Aziende

Cedole miliardarie e maxi bonus ai capi di Stellantis. Zero premi agli operai
(Getty Images)
Il disastro causato dalla corsa all’auto a batteria non lo pagano né i manager, né gli Agnelli. Landini non ha niente da dire?

Stellantis quest’anno non pagherà ai propri dipendenti il premio annuale. Lo ha annunciato l’amministratore delegato Antonio Filosa, precisando che nel 2025 il gruppo ha conseguito «risultati negativi sul fronte delle consegne, del fatturato, della redditività e del cash flow». In una parola, un disastro. Del resto, il numero uno del gruppo, subentrato a Carlos Tavares nel maggio dello scorso anno, non ha fatto che confermare quanto si sapeva e cioè che il colosso automobilistico nato dalla fusione fra Peugeot e Fiat va malissimo.

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Leonardo, giù i debiti e su la cedola
Roberto Cingolani (Imagoeconomica)
Nel 2025 ricavi in crescita dell’11% e margine lordo a +15%. Più vicino l’accordo per una joint venture sugli aerei. L’ad Roberto Cingolani: il «cervello» dell’operazione resta in Italia.

Il dividendo prima di tutto. Perché ad accendere d’amore Piazza Affari non sono tanto dichiarazioni strategiche quanto il bonifico. Roberto Cingolani, amministratore delegato di Leonardo, presentando i conti annuncia agli analisti: «Vogliamo che Leonardo sia sempre attraente per i nostri investitori. Quest’anno aumenteremo ulteriormente il dividendo». L’incremento sarà del 20% in linea con l’utile netto.

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Dazi, Camisa (Confapi): «Le tariffe favoriscono Cina e India»
Il presidente di Confapi Cristian Camisa (Imagoeconomica)
Il presidente di Confapi Cristian Camisa: «Le pmi italiane sono nelle sabbie mobili, con tale incertezza nessuno fa investimenti. L’Ue deve sospendere il Green deal e la tassa sulle emissioni».

«Una prima stima dell’impatto dei dazi sulle pmi indica che ci sarà un calo dell’export del 4,5-5%. Lo scenario però è in evoluzione e molto dipenderà se il presidente americano Donald Trump confermerà l’aumento delle tariffe al 15% come è sua intenzione. Inoltre bisognerà vedere se ci saranno i rimborsi sulle imposte doganali precedentemente pagate ma contestate dalla Corte Suprema.

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Danno da mangiare agli italiani e affamano migliaia di migranti
(Getty Images)
Serviva la Procura per scoprire che le strade son piene di fattorini sottopagati. Mentre sinistra, sindacato e Caritas predicano accoglienza, ma non vedono lo sfruttamento.

Mi sono sempre chiesto perché la sinistra, il sindacato e la Chiesa non abbiano mai sposato la causa dei migranti sfruttati. Parlano ogni giorno di accoglienza, ma poi, pur avendo quotidianamente sotto gli occhi il moderno schiavismo cui sono condannati molti stranieri che giungono in Italia, fanno finta di niente. Ma non le vedono la sera le migliaia di fattorini del cibo prêt-à-porter che rischiano la vita pedalando contromano senza fermarsi a stop e semafori?

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(Totaleu)

L'assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lombardia: «Va calmierato il costo energetico che ha un problema interno a livello europeo». Sull'automotive: «L'industria è a rischio perché il quadro normativo europeo non è conforme né con il mercato né con la contingenza economica».

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