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Cuba: sessant'anni fa l'assalto alla Baia dei Porci

cuba baia porci 1961
Castristi con un mezzo da sbarco catturato alla Baia dei Porci (Getty Images)

Nel linguaggio militare americano, il tentato sbarco del manipolo di esuli cubani di sessant'anni fa sarebbe stato definito come "S.N.A.F.U." (o situation normal all fouled up), vale a dire un'operazione militare fallita per una serie di errori grossolani e ampiamente evitabili. Era il 19 aprile 1961 quando gli ultimi membri della Brigada Asalto 2506 alzarono le mani e si arresero ai castristi. La sconfitta causò un terremoto nella nuova amministrazione Kennedy e una conseguente rivoluzione nei vertici dei Servizi Segreti statunitensi.

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Patatrump. Meloni le suona al presidente Usa
Donald Trump (Ansa)

Secondo molti a Trump manca qualche rotella. In effetti, visto che spesso dice una cosa per poi poco dopo smentirla, il dubbio che abbia qualche problema mentale è comprensibile. Tuttavia, ammesso e non concesso che difetti di lucidità, c’è una cosa che non manca di sicuro al presidente degli Stati Uniti, ed è la capacità di dominare la comunicazione e pure di manipolarla.

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Lei assolto per buona fede. Ma chi paga?
Beppe Sala (Ansa)
Una delle persone finite nell’inchiesta sull’urbanistica a Milano e poi assolte scrive: «“Verità” qualunquista, non ho mai commesso reati». Noi chiediamo solo che chi costruisce grattacieli, alla fine, paghi quanto dovuto.
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Bibi riapre la guerra, l’Iran richiude Hormuz
Benjamin Netanyahu e Donald Trump (Ansa)
Dopo i raid israeliani in Libano, in violazione al memorandum tra States e Teheran, i pasdaran annunciano la chiusura dello Stretto Vance, in Svizzera con Witkoff e Kushner per le trattative, smentisce: «Passate 55 navi». Tuttavia, il regime ora può alzare la posta.

Dovrebbero iniziare oggi i colloqui fra Usa e Iran in Svizzera, dopo l’accordo preliminare annunciato nei giorni scorsi. Il presidente americano, Donald Trump, già ha dovuto fare numerose concessioni a Teheran pur di non ritrovarsi ancora impegolato in guerra contro un avversario coriaceo alle elezioni autunnali di midterm.

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Guai grossi a Madrid. Rinviata a giudizio la moglie di Sánchez: «Non lasci il Paese»
Begoña Gomez e Pedro Sanchez (Ansa)
Confiscato il passaporto di Begoña Gómez che è accusata di corruzione. L’opposizione: tra poco toccherà al premier.

Rinvio a giudizio per traffico di influenze, corruzione nel settore privato, appropriazione indebita e malversazione. Inoltre, confisca del passaporto, proibizione di lasciare il Paese e obbligo di comparire in tribunale ogni due settimane.

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