Dalla Dolce vita alla Roma cafona. Addio all’imperatore dei paparazzi
È morto a 89 anni Umberto Pizzi. Nelle sue foto Liz Taylor, Moro e i vizi della Capitale.
È morto a 89 anni Umberto Pizzi. Nelle sue foto Liz Taylor, Moro e i vizi della Capitale.
Anche contro il Cavaliere fu usato inutilmente lo spauracchio del fascismo. Non cambiò davvero l’Italia, ma riuscì almeno a pareggiare la partita coi giudici. Per sconfiggerlo ci volle la tecno-finanza europea. Ora qualcuno lo chiama umanista: no, fu solo troppo umano.
L’attore: «I progressisti sono diventati insopportabili. Chi lavora in tv, se ha certe idee, non si espone per paura di rappresaglie».
L’ex ispettore di polizia di Milano Giuseppe Di Gregorio: «Il nostro sistema lascia sole le vittime e gli uomini in divisa. Non è vero che gli agenti sono pochi, piuttosto c’è troppa burocrazia e la paura di finire indagati per ogni cosa».
L’avvocato che difende i cittadini colpiti dalle richieste di risarcimento per i commenti sui social: «Un conto sono gli auguri di morte, altro gli epiteti forti. Quando a usarli sono i potenti, non sono mai condannati».
Il presidente della fondazione Med-Or: «La Cina ha rifiutato la condivisione del governo del mondo, che Trump le ha offerto, preferisce fare da sola. Macché nazismo, i tedeschi votano AfD perché temono guerra e povertà».
Il segretario del partito e vicepremier: «Con 1,6 miliardi possiamo far smettere di lavorare la gente a 64 anni. Nella manovra bisogna osare, anche con uno scostamento di bilancio. Via l’Isee, basta soldi a pioggia».
Il critico musicale statunitense Ashley Kahn, firma di Downbeat che si è aggiudicata due Grammy Awards per i suoi lavori su Miles Davis e John Coltrane, descrive la traiettoria di questi giganti del jazz che avrebbero compiuto 100 anni nel 2026. Due puntate del podcast «Non sparate sul pianista» con un affondo sul capolavoro di Trane, «A love supreme».
Il più famoso amanuense d’Europa: «Scrivere educa a pensare. Dell’IA non ho paura, la bella incisione deve avere difetti umani».
Il rappresentante delle imprese italiane in Russia Vittorio Torrembini: «Falso che il Paese sia al collasso. Riaprire il gas e ripristinare i voli è fattibile. Abbiamo perso 7 miliardi di export».
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