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Boss e intrighi ecco perché Bonafede deve lasciare

Boss e intrighi ecco perché
 Bonafede
 deve lasciare
Alfonso Bonafede (Ansa)

A dicembre si era dimesso il capo degli ispettori del ministero della Giustizia, Andrea Nocera, dopo aver appreso di essere indagato a Napoli per corruzione. Nei giorni scorsi anche Francesco Basentini, direttore del Dap, Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria del ministero della Giustizia, ossia colui che comandava le carceri italiane, si è dimesso. Aver lasciato che 500 mafiosi e pericolosi criminali uscissero di prigione con la scusa del coronavirus, era effettivamente un fatto esteticamente poco accettabile da parte di un governo composto da manettari che hanno abolito la prescrizione per evitare che qualcuno la facesse franca per decorrenza dei termini. E rimettere in libertà gente che ha contribuito a sciogliere nell'acido un ragazzino con la giustificazione che l'ergastolano rischia di beccarsi il coronavirus (...)

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Lo ha detto all’Ansa Shervin Haravi, avvocata e attivista iraniana, parlando anche delle giocatrici della nazionale femminile di calcio dell’Iran che si sono rifiutate di cantare l’inno della Repubblica islamica.

«Questo rifiuto e questa presa di posizione dimostrano una delle più importanti forme di disobbedienza civile portate avanti dalle donne iraniane che vivono delle preoccupazioni continue e sono tristi per tutto quello che sta accadendo nel loro Paese, perché non è possibile pensare che qualcuno sia felice della guerra.Nessuno è felice della guerra, anche se una parte degli iraniani sta accettando anche l’intervento militare, ma perché ha quel minimo di speranza che il regime possa cadere. Si deve cercare di porre fine a questo conflitto il prima possibile e procedere con una via che porti alla fine di questo regime e l’inizio di un processo di democratizzazione dell’Iran. Il coraggio è la forma di disobbedienza più forte delle iraniane».

«Questa guerra non ci conviene. Adesso riapriamo alla Russia»
Gianandrea Gaiani (Imagoeconomica)
L’analista Gianandrea Gaiani: «È un conflitto per l’energia: Trump pensa ai suoi interessi, facciamolo pure noi. Basta con la sudditanza agli Usa. E con il Golfo in fiamme ci serve l’energia russa».
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«Stati Uniti e Israele sull’Iran perseguono obiettivi diversi»
Ettore Sequi (Imagoeconomica)
L’ambasciatore Ettore Sequi: «Netanyahu vuol far cadere il regime. I Paesi arabi temono sia una Teheran più aggressiva, sia l’ implosione».
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