Interviste e personaggi

La capogruppo di di Fratelli d'Italia in Commissione Covid Alice Buonguerrieri contro Giuseppe Conte: «Emergono fatti gravissimi su presunte provvigioni milionarie per le commesse della struttura di Domenico Arcuri e l'ex premier usa il ruolo di commissario come scudo per non farsi udire. Chi non ha nulla da nascondere si dimetta dalla commissione e venga a riferire la verità agli italiani».

Francesco Cafiso, sassofonista siciliano che ha conquistato il mondo da giovanissimo senza dimenticare le sue radici, presenta il suo Vittoria Jazz Festival. Ricorda l’incontro che gli ha cambiato la vita, a 13 anni, con Wynton Marsalis. E rende omaggio al concittadino Arturo Di Modica, papà del Toro di Wall Street.

Quello che è successo a Belfast, dove un immigrato sudanese ha tentato di decapitare in mezzo alla strada un cittadini irlandese è la prova del fallimento del modello europeo sull'accoglienza. E Gianluigi Paragone ricorda come la sinistra ha mascherato e insabbiato per anni le violenze degli immigrati in tutta Europa; ma ora la rabbia della gente normale sta esplodendo. Serve una linea netta che difenda prima di tutto l’identità e gli interessi degli italiani: «I cittadini sono stufi del politicamente corretto. E sull'immigrazione Giorgia Meloni alzi l'asticella». E aggiunge un monito: «La destra non interpreti Vannacci come un nemico».

«Non usano i radar, ne comprano un altro»
Franco Prodi (Imagoeconomica)
Il professore, che predispose i primi sistemi, contro la Regione Puglia: «Li hanno utilizzati pochissimo. I ricercatori erano incapaci di gestire le strumentazioni, che pure sono fondamentali. E ora con i fondi del Pnrr vogliono installarne uno nuovo».

Avete presente quando nel 1982 s’inaugurò la centrale nucleare di Caorso, che avrebbe fornito per almeno 60 anni tutta l’elettricità di cui bisogna l’intera Milano e provincia, e poi dopo neanche cinque anni, arrivarono i Verdi e mandarono tutto a carte quarantotto?

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Zangrillo: «L’IA migliora lo Stato se è l’uomo a guidarla»
Paolo Zangrillo (Imagoeconomica)
Il ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo: «Con il rinnovo di 200.000 ministeriali (altri 160 euro di aumento) per la prima volta abbiamo regolato l’uso degli algoritmi lasciando le decisioni ai lavoratori. Introdotta una clausola “salva-inflazione”. Alla fine ha firmato anche la Cgil».

«Certo, l’atteggiamento costruttivo di buona parte dei sindacati ha aiutato. Così come è stato fondamentale aver stanziato 30 miliardi di euro».

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