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«Non si usi Gaza contro la Shoah»

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Gli affari in Russia, i legami pericolosi del manager del Leone a Mosca

Gli affari in Russia, i legami pericolosi del manager del Leone a Mosca

I legami del manager di Generali con Mosca

È il presidente di Enel Russia, la controllata del gruppo energetico - quotata a Mosca - partecipata dallo Stato. È ancora il plenipotenizario in Russia delle Generali, che malgrado il gruppo abbia annunciato la chiusura dei propri uffici locali è entrato come rappresentate del Leone nell’associazione delle imprese europee in Russia (vedi Verità&Affari di ieri).

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Sánchez spalanca le porte Ue agli immigrati
Pedro Sanchez (Ansa)
  • Con un decreto urgente, quindi evitando il Parlamento, il governo spagnolo ha legalizzato almeno mezzo milione di irregolari. La Chiesa esulta: «Contribuiranno al nostro bene». La polizia: «Sistema al collasso. Così si fa un favore ai trafficanti di uomini».
  • Cpr in Albania: quattro i nodi principali. Matteo Piantedosi: «Da giugno i centri torneranno a funzionare».

Lo speciale contiene due articoli

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«Non si usi Gaza contro la Shoah»
Liliana Segre (Ansa)
Liliana Segre denuncia le strumentalizzazioni del Giorno della memoria. Mentre l’Anpi lo sfrutta come evento pro Pal e anti polizia. Roberto Gualtieri attacca la fiction Rai «Morbo k».

«Si può e si deve parlare di Gaza nel Giorno della memoria: si può parlare di Iran, Ucraina e tutto ciò che chiama in causa l’umanità, ma non si può usare Gaza contro il Giorno della memoria». Parola della senatrice Liliana Segre, sopravvissuta all’Olocausto, durante la cerimonia al Quirinale alla presenza di tutte le alte cariche dello Stato e di 40 ragazzi di ritorno da Auschwitz.

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«Italiani discriminati sul patrocinio, agli stranieri basta la dichiarazione»
Immigrati (Ansa). Nel riquadro, Michele Jacobelli
Michele Jacobelli, ex sindaco di Palazzago (Bergamo), chiede la modifica di un decreto del Conte II: «Dagli alloggi alle prestazioni, i migranti se la cavano con l’autocertificazione. Evitando indagini su redditi e proprietà».

Vuole proporre al governo Meloni di modificare il decreto ministeriale emesso durante il Conte II, in merito alla certificazione aggiuntiva richiesta agli extracomunitari per ottenere alloggi o prestazioni socio-assistenziali, e che non include nell’elenco cittadini del Marocco, del Pakistan, di Algeria, Tunisia e di moltissimi altri Paesi. Lo definisce un atto discriminatorio nei confronti dei cittadini italiani che sono invece tenuti a presentare tutta la documentazione ai fini Isee.

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