Aziende

Vincono Cina e Usa. Stellantis taglia in Ue ma blinda Pomigliano
Ansa
Nuovo piano industriale, Fiat sarà uno dei quattro marchi globali. Sforbiciata alla produzione europea, non ai livelli occupazionali.
Tanta Cina, tanti Stati Uniti, un po’ di Europa e poca Italia. Investimenti per 60 miliardi di euro entro il 2030 ma riduzione della capacità produttiva in Europa pari a 800.0000 auto in meno. Priorità a quattro marchi chiave del gruppo (Jeep, Ram, Peugeot e Fiat) e lancio di una nuova piattaforma modulare per oltre 30 modelli, che ridurrà i costi del 20%. A proposito di costi, si dovrà arrivare a una riduzione di quelli annui pari a 6 miliardi di euro entro il 2028. Infine, avanti tutta con le partnership con Leapmotor, Dongfeng e il gruppo Tata-Jaguar-Land Rover.
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Vitali tra le aziende italiane leader della sostenibilità
Il gruppo attivo nelle infrastrutture, nell’energia e nella rigenerazione urbana entra nella classifica Leader della Sostenibilità 2026 realizzata dal Sole 24 Ore e Statista. Premiato il percorso sviluppato negli ultimi anni sul fronte ESG e della crescita sostenibile.
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Vape, l’allarme di Anafe: «Le strette Ue rischiano di distruggere un settore da 1 miliardo»
Il presidente di Anafe Umberto Roccatti
Agli Stati Generali Adm il presidente Umberto Roccatti attacca le riforme europee su accise e liquidi aromatizzati: «Aumenti fino al 200%, così si favoriscono contrabbando online e mercato illegale». Nel mirino le direttive Ted e Tpd.
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No di Commerz a Unicredit (per ora)
Ansa
I tedeschi respingono l’offerta per una questione di prezzo: «Premio inadeguato, non riflette il nostro valore». La replica: «Argomentazioni prive di fondamento».

Il consiglio di gestione e quello di sorveglianza di Commerzbank hanno bocciato l’Ops lanciata da Unicredit invitado gli azionisti a stare lontani dall’offerta italiana. Motivazione ufficiale: prezzo troppo basso. Motivazione reale: a Berlino, Francoforte e dintorni non hanno intenzione di consegnare uno degli ultimi simboli della finanza nazionale senza combattere fino all’ultima virgola del prospetto informativo.

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La filiale italiana del gruppo del controllo dei fluidi sale da 8 a 29 milioni di fatturato tra il 2020 e il 2025. Da Milano arriva il nuovo indicatore KRP25 e un cambio di approccio: meno standardizzazione, più soluzioni personalizzate per i clienti industriali globali.
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