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«#AttiviamociperilBenecomune continua. Oggi più di 50 famiglie bisognose romane hanno ricevuto la spesa»

«#AttiviamociperilBenecomune continua. Oggi più di 50 famiglie bisognose romane hanno ricevuto la spesa»
provitaefamiglia.it

«La nostra iniziativa di solidarietà, chiamata #Attiviamociperilbenecomune, prosegue anche dopo l'emergenza coronavirus perché si è creata una nuova emergenza: la fame e la povertà! Abbiamo già speso circa 45.000 euro in fornitura cibo, medicine ed altri beni di prima necessità mediante i nostri volontari sul territorio. Noi alla politica degli "annunci" e delle "promesse", preferiamo la politica dell'impegno concreto: aiutando concretamente le famiglie e le persone indigenti» ha comunicato il presidente di Pro Vita & Famiglia Toni Brandi, nel giorno della consegna di pacchi di spesa a famiglie bisognose romane, avvenuta alle ore 10 nella sede della Onlus.

«Pro Vita e Famiglia Onlus - ha specificato il vice presidente Jacopo Coghe - ha donato oggi beni di prima necessità indispensabili per aiutare ben 50 famiglie bisognose e in seria difficoltà a Roma. La spesa, contenuta in scatoloni, è stata così suddivisa: 2 chili di zucchero, 2 chili di farina, 2 litri di olio, 10 litri di latte, 4 bottiglie di passata di pomodoro, un chilo di caffè, 4 chili di biscotti, una confezione di nesquik, un chilo di tonno, un chilo di Simmenthal, 3 confezioni di pan bauletto, 2 confezioni di nutella, 2 chili di riso, 3 confezioni di marmellata, un chilo di parmigiano, una salamella, 5 chili di pasta. E non ci fermeremo qui, ma proseguiremo rispondendo alle tante segnalazioni che ci stanno arrivando».

«Ho provato anch’io un “Truman Show”»
Giovanna Rei (Getty Images)
L’attrice napoletana Giovanna Rei: «Ne “Il Protagonista” facevo credere a un ragazzo di amarlo, ho vissuto una vita fittizia per un mese Fu uno scherzo terribile. Carlo Vanzina ha cambiato la mia esistenza, al suo funerale ho pianto come a quello di mio nonno»

Giovanna Rei è un’attrice che ha conosciuto la grande notorietà, senza inseguirla, spesso quasi per caso, ma non hai mai avuto paura di fare un passo indietro pur di difendere se stessa e la sua vita. È appena apparsa nella serie tv Noi del Rione Sanità di Luca Miniero, trasmessa da Rai 1 con ottimi riscontri di pubblico. Una buona occasione per fare il punto sulla sua carriera.

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content.jwplatform.com
Il Gourmet Bus porta in giro le eccellenze della nostra tradizione culinaria. A bordo nella sosta romana il ministro Santanchè: «Noi meglio dei francesi, ma siamo disuniti».

Se pochi giorni fa qualcuno avesse sottovalutato lo storico riconoscimento che l’Unesco ha accordato alla cucina italiana, da quest’anno patrimonio culturale immateriale globale, è il ministro del Turismo Daniela Santanchè, a bordo del Gourmet Bus, a spiegare cosa significhi: «Non è soltanto una questione di immagine, che pur è importante, ma di numeri, perché aiuta e fa crescere il valore delle nostre aziende, dei nostri ristoratori e si traduce in posti di lavoro stabili. Nel settore del turismo abbiamo ancora molti lavoratori stagionali che vorremmo stabilizzati. Grazie a riconoscimenti come questo potranno lavorare di più, anche 12 mesi l’anno». Non solo: secondo le associazioni di settore il titolo riconosciuto dall’Unesco potrà determinare nell’arco di due anni un incremento dei flussi turistici fino all’8%, pari a circa 18 milioni di pernottamenti aggiuntivi.

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Bottiglie di spumante a rischio col regolamento Ue sugli imballaggi
iStock
Per il consorzio del riciclo, le norme in discussione penalizzano i contenitori di vetro scuro e spesso, tipici ad esempio del Prosecco e fondamentali per il metodo classico. Un regalo agli Stati del Nord, senza vino.

Messaggio in bottiglia da Bruxelles: per boicottare il vino ci occupiamo del vetro, così come suggerito dai tedeschi. Cancellare le bottiglie scure in vetro pesante vuol dire impedire che in Europa si producano spumanti, a cominciare dallo Champagne, e olio extravergine di oliva. Vuol dire sottrarre all’Ue un ammontare di esportazioni che vale circa 11 miliardi (8 dagli spumanti, 3 dall’extravergine). Tutto perché nella nuova direttiva sugli imballaggi, figlia del Green deal (che è durissimo a morire), c’è scritto: «Entro il 2030 un imballaggio o una bottiglia costituiti per più del 30% del proprio peso da materiale non riciclabile non può più essere messo in commercio». È il seguito del regolamento sugli imballaggi che si pensava fosse stato accantonato: prevede che il vuoto a perdere sia riciclato al 90%, però si continua a discutere se debba invece essere del tutto abolito (si fa fatica a pensare che uno vada - tanto per restare nel vino - a Beaune a farsi rabboccare La Tâche o da Antinori a chiedere di fare il pieno di Solaia), e ancora se debbano andare fuori commercio le bottiglie che pesano più di 700 grammi.

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«Porterò in Senato il caso di Andrea, ferito dai rapinatori e mai risarcito»
Maurizio Gasparri (Ansa)
Maurizio Gasparri: «Sono gravemente indignato. Lui e i suoi genitori meritano la tutela negata dalle lungaggini della burocrazia».

Fuori è già Natale. Ma dentro la casa della famiglia Furlan, a Padova, non ci sono addobbi. L’ultima volta che mamma Cristina e papà Fabiano hanno fatto l’albero era il 2013. Pochi giorni dopo, la sera del 14 dicembre, un bandito entra in un supermercato e spara a suo figlio Andrea, allora ventitreenne, assunto al Prix Quality Spa di Albignasego da appena due mesi.

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