Franco Cardini: «Il woke finirà, ma attenzione alle nuove Sante Inquisizioni»
Lo storico: «La sinistra rinnega i suoi dogmi? Bene, a patto di smetterla di ragionare per parole d’ordine e spauracchi di “mali assoluti”, come fascismo e putinismo».
Lo storico: «La sinistra rinnega i suoi dogmi? Bene, a patto di smetterla di ragionare per parole d’ordine e spauracchi di “mali assoluti”, come fascismo e putinismo».
L’ex ambasciatore: «Il viaggio del capo della Cia non è stato un avvertimento allo zar, ma il tentativo di riattivare il confronto. I volenterosi? Parlare di truppe è prematuro».
Il responsabile del programma di Fdi: «Abbiamo stravolto i pronostici e il 4 settembre saremo il governo più longevo di sempre. La destra di Vannacci è caricaturale. “Report” continuerà a esistere pure senza Ranucci».
L’ex assessore Simone Lenzi silurato per l’ironia sulla statua di una donna col pene: «La sinistra soffre di narcisismo etico: l’importante non è discutere ma bastonare gli eretici. Risultato? La destra li porta a spasso con i pronomi...».
Il presidente di Nazione futura lancia la nuova edizione delle Tavole d’Assisi: «Ricorderemo Messori e parleremo dell’IA».
La giurista: «L’impostazione gender è un modo di ragionare pericoloso, ravvisabile in molte sentenze “creative” che eludono le leggi e ne creano di nuove. Come su migranti, famiglia e giornalismo d’inchiesta»
L’ex valletta di Corrado aveva appena debuttato nella prima edizione di «Domenica in»: «Avvertivo una luce ed ero in pace».
Il capo di Assoprevidenza: «Più che un fondo, un salvadanaio dedicato ai bambini».
Reali, che ha portato in teatro il suo «Shakespeare Aenigma»: «Gigi Proietti è stato il mio mentore. Sergio Leone non mi aveva in simpatia, ma era un genio: da lui ho imparato molto. Morricone mi spinse a comporre musiche per i miei film».
Giovanni Maggi: «Solo uno dei due pilastri deve essere pubblico. L’adesione alle opzioni complementari è bassa».
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