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A coordinare i soldi del Qatar a Milano arriva l'uomo di Harrod's

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A coordinare i soldi del Qatar a Milano arriva l'uomo di Harrod's
Ansa, l'emiro Sheikh Tamim bin Al Thani

Milano nuova Londra. Almeno nella visione del Qatar, il cui segretario generale del ministero degli Esteri, Ahmed Bin Hassan Al Hammadi, ha inaugurato il consolato generale a Milano alla presenza del consigliere di legazione Paolo Emanuele Rozo Sordini. Il giorno prima aveva ricevuto la benedizione alla Farnesina dal suo omologo italiano, l'ambasciatore Elisabetta Belloni. A gestire gli uffici diplomatici meneghini sarà Fahad Ibrahim Al Mushairi, l'uomo che ha monitorato l'ingresso dei fondi nei celebri magazzini inglesi.

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Midterm e voto cattolico: Trump corregge il tiro sul Papa
Donald Trump (Getty Images)

Dopo lo scontro a distanza, Trump corregge il tiro sul papa per non incrinare il rapporto con l’elettorato cattolico in vista delle Midterm. Leone respinge le letture politiche del suo discorso e prende le distanze dalle polemiche.

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«Gli Usa hanno un problema col fondamentalismo cristiano»
Franco Cardini (Getty Images)
Lo storico Franco Cardini: «Trump rischia di alienarsi il mondo cattolico. Ma attenzione all’avanzata di un uso “militare” della fede soprattutto da parte di ambienti ricchissimi e influenti».
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Vance tenta il disgelo con il Vaticano: «Grazie a papa Leone, preghiamo per lui»
JD Vance (Ansa)
Dopo le precisazioni del Pontefice, il vicepresidente tende la mano: «Lui predica il Vangelo, noi cerchiamo di applicarlo».

Washington e Vaticano cercano di ricucire i pezzi di una rottura che non fa bene a nessuno. Lo sa papa Leone XIV che per primo ha cercato di stemperare le parole del presidente Usa Donald Trump chiarendo di non volerci dibattere. Una reazione molto gradita al vicepresidente americano e cattolico JD Vance: «Sono grato a papa Leone per aver detto questo.

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«A Hormuz l’America rischia di perdere il dominio sui mari»
Il generale Paolo Capitini (Imagoeconomica)

Il generale Paolo Capitini: «La guerra ha indebolito l’opposizione agli ayatollah Netanyahu non voleva il cambio di regime, ma smembrare l’Iran».

«Trump voleva assicurarsi che l’Iran non possedesse la bomba atomica, ma in realtà la Repubblica islamica la possiede già: si chiama Hormuz». Paolo Capitini è un generale dell’esercito italiano che ha partecipato a missioni in varie guerre, dalla Somalia alla Bosnia fino al Kosovo.

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