Addio a Napolitano, il primo presidente (comunista) eletto due volte

Nato a Napoli il 29 giugno 1925, entrò nel Pci nel 1946 e poi in parlamento nel 1953. Responsabile esteri del partito, fu il primo dirigente comunista a visitare gli Stati Uniti. E' rimasto al Colle per 9 anni. Si è spento a 98 anni a Roma.
È una lunga storia politica quella di Giorgio Napolitano, morto oggi a 98 anni alla clinica Salvator Mundi al Gianicolo in Roma. iniziata giovane deputato nel 1953 e poi durata per più di settant’anni. Nato a Napoli il 29 giugno 1925 da una famiglia della borghesia partenopea, si era sposato nel 1959 con Clio Bittoni, avvocatessa. Giovanni e Giulio sono i due figli. Finita la Seconda guerra mondiale, nel 1946 si iscrive al Partito Comunista; quindi, si laurea in Giurisprudenza a Napoli con una tesi in economia politica. Nel 1956 entra nel Comitato centrale del Pci quindi nel 1962. Entra nella direzione nazionale del Pci. Si occupa prima della politica culturale e poi dei rapporti internazionali del partito, senza perdere mai di vista l'attenzione per la questione meridionale. All’epoca diventa responsabile esteri del partito, cosa che gli permetterà di stringere rapporti internazionali che si dimostreranno molto importanti durante la sua lunga stagione da presidente della Repubblica.
Napolitano aveva curato i rapporti con i Laburisti inglesi, i Socialisti francesi, i Socialdemocratici tedeschi, i Democratici statunitensi. E dopo un iniziale rifiuto del visto da parte del segretario di Stato Henry Kissinger nel 1975, tre anni dopo sarà il primo dirigente comunista a recarsi negli Usa, nel pieno della stagione del compromesso storico. Un viaggio reso possibile grazie anche ai buoni uffici del presidente del Consiglio, Giulio Andreotti, come ricorderà anni dopo Napolitano in una lettera al leader democristiano. Nel 1996 fui nominato ministro dell'Interno nel primo governo di Romano Prodi e con la ministra della Solidarietà sociale, Livia Turco, terrà a battesimo la legge sull'immigrazione che tra l'altro istituisce i Cpt, Centri di permanenza temporanea. Poi ci fu l’esperienza da parlamentare europeo. Poi nel 2006 l’arrivo al Colle, che non mollerà per molto tempo.
Napolitano, è stato il primo presidente della Repubblica in carica ad essere rieletto al Quirinale. Eletto per la prima volta nel maggio del 2006, terminato il settennato, fu poi di nuovo rieletto nel febbraio del 2013 fino al 31 gennaio del 2015. Quella rielezione nel 2013 aprì di fatto una nuova linea istituzionale, come ha dimostrato il secondo mandato di Sergio Mattarella, confermato lo scorso anno. La Costituzione non vieta la rielezione del presidente della Repubblica. Eppure, nessun presidente era mai stato rieletto. Colpa probabilmente della lunghezza del mandato previsto dalla Carta per il capo dello Stato: 14 anni con lo stesso presidente sono stati considerati dalle forze politiche come un periodo troppo lungo per essere realizzabile. Ma ciò non toglie che, a partire dal primo capo dello Stato Enrico De Nicola, quasi tutti i presidenti della storia della Repubblica italiana siano stati contagiati o almeno sfiorati dalla tentazione di un secondo settennato. L'opzione della riconferma è stata immancabilmente presa in considerazione dai partiti, specie di fronte al consueto avvitamento dei veti incrociati che si verifica a ridosso delle votazioni.






