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Arriva il conto della guerra

Arriva il conto della guerra
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Israele attacca ancora, Teheran reagisce. Ansia globale per la chiusura dello Stretto di Hormuz. I pasdaran dicono di aver colpito tre petroliere. Ogni calo dell’offerta fa salire i prezzi del greggio di quattro volte tanto. Allarme gas per l’Italia: il Qatar ci dà il 25% del Gnl. Aumenti in vista. Impatto sull’export verso i Paesi del Golfo.

Come al solito il conto delle guerre arriva anche a chi non le fa. Il petrolio torna a essere il termometro della geopolitica. Il Brent europeo è balzato del 10% fino a circa 80 dollari al barile negli scambi Over-the-Counter, quelli fuori dai mercati regolamentati, dopo gli attacchi di Usa e Israele contro l’Iran e la risposta di Teheran con la chiusura dello Stretto di Hormuz, che divide Iran da Emirati e Oman e che rappresenta l’unica porta d’uscita degli idrocarburi estratti ed esportati dai Paesi che si affacciano sul Golfo Persico. Da qui passa circa il 20% dell’offerta mondiale di greggio: uno choc che i trader prezzano come rischio sistemico.

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Fuorisalone 2026, Iliad testa sul campo il 5G Standalone
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Alla Milano Design Week 2026 l'operatore sperimenta il 5G Standalone per gestire accessi e accrediti. La rete, indipendente dal 4G, consente tempi di risposta più rapidi e maggiore capacità, mantenendo i check-in fluidi anche con migliaia di dispositivi connessi.

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Ridate il patriarcato alle autrici femministe
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Le librerie traboccano di «femminanza» e cliché: mestieri dimenticati e storie conficcate fra gli anni Venti e Trenta, per poter raccontare l’emancipazione delle donne in costante retrospettiva, come se nel frattempo il mondo non fosse arrivato al 2026.

Ci sono la governante, la levatrice e la portalettere, in una sorta di sezione «mestieri di una volta». Poi ci sono le figure eccentriche, sonnambule e donne che incartano la frutta.

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La realtà spazza il (luogo)comunismo. Chi urla al «regime» finisce smentito
Ansa
I compagni insistono con il mantra della democrazia a rischio, con patriarcato annesso, quando governano le destre. Poi i fatti li contraddicono: a Budapest il voto non è stato «inquinato» e in Italia il premier è donna.

Allarmismi democratici. Luogocomunismo e ossessioni. Mantra e tormentoni ripetuti fino allo sfinimento. Una tecnica comunicativa che paga nel breve periodo, ma che non regge alla prova dei fatti.

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Dimmi La Verità | Flaminia Camilletti: «Disorienta lo scontro tra Trump e la Meloni»

Ecco #DimmiLaVerità del 15 aprile 2026. Con la nostra Flaminia Camilletti commentiamo lo scontro tra Donald Trump e Giorgia Meloni.

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