Gli ultimi colpi di Joe Biden sono un rischio per l’Europa
Joe Biden e Volodymyr Zelensky (Getty Images)
Per anni lo ha negato, poi ha dato il via libera all’utilizzo dei razzi a lunga gittata. È solo l’ultima delle «armi decisive» fornite a Zelensky. Che non portano risultati.
Mentre Usa, Russia e Cina ragionano da grandi potenze, l’Europa valuta di cassare il principio dell’unanimità in politica estera per allargarsi a Est in nome dell’internazionalismo liberale. Ma anziché Mosca, accogliere Kiev e Chisinau danneggerà l’Unione.
In Germania la leva obbligatoria scatterà se mancassero volontari. Il Cremlino glissa ancora sul vertice Putin-Zelensky.
Netanyahu aggiunge: «Con Trump alla Casa Bianca il 7 ottobre forse non sarebbe avvenuto». Nuovo appello del Papa per gli ostaggi e i civili. Blair e Kushner a Washington per il vertice col presidente sul futuro di Gaza.
Il terremoto in Myanmar della primavera 2025 (Getty Images)
Secondo i numeri di un grande broker assicurativo (Aon), i decessi per disastri naturali nei primi 6 mesi del 2025 sono stati 7.700 (5.456 solo per il terremoto in Myanmar). Ben sotto la media degli ultimi 25 anni (37.250). È una buona notizia, ma nessuno ne parla.