Aziende

Poste vuole tutta Tim: offerti 10,8 miliardi
Ansa
Premio del 9% sull’ultima quotazione. Nascerebbe un gruppo da 27 miliardi di ricavi.

Alcuni numeri per intenderci: circa 27 miliardi di ricavi annui, 4,8 miliardi di margini lordi, oltre 150.000 dipendenti. Queste cifre sono quelle sciorinate da Poste Italiane per descrivere il gruppo che potrebbe nascere nel caso l’Offerta pubblica di acquisto e scambio, Opas, su Telecom Italia andasse in porto. Sì, avete letto bene: all’ora di cena di una domenica sera elettorale, le Poste guidate da Matteo Del Fante e dal direttore generale Giuseppe Lasco puntano al controllo della totalità di Tim.

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Tech e assistenza non stanno insieme
(iStock)
Per cogliere i vantaggi della rivoluzione digitale è necessario passare da un welfare redistributivo a un sistema di formazione cognitiva. Servono più investimenti privati.

La Commissione europea ha raccomandato all’Italia di aumentare del 5% la percentuale di produzione manifatturiera - con tendenza declinante come in altre nazioni europee - nel mix di settori che generano ricchezza nazionale. In uno studio simile che ho condotto due anni fa su richiesta di attori finanziari privati emerse un numero simile (7%), ma in un modello sistemico che valutava l’impatto sia selettivo sia propulsivo della rivoluzione tecnologica in atto nei tre settori dell’economia: agricoltura (primario), industriale (secondario) e dei servizi (terziario).

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Lancia «Gamma»: storia di un'ammiraglia bella e dimenticata
Lancia «Gamma» berlina del 1976 (Stellantis/Centro Storico Fiat)

Nel marzo del 1976 l'ammiraglia della casa di Chivasso fu presentata a Ginevra. Berlina e coupé dal design innovativo e dalle prestazioni sportive, non ebbe il successo sperato per problemi di affidabilità meccanica.

L'articolo contiene una gallery fotografica.

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Eni fa felici gli azionisti: più cedole e buy back
L'amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi (Ansa)
Nel piano 2030 previsti investimenti per 5 miliardi, un’extra cedola «di guerra» e il potenziamento delle operazioni di riacquisto di titoli propri fino a 4 miliardi. L’ad Descalzi: «Mai stati così forti, non abbiamo carichi bloccati per Hormuz». Più 3,75% in Borsa.

Eni mette il turbo alla remunerazione degli azionisti partendo da conti 2025 solidi, ma soprattutto da un Capital Markets Day che cambia il perimetro della discussione: non più solo risultati annuali, ma capacità di generare più cassa e di restituirla in modo più importante al mercato.

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Da inizio anno, il settore delle telecomunicazioni ha guadagnato il 20%, tra le migliori azioni dopo l’energia. Crescono i margini di profitto e, in prospettiva, i possibili dividendi. Resta in parte il nodo frammentazione.

Dopo anni di torpore, il settore europeo delle telecomunicazioni è tornato al centro dei mercati. Dall’inizio dell’anno il comparto ha guadagnato circa il 20%, collocandosi tra i migliori in Europa dietro l’energia. Un rimbalzo che interrompe una lunga fase di debolezza, segnata da concorrenza aggressiva, mercati maturi e regole penalizzanti.

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