A forza di ultimatum i Benetton sono sempre in sella

Il penultimatum scade domani. Ma forse poi arriverà un nuovo penultimatum e dopo questo probabilmente ci sarà il penultimatum del penultimatum. Del resto, c'è chi ne ha già contati una dozzina e forse più, perché un penultimatum tira l'altro, come le ciliegie: l'importante è che il nocciolo non vada di traverso. E qui il nocciolo rischia proprio di andare storto, non tanto a Giuseppe Conte, che abile qual è nelle manovre di Palazzo, sa come attutire i pericoli di una sua caducazione, ma agli italiani, i quali rischiano di pagare a caro prezzo le promesse del presidente del Consiglio.

Ursula von der Leyen (Ansa)
Oggi il via libera formale della Ue al Recovery plan italiano avverrà a Cinecittà: luogo perfetto di sogni e finzioni. E quello degli «aiuti» europei si candida a essere un film purtroppo già visto. Senza lieto fine.
Emmanuel Macron e Mario Draghi (Horacio Villalobos#Corbis/Getty Images)
Le elezioni per il rinnovo dei consigli regionali sono state disastrose per il presidente francese e il suo partito. Scarsissima affluenza alle urne. Il risultato sembra aprire al nostro premier spazi impensabili in Europa per un passaggio di testimone nel post Angela Merkel.
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