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Lovaglio rilancia il risiko bancario. Tutte le strade conducono a Siena
Luigi Lovaglio (Ansa)
L’ad Mps ostenta tranquillità verso il consiglio nazionale Uilca. E non molla Mediobanca.

A un mese dal consiglio che lo ha confermato amministratore delegato dopo una battaglia assembleare tutt’altro che rituale, Luigi Lovaglio si presenta al consiglio nazionale della Uilca. Il messaggio è di destinato a lasciare il segno nel lessico del risiko bancario italiano. La cornice è Venezia. Sul tavolo ci sono governance, stabilità, relazioni industriali. Ma, soprattutto, c’è il futuro della banca senese, dentro una fase che somiglia sempre più a una partita a scacchi giocata su più tavoli.

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La Ferrari elettrica fa il pieno di critiche e prende una sbandata a Piazza Affari: -8%
La Ferrari elettrica Luce (Ansa)
John Elkann ha presentato a Mattarella e a papa Leone XIV la prima Rossa 100% elettrica, Luce. Risultato? Borsa (-8,37%), appassionati, clienti ed ex massimi dirigenti (Montezemolo: «Togliete il Cavallino da quella macchina») la bocciano senza appello.

A vederla di lato, non sembra una Ferrari. A vederla di fronte, non pare proprio una Ferrari. A vederla da dietro forse....no, non lo sembra neanche dietro. Il colore, forse, può richiamarla? No, nemmeno: l’hanno presentata di tutti i colori.

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La manifattura lombarda non molla
iStock
Nel primo trimestre produzione e fatturato crescono. L’assessore Guido Guidesi: «Ora o c’è un cambiamento radicale rispetto ai vincoli europei oppure la competitività rischia».

La manifattura lombarda apre il 2026 con segnali positivi, confermando dinamismo, capacità di adattamento e una forte tenuta del sistema produttivo regionale. Nel primo trimestre dell’anno la produzione industriale registra una crescita dello 0,5% rispetto al trimestre precedente, accompagnata da un incremento del fatturato pari al +0,6%. Bene anche gli ordini interni, in aumento dell’1,3%, mentre quelli esteri si mantengono sostanzialmente stabili, con un +0,3%.

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Industria – I poteri globali che ridisegnano l'economia
Geopolitica, intelligenza artificiale e industria: a Trento economisti, imprenditori e politici esaminano i nuovi assetti mondiali.
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Vincono Cina e Usa. Stellantis taglia in Ue ma blinda Pomigliano
Ansa
Nuovo piano industriale, Fiat sarà uno dei quattro marchi globali. Sforbiciata alla produzione europea, non ai livelli occupazionali.
Tanta Cina, tanti Stati Uniti, un po’ di Europa e poca Italia. Investimenti per 60 miliardi di euro entro il 2030 ma riduzione della capacità produttiva in Europa pari a 800.0000 auto in meno. Priorità a quattro marchi chiave del gruppo (Jeep, Ram, Peugeot e Fiat) e lancio di una nuova piattaforma modulare per oltre 30 modelli, che ridurrà i costi del 20%. A proposito di costi, si dovrà arrivare a una riduzione di quelli annui pari a 6 miliardi di euro entro il 2028. Infine, avanti tutta con le partnership con Leapmotor, Dongfeng e il gruppo Tata-Jaguar-Land Rover.
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