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L'arte di Bodino

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Giampiero Bodino è un vero artista. Oltre a disegnare gioielli e orologi con una sua linea e per grandi brand del lusso, vere e proprie opere d'arte, da tempo si è appassionato alla pittura e alla scultura, attività che gli permettono di dare libero sfogo alla sua creatività senza nessuna barriera commerciale.

La passione per il bello, per il lusso artigianale, per il design e per la pittura sono le componenti principali della carriera di Giampiero Bodino, cosi come la passione per l'Italia, il suo paese ricco di cultura e ispirazione, dove è cresciuto e dove ha scelto di rimanere a vivere e a lavorare. Le sue creazioni rappresentano emozioni personali che interpretano il secolare patrimonio artistico dentro il quale Giampiero ha appreso le tecniche uniche con cui plasmare un gioiello ma anche un quadro. Ora si presenta con una sua opera al CP Art Award, il concorso dedicato agli artisti emergenti al quale partecipa con un'opera che sarà virtualmente esposta in questa sala di visione dove potrà anche essere votata.

La votazione sarà possibile seguendo le stories dell'account Instagram: @acppalazzofranchetti e @maggioregam

Saranno due le opere vincitrici: una votata e una selezionata da una giuria internazionale di esperti. Gli artisti che li hanno realizzati avranno una mostra personale in una prestigiosa galleria d'arte: Galleria d'Arte Maggiore g.a.m., sponsor dell'iniziativa.

Per votare ci si deve registrare e si può farlo una sola volta.

A questo seguirà un altro concorso: ACP Green Art Award rivolto ad artisti affermati.

«I partigiani volevano imporre i soviet»
Un'immagine che ritrae un gruppo di esuli italiani al porto di Pola (Getty Images). Nel riquadro il presidente dell'Unione degli istriani, Massimiliano Lacota
Massimiliano Lacota, presidente dell’Unione degli istriani, critica le celebrazioni del 25 aprile definite «monopolizzate e ipocrite». Per gli esuli giuliano-dalmati la ricorrenza non rappresenta una festa condivisa, tra memoria delle Foibe ed esodo dall’Adriatico orientale.
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Il racconto dell’orrore dalla Bassa: così i rossi facevano sparire i civili
Il cippo commemorativo dell'eccidio del 1945 fuori dall'ex ospedale psichiatrico di Vercelli. Nel riquadro la copertina del libro di Enzo Rebucci
Enzo Rebucci, negli anni successivi alla guerra, ha raccolto quanto successo a Cavezzo, vicino a Modena, tra il 1943 e il 1945. Suo figlio venne ucciso nell’«eccidio di Vercelli» e il suo corpo non venne più ritrovato.

Per anni, Enzo Rebucci ha scritto per sé. Dopo la guerra, passava le sue giornate negli ospedali di Mirandola e di San Felice sul Panaro, in provincia di Modena, dove faceva il primario del reparto oculistico. La grande città gli era stata proibita. Era un epurato. Ma questo a lui non importava. Passava ore e ore tra quei pazienti che non aveva abbandonato neppure durante la guerra. Poi, la sera, tornava a casa e si metteva davanti alla macchina da scrivere.

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«La violenza anarchica salirà di livello»
Antonio Rinaudo (Ansa)
L’ex pm Antonio Rinaudo: «Gli attentati alle linee ferroviarie erano già un segnale. Ora l’ambiente sta costruendo un mito sui due antagonisti morti mentre confezionavano una bomba: un modo per indurre i soggetti più deboli all’emulazione».

Nella narrazione dell’area antagonista i due anarchici saltati in aria a Roma mentre stavano preparando un ordigno artigianale in un casolare di campagna abbandonato sono già diventati icone.

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Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha dichiarato che, se il prezzo del gas dovesse superare i 70 euro al megawattora, potrebbe rendersi necessario riattivare le centrali a carbone. L’intervento è arrivato a margine dell’incontro Il Santo Graal dell'Energia, in corso a Milano.

«È una cifra alta — ha spiegato — oggi siamo intorno ai 40 euro, mentre le stime iniziali erano tra i 28 e i 30 euro. Ma quello è il punto di caduta». Il ministro ha però precisato che si tratterebbe di una misura straordinaria: «Parliamo di uno scenario emergenziale, non della normalità». Pichetto ha ribadito che il carbone resta una soluzione residuale, ma ha sottolineato la necessità di essere pronti in caso di crisi energetica o forti tensioni sui prezzi.

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