Aziende

Leonardo verso il 50% di Elt. Resta il tema intrecci familiari
Nel riquadro,Domitilla Benigni, ceo e coo di Elt Group (Ansa)
Il gruppo della difesa punta a salire nella società cyber. Accesi i fari in Consob.

L’agenzia Radiocor conferma quanto scritto ieri dalla Verità, ovvero che Leonardo guarda a Elt per arrivare al controllo della società di difesa elettronica e cybersecurity. Il gruppo aerospaziale, ora guidato da Lorenzo Mariani, detiene già il 31% circa della capogruppo Elettronica e, secondo fonti vicine al dossier come accennavamo ieri, è intenzionato a salire sopra il 50% trovando un accordo con gli altri soci. L’azionariato vede la famiglia Benigni al 35% e Thales al 33%.

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«Non intendiamo fermarci, vogliamo fare di più per ridurre il carico fiscale sul ceto medio». Lo ha detto il presidente del Consiglio all’assemblea di Confcommercio. «Altri parlano di tassare il patrimonio, noi lavoriamo perché gli italiani possano ambire ad avere un patrimonio dopo decenni di sacrifici», ha aggiunto.

Il premier ha inoltre sottolineato le misure varate dal governo contro le attività «apri e chiudi», affermando: «Questa non è la repubblica delle banane, qui si rispettano le regole». Citando il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha ribadito che «Non c’è mercato senza regole, non ci sono imprese sane e non c’è crescita».

Cy4gate, trojan e intrecci familiari: adesso l’obiettivo diventa Leonardo
Getty Images
Pressing sul colosso della Difesa per un intervento su Elt, società specializzata nella sicurezza cyber, dove però ci sono legami che potrebbero mettere in imbarazzo l’operazione. Conseguenze su intercettazioni e giustizia.

C’è un filo che collega la difesa elettronica italiana, le intercettazioni giudiziarie e un reticolo di relazioni che da anni gravita attorno al denaro pubblico. Si chiama dossier Elettronica - oggi Elt Group - e torna puntualmente ogni volta che cambia qualcosa ai vertici di Leonardo. L’ultimo avvicendamento, con Lorenzo Mariani alla guida del gruppo, ha riaperto tavoli, ambizioni e vecchie filiere di potere.

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Eni e Petronas danno vita al gigante asiatico
@Petronas
Al via Searah, joint venture che riunisce asset e competenze per creare la principale piattaforma energetica in Indonesia e Malesia Attesi investimenti per 20 miliardi, target di 500.000 barili al giorno entro tre anni. Descalzi fiero: «Business satellitare di qualità».

Eni e Petronas hanno annunciato la costituzione ufficiale di Searah, nuova realtà indipendente partecipata al 50% dai due gruppi, che riunisce attività strategiche in Indonesia e Malesia. La società nasce a sette mesi dalla firma dell’accordo di investimento del 3 novembre 2025 e a 16 mesi dal protocollo d’intesa annunciato nel febbraio 2025.

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«Faremo tutto il necessario per portare a termine l’operazione». Lo ha dichiarato il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, a margine della conferenza stampa sull’ipotesi di aggregazione con Banco Monte dei Paschi di Siena.

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