{{ subpage.title }}

Cuba: sessant'anni fa l'assalto alla Baia dei Porci

cuba baia porci 1961
Castristi con un mezzo da sbarco catturato alla Baia dei Porci (Getty Images)

Nel linguaggio militare americano, il tentato sbarco del manipolo di esuli cubani di sessant'anni fa sarebbe stato definito come "S.N.A.F.U." (o situation normal all fouled up), vale a dire un'operazione militare fallita per una serie di errori grossolani e ampiamente evitabili. Era il 19 aprile 1961 quando gli ultimi membri della Brigada Asalto 2506 alzarono le mani e si arresero ai castristi. La sconfitta causò un terremoto nella nuova amministrazione Kennedy e una conseguente rivoluzione nei vertici dei Servizi Segreti statunitensi.

Continua a leggereRiduci
«Primarie di centrodestra per Milano»
Silvia Sardone (Imagoeconomica)
La leghista Silvia Sardone, pronta a correre come candidato sindaco: «Con un civico calato dall’alto perdiamo, meglio lasciar decidere i cittadini. Non dobbiamo convincere quelli di sinistra a votarci, bensì mobilitare chi si è astenuto».
Continua a leggereRiduci
Vannacci vuole candidare la Meloni al Colle
Roberto Vannacci (Imagoeconomica)
Il capo di Futuro nazionale svela alle sue truppe la strategia per l’intesa col centrodestra e per mandare in tilt il campo largo. Salvini: «Mi ha fregato». La porta però non è chiusa: «Improbabile un patto, a oggi».
Continua a leggereRiduci
La leva tedesca è un pericolo: un giovane islamico su due simpatizza per il jihadismo
  • Nella Germania che vuole riarmarsi, cresce il numero di radicalizzati tra gli under 40. La Bundeswehr cerca nuovi soldati, ma così rischia di arruolare nemici dell’Occidente.
  • Il generale Battisti: «Le Forze armate di Parigi hanno adottato protocolli di sicurezza che non sempre funzionano. Gli europei sono restii a indossare la divisa, invece i Fratelli musulmani cercano di infiltrarsi nella società».

Lo speciale contiene due articoli.

Continua a leggereRiduci
«Certe norme Ue? Un piano diabolico per deindustrializzare l’Europa»
Tommaso Foti (Imagoeconomica)
Il ministro Tommaso Foti denuncia la difficoltà di Bruxelles a superare l’ideologia green che ha condizionato i regolamenti: «Ma il settore dell’auto doveva ribellarsi. Anche la tassa Ets ci frena. E paghiamo l’abbandono del nucleare».
Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy