{{ subpage.title }}

Cuba: sessant'anni fa l'assalto alla Baia dei Porci

cuba baia porci 1961
Castristi con un mezzo da sbarco catturato alla Baia dei Porci (Getty Images)

Nel linguaggio militare americano, il tentato sbarco del manipolo di esuli cubani di sessant'anni fa sarebbe stato definito come "S.N.A.F.U." (o situation normal all fouled up), vale a dire un'operazione militare fallita per una serie di errori grossolani e ampiamente evitabili. Era il 19 aprile 1961 quando gli ultimi membri della Brigada Asalto 2506 alzarono le mani e si arresero ai castristi. La sconfitta causò un terremoto nella nuova amministrazione Kennedy e una conseguente rivoluzione nei vertici dei Servizi Segreti statunitensi.

Continua a leggereRiduci
La Lagarde non tollera critiche al suo operato e se ne va stizzita
Christine Lagarde (Ansa)

Al Forum di Davos il governatore della Bce ha lasciato anzitempo la cena di gala, offesa dalle parole del segretario al Commercio Usa, Howard Lutnick, che aveva criticato duramente le scelte economiche e politiche adottate dall'Ue negli ultimi anni.

La cena di martedì sera al World economic forum di Davos, in Svizzera, deve essere andata di traverso alla presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde che ha lasciato frettolosamente l’evento di gala. A far alzare da tavola la numero uno della Bce sono state le parole del segretario statunitense al Commercio Howard Lutnick che ha sparato a zero sul Vecchio Continente e il suo sistema economico, definito come «sempre meno competitivo» sullo scenario globale.

Continua a leggereRiduci
Gli Usa fanno il funerale alla globalizzazione
Howard Lutnick (Ansa)
Al Forum di Davos, Howard Lutnick, il segretario al Commercio degli States, attacca il modello economico tanto caro a Bruxelles: «Assurdo che l’Europa accetti l’obiettivo zero emissioni entro il 2030 se non produce batterie. Così si rende dipendente dalla Cina».
Continua a leggereRiduci
«Bimbi manipolati con filmati sui lager»
(IStock)
Testimonianza choc a Torino: secondo un ufficiale dei carabinieri, le affidatarie omosessuali di due bambini avrebbero tentato di condizionarli per pilotare la sentenza. Ai piccoli mostrati minori che invocavano la mamma e poi venivano gettati nei forni.

Interi settori della giurisdizione, «dalla famiglia ai cosiddetti nuovi diritti, dell’immigrazione e del diritto minorile» sono finiti in mano a una sorta di «egemonizzazione culturale». Queste parole scritte ieri sulla Verità da Antonio Sangermano, l’ex pm che guida il dipartimento della Giustizia minorile del ministero di Via Arenula, hanno rotto il silenzio su una serie di fenomeni che tanti avvocati, e tanti genitori tenuti sotto schiaffo dai «professionisti» dei bambini, conoscono bene ma non possono denunciare.

Continua a leggereRiduci
I pm minorili: «Chiamateci di meno la notte»
(IStock)
Incredibile lettera a Napoli: «Le forze dell’ordine ci contattino solo in caso di omicidi, rapine e stupri».

Lo premetto subito onde evitare equivoci: i cretini siamo noi che non capiamo. Va bene? Quindi nessun intento diverso dal voler denunciare la nostra stupidità, il nostro allarmismo e il nostro populismo.

La colpa è nostra che non capiamo le esigenze dei sostituti procuratori in forza nelle ore notturne i quali si sono lamentati con il procuratore presso il Tribunale per i minorenni di Napoli, il quale ha scritto ai questori di Napoli, Avellino, Benevento e Caserta; al signor comandante della Legione carabinieri Campania e al signor comandante della Guardia di finanza della Regione Campania. I quali evidentemente non controllano la situazione dei loro agenti, «colpevoli» di chiamare troppe volte tra le 23 e le 7 del mattino gli uffici dei pubblici ministeri per delle cosette da niente.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy