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Aborto Lazio, Pro Vita & Famiglia: «Zingaretti alleggerisce il Ssn sulla pelle delle donne»

Aborto Lazio, Pro Vita & Famiglia: «Zingaretti alleggerisce il Ssn sulla pelle delle donne»
Nicola Zingaretti (Ansa)

«Dicono che lo fanno per garantire la scelta tra ricovero o ambulatorio ma recepire le linee di indirizzo del Ministero della Salute per garantire la RU486 anche fuori dal ricovero ospedaliero è solo follia e mette a rischio la salute delle donne» così Toni Brandi, presidente Pro Vita e Famiglia onlus sulla determina della Regione Lazio che propone di «rimuovere gli ostacoli all'accesso alla metodica farmacologica» in tema di aborto con la pillola abortiva.

«Con la scusa di evitare il contagio limitando il più possibile gli accessi in ospedale si equipara una pillola abortiva, che provoca emorragie, infezioni e talvolta persino la morte, a una caramella balsamica. E' davvero questo quello che avviene in un Paese civile? Con la liberalizzazione della RU486, in pratica, si pretende che l'aborto avvenga "comodamente" a casa, alleggerendo i costi che ricadrebbero sul Servizio Sanitario Nazionale. Le donne così diventano cavie per il risparmio nazionale» ha continuato Jacopo Coghe, vice presidente della Onlus.

«In realtà, caro Zingaretti, in altre Regioni si sta attuando una svolta (come è accaduto in Piemonte e nelle Marche) rispetto alle direttive del ministro Speranza, perché al contrario del Lazio guidato da lei, lì si prendono in considerazione i rischi e il bene delle donne. D'altronde anche dal punto di vista delle conseguenze fisiche e psicologiche, l'aborto chimico è infinitamente più grave di quello chirurgico, anche perché nel 60% dei casi le madri vedono l'espulsione dell'embrione» ha concluso la nota di PV&F.

A San Pietro scaldano i fornelli: bistrot sui tetti con vista sull’Urbe
La Basilica di San Pietro (iStock)
Già arrivati gli arredi per il locale. Il ristorante potrebbe essere pronto entro l’anno.

«Aggiornamento» fu la parola magica che san Giovanni XXIII propose e suggerì ai cattolici del mondo intero, convocando nel 1959 a Roma, presso la basilica di san Pietro, il XXI Concilio ecumenico della Chiesa, chiamato il Vaticano II (1962-1965), poi concluso da Paolo VI.

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Deficit con la Cina per 46,3 miliardi
Deposito container in Cina (Ansa)
Nel 2025 si temeva il crollo dell’export verso gli Usa per i dazi. Invece è salito del 7,2% e il surplus ha rallentato a 34 miliardi. Import da Pechino +16,4% e -6,6% di esportazioni.

Mentre i riflettori europei erano accesi sui dazi imposti dal presidente americano Donald Trump, non ci accorgevamo che la Cina ci invadeva con i suoi prodotti. Un assalto al mercato europeo che si è intensificato nel 2025 usando anche la triangolazione con Paesi del Sud Est asiatico, come Vietnam e Cambogia per bypassare lo sbarramento delle tariffe. L’invasione ha approfittato anche del fatto che tutta l’attenzione politica e mediatica era rivolta al «gigante cattivo» cioè gli Stati Uniti.

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Da «nemici» ad «alleati strategici». La giravolta di Starmer su Pechino
Keir Starmer (Ansa)
Visita in Cina per chiudere accordi. Astrazeneca annuncia 15 miliardi di investimenti.

Keir Starmer è arrivato in Cina mercoledì 28 gennaio e, alle prime ore del 29 gennaio è stato ricevuto da Xi Jinping nella Grande Sala del Popolo. È la prima visita ufficiale di un premier britannico a Pechino dal 2018 e viene presentata come una ripartenza dopo anni di rapporti tesi.

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«Wonder Man»: il supereroe nascosto tra realtà e spettacolo
«Wonder Man» (Disney+)
La nuova serie, su Disney+ da mercoledì 28 gennaio, segue Simon Williams, supereroe con identità segreta, alle prese con una carriera da attore e la sorveglianza del Dipartimento per il controllo dei danni. Tra quotidiano e straordinario, lo show intrattiene senza promettere rivoluzioni.
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