«#AttiviamociperilBenecomune continua. Oggi più di 50 famiglie bisognose romane hanno ricevuto la spesa»

«La nostra iniziativa di solidarietà, chiamata #Attiviamociperilbenecomune, prosegue anche dopo l'emergenza coronavirus perché si è creata una nuova emergenza: la fame e la povertà! Abbiamo già speso circa 45.000 euro in fornitura cibo, medicine ed altri beni di prima necessità mediante i nostri volontari sul territorio. Noi alla politica degli "annunci" e delle "promesse", preferiamo la politica dell'impegno concreto: aiutando concretamente le famiglie e le persone indigenti» ha comunicato il presidente di Pro Vita & Famiglia Toni Brandi, nel giorno della consegna di pacchi di spesa a famiglie bisognose romane, avvenuta alle ore 10 nella sede della Onlus.

«Pro Vita e Famiglia Onlus - ha specificato il vice presidente Jacopo Coghe - ha donato oggi beni di prima necessità indispensabili per aiutare ben 50 famiglie bisognose e in seria difficoltà a Roma. La spesa, contenuta in scatoloni, è stata così suddivisa: 2 chili di zucchero, 2 chili di farina, 2 litri di olio, 10 litri di latte, 4 bottiglie di passata di pomodoro, un chilo di caffè, 4 chili di biscotti, una confezione di nesquik, un chilo di tonno, un chilo di Simmenthal, 3 confezioni di pan bauletto, 2 confezioni di nutella, 2 chili di riso, 3 confezioni di marmellata, un chilo di parmigiano, una salamella, 5 chili di pasta. E non ci fermeremo qui, ma proseguiremo rispondendo alle tante segnalazioni che ci stanno arrivando».

Attilio Fontana e Letizia Moratti (Ansa)
  • La vicepresidente Letizia Moratti aveva chiesto di sospendere il ritorno in zona rossa per 48 ore e aspettare i dati di domani. Istanza ignorata: la Regione resta blindata fino al 29 gennaio, in base al monitoraggio di dicembre.
  • Lieve aumento dei ricoveri. Veneto in miglioramento: nuovi casi sotto quota 1.000

Lo speciale contiene due articoli.

Ansa
  • Veneto, Friuli, Emilia, Lazio e Lombardia sul piede di guerra: «A rischio i richiami, dovremo lasciare indietro alcune categorie». Il Pirellone suggerisce di inserire il Pil regionale tra i parametri per la ridistribuzione delle scorte. Flop del bando degli infermieri.
  • Il big farmaceutico Sanofi, in ritardo monstre con il siero, taglia nel settore ricerca e sviluppo.

Lo speciale contiene due articoli.

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