«Barbie Dreamhouse Challenge», il meta-gioco per creare la casa dei sogni

Il Gruppo Warner Bros. Discovery ha pensato di cavalcare l’onda rosa di Barbie per confezionare uno show televisivo, in onda da lunedì 24 luglio su Real Time e Hgtv, che potesse unire i due mondi: l’universo ormai distintivo dei canali tematici e i cliché di Barbieland, dove gli uomini sono accessori e ogni sera vuole il suo pigiama-party.

Barbie, atteso e decantato, è diventato il film dell’estate: un tormentone, cui attribuire – a seconda dei gusti e delle sensibilità – significati più e meno alti. Barbie è perfetto, un inno alla gioia, ad una diversità e diversificazione che non deve essere figlia di una moda ma di un pensiero consapevole. Barbie è un’idiozia, pensata per lisciare il pelo ai supposti intellettuali di Hollywood, per tingere di rosa le loro torri d’avorio. Barbie è pieno. Barbie è vuoto. Barbie è. Barbie c’è. E, in un’estate in cui le occasioni di dibattito cinematografico sono rasenti allo zero, tanto è bastato a far di Barbie il gran fenomeno, ragione – dentro e fuori i cinema – di intrattenimento. Un intrattenimento che, dalla prima serata di lunedì 24 luglio, su Real Time e Hgtv, è declinato anche in versione televisiva.

Il Gruppo Warner Bros. Discovery ha pensato di cavalcarla, l’onda rosa di Barbie, per confezionare uno show televisivo che potesse unire i due mondi: l’universo ormai distintivo dei canali tematici e i cliché di Barbieland, dove gli uomini sono accessori e ogni sera vuole il suo pigiama-party. Di qui, è nato Barbie Dreamhouse Challenge, un meta-gioco nel quale otto coppie di designer sono chiamate a ricreare la casa delle case, il più iconico fra i giocattoli della Mattel: una sontuosa dimora delle Barbie di dimensioni reali, costruita sulle ceneri di una villetta sud californiana. A sfidarsi per primi, dando il via alla gara con la ristrutturazione del primo piano della magione, saranno Egypt Sherrod e Mike Jackson, poi la coppia composta da Jasmine Roth e Antonia Lofaso. Nomi noti, per chi segua Hgtv o Food Network, per chi ami le ristrutturazioni formato televisivo e le ore spese nelle cucine altrui. Nomi cui, nelle quattro settimane di programma, se ne aggiungeranno altri, altisonanti (per un certo segmento di pubblico) quanto i primi. Ty Pennington e Alison Victoria; Jonathan Knight e Kristina Crestin; Keith Bynum ed Evan Thomas; Brian e Mika Kleinschmidt; Christina Hall e James Bender; Michel Smith Boyd e Anthony Elle Williams. Il meglio di Home and Garden Television, capitanato per tutte e quattro le puntate da Ashley Graham.

La modella ha spiegato come, «per creare una casa dei sogni di Barbie che fosse anche funzionante, abbiamo messo insieme il miglior team di restauratori di Hgtv». «La pressione affinché i designer sprigionassero la propria creatività e andassero oltre i loro soliti progetti per costruire un luogo che Barbie sarebbe onorata di chiamare casa è stata alta», ha continuato, raccontando come ogni coppia abbia ricevuto un incarico specifico e un’epoca dalla quale attingere. Una cucina, l’immensa cabina armadio, una discoteca per Ken e un ufficio che possa accogliere l’ambizione enorme di Barbie. Poi, il salotto, la sala da pranzo, la camera padronale e il giardino esterno, la facciata della magione. Gli ambienti sono stati suddivisi fra gli sfidanti, ciascuno è stato legato ad un decennio, compreso fra gli anni Sessanta e i primi Duemila. Il mondo di Barbie è stato raccontato un’altra volta, con più leggerezza (e non meno rosa) di quanta se ne possa trovare nel film.

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