Antonino Monteleone: «Ranucci mi ha deluso, parla con Lavitola e non con me»
Il conduttore di «Filorosso»: «Per non rispondere alle domande di un mio inviato mi ha rinfacciato una condanna in primo grado per diffamazione. Eppure mi volle a “Report”»
Il conduttore di «Filorosso»: «Per non rispondere alle domande di un mio inviato mi ha rinfacciato una condanna in primo grado per diffamazione. Eppure mi volle a “Report”»
Ex direttore di Italia 1 e Rai 2, prima alla corte di Berlusconi e poi in quota governo Prodi, è riuscito a inimicarsi tanto la destra quanto la sinistra. Eppure gli incarichi non sono mai mancati. Ospite perfetto nei talk show, in fondo è il nostro Eduard Limonov.
Il paroliere Cristiano Minellono: «Al Bano mi chiamò due ore prima della scadenza per partecipare al Festival: presi il foglio con la metrica e mi inventai di getto “Ci sarà”, che trionfò. La mia canzone a cui son più legato? “L’Italiano”. Celentano la rifiutò e divenne la fortuna di Cutugno».
Lo storico: «La sinistra rinnega i suoi dogmi? Bene, a patto di smetterla di ragionare per parole d’ordine e spauracchi di “mali assoluti”, come fascismo e putinismo».
L’ex ambasciatore: «Il viaggio del capo della Cia non è stato un avvertimento allo zar, ma il tentativo di riattivare il confronto. I volenterosi? Parlare di truppe è prematuro».
Il responsabile del programma di Fdi: «Abbiamo stravolto i pronostici e il 4 settembre saremo il governo più longevo di sempre. La destra di Vannacci è caricaturale. “Report” continuerà a esistere pure senza Ranucci».
L’ex assessore Simone Lenzi silurato per l’ironia sulla statua di una donna col pene: «La sinistra soffre di narcisismo etico: l’importante non è discutere ma bastonare gli eretici. Risultato? La destra li porta a spasso con i pronomi...».
Il presidente di Nazione futura lancia la nuova edizione delle Tavole d’Assisi: «Ricorderemo Messori e parleremo dell’IA».
La giurista: «L’impostazione gender è un modo di ragionare pericoloso, ravvisabile in molte sentenze “creative” che eludono le leggi e ne creano di nuove. Come su migranti, famiglia e giornalismo d’inchiesta»
L’ex valletta di Corrado aveva appena debuttato nella prima edizione di «Domenica in»: «Avvertivo una luce ed ero in pace».
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