Vogliono liberarsi di Salvini con scandali farlocchi o riscaldati - La Verità
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Vogliono liberarsi di Salvini con scandali farlocchi o riscaldati

Ansa

Oggi Giuseppe Conte riferirà in Senato sul cosiddetto Russiagate. La vicenda è nota e per una settimana ha tenuto banco sulle prime pagine dei giornali. La registrazione di una conversazione in un albergo di Mosca ha gettato ombre sulla Lega, lasciando intravedere un finanziamento multimilionario. Attorno al tavolo di quella riunione non c'era Matteo Salvini, ma un ex redattore della Padania, tal Gianluca Savoini, un tizio che da anni gravita intorno all'universo leghista, ma che si vanta di avere addentellati anche in quello putiniano. Quanto ci sia di millanteria o di verità in tutto ciò non è dato sapere. (...)
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La vera storia degli ipocriti dell’Ong iberica

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Open arms aveva tentato di convincere la Spagna a prendersi i migranti. La «solidale» Madrid, però, ha chiuso i porti per prima. Ma se di fronte a Pedro Sánchez gli attivisti hanno chinato la testa, nei confronti dell'Italia hanno iniziato la consueta battaglia politica.
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Caso Open arms, arrivano le toghe. Si indaga per sequestro di persona

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La Procura agrigentina ha aperto un fascicolo sulla base degli esposti presentati dagli avvocati dell'Ong. Matteo Salvini impugna la revoca al divieto di ingresso. Il medico nega l'emergenza: «Gli sbarcati? Non erano malati».
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Renzi lavora al papocchio anche in francese

Ansa

Il senatore semplice, intervistato su Le Monde, tratteggia la strategia di avvicinamento ai grillini: «Sembrano aver cambiato, speriamo in maniera duratura, orientamento». Poi su Facebook veste i panni del salvatore: «Un governo per evitare il salasso Iva».
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Arriva il governo dell’invasione

Ansa

Ci mancava solo Massimo D'Alema a far da levatrice al governo della vergogna. Ma l'ex presidente del Consiglio ed ex ministro degli Esteri che andava a braccetto con gli hezbollah, alla fine è arrivato a benedire la nascita di un nuovo esecutivo 5 stelle-Pd. Lo ha fatto ricordando che 24 anni fa un colpo di mano, sotto gli occhi compiaciuti di Oscar Luigi Scalfaro, portò alla nascita del governo di Lamberto Dini, mettendo in un angolo Silvio Berlusconi, che aveva vinto le elezioni del 1994, e aprendo la strada alla successiva vittoria di Romano Prodi.
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Rinnegati tutti i porti chiusi. Conte si rifà la verginità per il governo dell’invasione

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Il premier che ieri elogiava «l'85% di sbarchi in meno» adesso attacca l'«ossessione» di Matteo Salvini. Il cambio di rotta clamoroso, benedetto dal Colle, serve a convincere i dem.
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Ecotasse, tagli alla sanità e ius soli. Girano le prime intese giallorosse

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Nicola Zingaretti annuncia: «Mattarella vedrà se c'è larga base parlamentare». Graziano Delrio spiega: «Contratto “tedesco" su dossier condivisi». Che per il leghista Massimo Garavaglia al Mef sono già spuntati su assunzioni Pa e patrimoniale.
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La nuova puntata della «folle idea». Convincere Di Maio con Palazzo Chigi

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Matteo Salvini «non spegne il telefono» e chiede un «governo del sì». Con il capo politico al posto di Giuseppe Conte, commissario in Europa. Un esecutivo senza Elisabetta Trenta e Danilo Toninelli e con un Giovanni Tria più collaborativo? Difficile, ma...
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Quelli che non vogliono morire inciucisti e dicono: «Senza di me»

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Da Carlo Calenda a Gianluigi Paragone, fino a Paola De Micheli e Luigi Di Battista, c'è anche chi non dimentica gli insulti e non accetterà mai l'alleanza tra rossi e gialli.
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Manson, il folle che scoprì fragile l’America

Ansa

Il massacro in cui morì Sharon Tate è presente da 50 anni nella memoria collettiva, aiutata dall'uscita dell'ultimo film di Quentin Tarantino in cui l'eccidio è cornice costante. Motivo: segnava la contrapposizione tra un gruppo di scappati di casa e il jet set hollywoodiano.