Aziende

Unicredit prova a prendere il 10% di Generali da Del Vecchio
Andrea Orcel (Imagoeconomica)
Il dossier Generali resta in primo piano, con Unicredit che prova a ritagliare uno spazio più definito nel capitale del Leone di Trieste ci cui già possiede l’8,72%. L’altro 10% in mano a Delfin resta l’obiettivo principale, il punto di svolta per una partita che Andrea Orcel è intenzionato a giocare fino in fondo.
Continua a leggereRiduci
«Le nostre scarpe uniscono comfort e stile»
Silvia Capozza @Ecco
La general manager South Europe di Ecco, storico brand di calzature presente al Pitti uomo: «Comodità, qualità e innovazione sono i tre pilastri che accompagnano l’azienda fin dalla nascita, nel 1963. Sentirsi bene in ciò che si indossa dà sicurezza e libertà».

I numeri confermano la centralità di Pitti Uomo, giunto alla edizione numero 110: oltre 720 i brand presenti, tra moda, accessori, lifestyle e ricerca progettuale. Una vocazione che rende l’evento fieristico uno degli osservatori più autorevoli sulle evoluzioni del menswear contemporaneo. «Pitti Uomo è diventato un appuntamento strategico.

Continua a leggereRiduci
Ancora forti acquisti sulla società spaziale di Musk: il prezzo dei titoli è passato da 135 a 214 dollari in tre sedute diventando la quarta azienda al mondo. Capitalizza più di Amazon e Microsoft, oltre il Pil italiano. Il suo fatturato? Solamente 19 miliardi...

A Wall Street, dove la realtà si è trasformata in una app virtuale sono bastate poche sedute permettere in discussione l’intero dizionario della finanza. SpaceX ha fatto una cosa senza precedenti per un’azienda arrivata da tre giorni sul listino e quindi senza un valore consolidato delle azioni: ha comprato una startup da 60 miliardi di dollari.

Continua a leggereRiduci

In Puglia deliberati 129 milioni di euro a supporto di 560 operazioni. Intervista a Vittorio de Pedys, presidente di Simest, Regina Corradini D'Arienzo, amministratore delegato di Simest e Antonio Tajani, vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri.

La scalata di Unicredit supera le attese. La Germania s’infuria
Ansa
Berlino boccia l’offerta su Commerz: il prezzo è troppo basso. Il mercato però apprezza: la banca di Orcel può salire al 55,6%.

Il governo federale tedesco ha scelto di non aderire all’offerta pubblica di scambio promossa da UniCredit su Commerzbank, giudicando insufficienti le condizioni economiche proposte dall’istituto italiano. Berlino, che controlla oltre il 12% della banca tedesca, conferma così il proprio sostegno alla piena autonomia di Commerzbank e prende le distanze dall’approccio di UniCredit, definito «aggressivo».

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy