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La voce francese più amata della radio italiana: «Farei una trasmissione sugli Ufo»

La voce francese più amata della radio italiana: «Farei una trasmissione sugli Ufo»
Barbara Marchand
La speaker Barbara Marchand, in onda per 40 anni: «Ho conosciuto tutti i cantanti più famosi, una volta trovai Dalla a dormire per terra alla Rai. I programmi di oggi? Chiacchiere e gossip».
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K.I.S.S. | I libretto nero

Qualche settimana fa l’azienda Jeppesen ha annunciato una piccola rivoluzione. Smetterà di stampare le sue celebri carte di navigazione e quelle degli aeroporti, per passare definitivamente al formato digitale. Ma chi le aveva inventate?

Trovati video del terrore nel cellulare di El Koudri
Ansa

Altro che vittima della mancata integrazione, come ci vorrebbero far credere Elly Schlein e compagni, i quali, dopo la strage di Modena, invece che maggior rigore contro i fondamentalisti reclamano l’assunzione di psicologi per aiutarli. La trasmissione Fuori dal coro, con un servizio in esclusiva andato in onda ieri sera, dimostra che in almeno un telefono in uso a Salim El Koudri la polizia ha trovato immagini di violenza che fanno sospettare che quello di sabato scorso non sia stato il gesto di un pazzo, ma l’atto consapevole di un terrorista.

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Sul cellulare di El Koudri filmati del terrore
Ansa
Inchiesta choc di «Fuori dal coro»: nei dispositivi di Salim è stato trovato almeno un video di violenza «molto significativo». Il padre, inoltre, redigeva scritti in arabo contro l’Occidente. E sui canali jihadisti si esulta: «Un’operazione nel cuore della terra dei crociati».

Non c’è da ironizzare: ci sono ancora in ospedale i feriti, due in gravissime condizioni, e la turista tedesca è tornata in Germania ma ha perso le gambe. Però di fronte al goffo tentativo di negare che Salim El Koudri sia un terrorista serve Totò: è la «sunna» che fa il totale! «Sunna» con due enne è la vita secondo il Corano.

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Il capo dei penalisti sui legali spiati: Napoli e Perugia non sono casi isolati
iStock
Francesco Petrelli (Unione camere penali): «Subiamo un attacco generalizzato, c’è denuncia pure sulla vicenda Stasi». Alessandro Cannevale, l’avvocato che ha sollevato la storiaccia del capoluogo umbro: «I pm disprezzano i difensori».

Due mesi fa la magistratura ha vinto il referendum che ha bocciato la riforma costituzionale che aspirava a separare le carriere delle toghe. Secondo alcuni i pm potrebbero avere interpretato il voto come un tacito via libera a un’esondazione del proprio potere a discapito delle garanzie delle difese. Gli avvocati, ancora un po’ intontiti a causa della sonora batosta, sembrano essersene accorti e dopo due mesi di analisi della sconfitta hanno deciso di reagire alle presunte prevaricazioni.

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