L’Italia torna a investire in Libia: 60 aziende in missione a Misurata
Tra i partecipanti, Fincantieri, Renco e Grimaldi. Prevista un'intesa per rafforzare i rapporti tra gli scali siciliani e libici.
Tra i partecipanti, Fincantieri, Renco e Grimaldi. Prevista un'intesa per rafforzare i rapporti tra gli scali siciliani e libici.
Rigettati i ricorsi di Acciaierie d’Italia contro lo stop dell’area a caldo di Taranto deciso dalla Corte d’appello di Milano. Finisce una storia lunga 60 anni, gli altri stabilimenti potranno lavorare solo con materiale estero.
Intanto Lmdv, dopo il rifiuto della due diligence e la posizione espressa dai soci, rinuncia all’Opa sul «Fatto Quotidiano».
L’ad di Mps si consola: «Grazie a me Intesa ha rilanciato per altri 800 milioni».
Leone XIV ha incontrato i dirigenti della casa automobilistica tedesca in occasione dell’inaugurazione dell’esposizione. Il legame tra Mercedes-Benz e il Vaticano risale al 1930, quando Pio XI ricevette una Nürburg 460.
Le Sezioni unite civili della Cassazione respingono i ricorsi contro lo stop all’area a caldo dell’ex Ilva di Taranto, ritenendo prevalenti le esigenze di tutela della salute e dell’ambiente. La decisione riaccende il confronto sulle ricadute occupazionali e industriali: Calenda critica il blocco, mentre Bonelli invoca bonifiche e nuove prospettive per il territorio.
Il gruppo guidato da Antonio Filosa riduce del 90% le perdite nette nel terzo trimestre e conferma gli obiettivi per il 2026. Il titolo balza a Piazza Affari, mentre Mercedes taglia le previsioni sui margini a causa delle difficoltà sul mercato cinese.
In ombra i numeri del terzo trimestre. Dall’inizio del 2026 il titolo ha perso il 16%.
Il 29 ottobre i ministri dell’Energia dell’Ue tornano a riunirsi. L’appello dell’imprenditore piemontese, la cui azienda lavora per l’automotive di alta gamma: risorse comuni per difendere la manifattura europea e una strategia che valorizzi le eccellenze industriali.
La Procura di Taranto ha chiesto gli arresti domiciliari per tre ex dirigenti e responsabili legati all’ex Ilva, nell’ambito dell’inchiesta sulle emissioni prodotte tra il 2019 e il 2024. Secondo l’ipotesi accusatoria, la gestione dello stabilimento avrebbe generato profitti illeciti per 342 milioni di euro. Le richieste cautelari dovranno essere valutate dal gip.
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