Italia contro la Bosnia»

Ecco #DimmiLaVerità del 2 aprile 2026. Il capogruppo di Fdi in Commissione Sport, Alessandro Amorese, commenta il flop dell'Italia e chiede più libertà per le tifoserie.

Tutti a guardare il prezzo del petrolio, ma a Wall Street si è svegliato un guru come Bill Ackman: è bastato un suo post su X, nel quale diceva che le azioni erano sottovalutate, per far partire gli acquisti sulle Borse lunedì. Un trend che continua a durare, fino alla prossima scusa per vendere.

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