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Gli affari in Russia, i legami pericolosi del manager del Leone a Mosca

Gli affari in Russia, i legami pericolosi del manager del Leone a Mosca

I legami del manager di Generali con Mosca

È il presidente di Enel Russia, la controllata del gruppo energetico - quotata a Mosca - partecipata dallo Stato. È ancora il plenipotenizario in Russia delle Generali, che malgrado il gruppo abbia annunciato la chiusura dei propri uffici locali è entrato come rappresentate del Leone nell’associazione delle imprese europee in Russia (vedi Verità&Affari di ieri).

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La Brigata ebraica: «L’Anpi è antisemita». Il Pd si spacca ancora e non sa con chi stare
Ansa
Davide Romano invoca la legge Mancino per le frasi «Siete saponette» e «Hitler avrebbe dovuto finire il lavoro» dette dai manifestanti.

Lo strascico di polemiche dopo le manifestazioni del 25 aprile è una tradizione consolidata almeno quanto i cortei che ogni anno celebrano la liberazione dall’occupazione tedesca. A differenza di quanto avvenuto in passato, però, quest’anno le tensioni non riguardano la differenza di veduta tra lo schieramento progressista e quello di centrodestra, ma l’esplosione delle contraddizioni all’interno della sinistra.

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La sorella del terrorista anti Trump: «Voleva risolvere i problemi così...»
(Getty Images). Nel riquadro, Cole Tomas Allen
La cena con i corrispondenti della Casa Bianca non aveva ricevuto la più alta classificazione di sicurezza. L’aspirante killer, attivista di sinistra, aveva partecipato a una manifestazione «No Kings» contro il tycoon.

Sono ore frenetiche negli Stati Uniti: dopo gli spari alla cena annuale dei corrispondenti della Casa Bianca, la priorità è far luce sulle motivazioni dell’attentatore, ma anche valutare i protocolli di sicurezza. Cole Tomas Allen, l’autore della sparatoria all’hotel Hilton di Washington, è comparso ieri davanti al giudice federale Matthew Sharbaugh per la prima udienza sulle accuse penali. E non è escluso l’ergastolo: Sharbaugh ha annunciato che l’uomo è accusato di aver tentato di assassinare il presidente degli Stati Uniti. Allen è poi incriminato per i reati legati al possesso di armi.

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La grazia è un atto di clemenza individuale concesso dal presidente della Repubblica previsto dall’articolo 87 della Costituzione italiana. Il procedimento prevede però un’istruttoria svolta dal ministro della Giustizia che raccoglie pareri, documentazione e valutazioni prima di sottoporre la proposta al Quirinale.

Nel caso di Nicole Minetti, la grazia è stata concessa per consentirle di assistere all’estero un minore gravemente malato, in ragione di motivazioni umanitarie. Il provvedimento, firmato il 18 febbraio scorso, ha estinto le condanne residue per favoreggiamento della prostituzione e peculato. Nelle ultime ore, tuttavia, il Quirinale ha chiesto al ministero della Giustizia ulteriori verifiche su alcuni elementi contenuti nella domanda di clemenza, dopo dubbi emersi sulla documentazione presentata.