Interviste e personaggi

Un episodio che fa ordine nel caos di ricostruzioni e indiscrezioni sul delitto di Garlasco. Parliamo del filone Venditti, delle decisioni della Cassazione sui sequestri, del libro di Vitelli e delle gravi lacune investigative emerse nel tempo. Francesco Borgonovo, Gianluca Zanella e Fabio Amendolara fanno luce su errori, omissioni e responsabilità che ancora oggi pesano sulla verità del caso.

«Sono orgoglioso di rappresentare il Nicaragua. Il Paese non è isolato»
Maurizio Gelli (iStock)
Il figlio del capo della P2 Maurizio Gelli dopo l’espulsione da Madrid: «Classica dialettica diplomatica».

Il Regno di Spagna ha dichiarato persona non grata l’ambasciatore del Nicaragua a Madrid, Maurizio Gelli, figlio del «venerabile» Licio, fondatore della Loggia massonica P2. Il più giovane dei figli di Licio Gelli, dopo una carriera imprenditoriale nella natia Arezzo in Toscana, dal 2009 ha iniziato la carriera diplomatica, sempre sotto la direzione del presidente nicaraguense Daniel Ortega, un ex guerrigliero riconvertito al business. Maurizio Gelli aveva cominciato come ministro consigliere presso l’ambasciata di Managua in Uruguay, un Paese dove la famiglia ha sempre fatto grandi investimenti. Dopo Montevideo la sua destinazione è stata il Canada, diventando ambasciatore ad Ottawa nel 2017, per poi arrivare in Spagna nel 2023 quando il governo del socialista Pedro Sánchez ne ha accettato l’accreditamento presso re Felipe VI. Gelli è stato poi nominato ambasciatore (non residente) in Grecia, Andorra, Slovacchia, Repubblica Ceca, Regno Unito e Francia, diventando il rappresentante del Nicaragua in mezza Europa.

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Domenico Furgiuele (Lega) spiega la proposta di legge contro l'immigrazione di massa e attacca le complicità del centrosinistra con i centri sociali.

  • Oltre alla scarsa diffusione sul territorio e al «boicottaggio» di chi propugna eutanasia e suicidio assistito, la pratica deve fare i conti anche con la carenza di specializzandi: solo 64 posti su 165 coperti lo scorso anno.
  • Tania Piccione, presidente della Cic-cp, acronimo che sta per Commissione italiana dei cittadini per le cure palliative: «A fine aprile presenteremo un documento ai politici con le richieste arrivate “dal basso” su queste tematiche».
  • Riparte l’iter della legge sul fine vita. Testo al Senato il 17. Il nodo dei Centri di coordinamento nazionale dei comitati etici. Contrari Cappato & C. ma anche i pro life: «Irricevibile normare la morte on demand».

Lo speciale contiene tre articoli.

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Marzio G. Mian: «Sulla Groenlandia ha vinto Trump»
Nel riquadro Marzio G. Mian (Ansa)
Il reporter: «Il tycoon ha chiesto 100 e ottenuto 30 senza fare nulla. Gli Usa indietro nell’Artico rispetto a Russia e Cina, anche Biden si è mosso in tal senso. Gli Inuit non stanno coi danesi e sono usciti dall’Europa nel 1985».

«Un giorno il sindaco di un paese della Norvegia artica mi disse: li vedi quei birdwatchers? Non saprebbero distinguere un gabbiano da una gazza. Sono tutte spie». «Nel 2007 una spedizione russa ha piantato una bandiera di titanio 4.000 sotto il pack del Polo Nord. Come dire: questa terra è nostra». Meglio fidarsi di chi i ghiacci li frequenta da 30 anni e ne ha sentito lo scricchiolio sotto le scarpe. E mentre improbabili troupe (anche italiane) inseguono funzionari danesi a Nuuk per farsi dire che «la Groenlandia preferisce l’Europa agli Stati Uniti», per cogliere il battito cardiaco del Grande Nord è più interessante rivolgersi a un Virgilio speciale, Marzio G. Mian, reporter e scrittore di lungo corso, uno dei primi giornalisti a intuire l’importanza strategica del mondo oltre la mitica Thule. La conferma in due libri: Artico, la battaglia del Grande Nord e La guerra bianca (Neri Pozza). Oggi rilanciati da un testimonial involontario d’eccezione, Donald Trump.

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