Interviste e personaggi

Per il caso Epstein arriva il primo arresto eccellente: il fratello di Re Carlo, fin dall'inizio coinvolto nelle scabrose vicende del faccendiere. Ma è solo l'inizio del terremoto.

Risarcimento da 76.000 Euro alla Ong di Carola Rackete, cancellato il fermo di un'altra nave per il recupero dei migranti. E, come se non bastasse, si condanna l'Italia a risarcire un clandestino con 23 precedenti penali. La giustizia sta rivelando il suo volto più ideologico.

Ferretti torna sul palco alla fine del mondo
Giovanni Lindo Ferretti (Getty Images)
Dopo aver ripubblicato una nuova versione del volume «Ora et labora», il cantante leader dei Cccp lascia il suo eremo e si esibisce per un ultimo concerto. «Doveva essere solo un’intervista per il film “Kissing Gorbachov” ma il ritrovarci ci ha travolti», ha rivelato.

Per Giovanni Lindo Ferretti l’opzione Benedetto non vale. Ci ha provato a ritirarsi nel suo eremo, nel suo personale monastero costruito in montagna, tra gli animali e le pietre che parlano all’anima, barbaro combattente a riposo in un mondo che si faceva sempre più estraneo: «Si avvicinano i 70, i miei settant’anni. Reminiscenze bibliche. Scampato, il mio ultimo cane è alla fine dei suoi giorni, Tre e l’Una, i miei ultimi cavalli, hanno 26 e 22 anni. Siamo tutti vecchi, io sempre più antico». Ma il mondo bussa alla porta del monastero, una bussata pressante. La vita non ci appartiene, dunque ci è dato di scegliere fra le circostanze che piovono dal Cielo. «Non sono mai i pensieri, per quanto ragionevoli e ragionati con ottime intenzioni, ad essere significativi, significativo è l’accadere, significativa l’attenzione che vi si pone».

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Il caso Tortora è la storia del più clamoroso abbaglio della giustizia italiana. Insieme a Vittorio Pezzuto, autore di «Applausi e sputi», ripercorriamo l'arresto di Enzo Tortora, le bugie dei falsi pentiti e la gogna mediatica di un uomo che trasformò il proprio calvario in una battaglia di civiltà per tutti i cittadini.

Astrid, attivista del collettivo Nemesis, racconta la morte di Quentin, il 23enne ucciso a Lione dopo un’aggressione di gruppo durante una manifestazione. Secondo Astrid, l’omicidio sarebbe stato minimizzato dai media e dalle istituzioni, mentre cresce la preoccupazione per la violenza politica nelle piazze francesi.

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