{{ subpage.title }}

True

Vogliono liberarsi di Salvini con scandali farlocchi o riscaldati

Vogliono liberarsi di Salvini con scandali farlocchi o riscaldati
Ansa
Oggi Giuseppe Conte riferirà in Senato sul cosiddetto Russiagate. La vicenda è nota e per una settimana ha tenuto banco sulle prime pagine dei giornali. La registrazione di una conversazione in un albergo di Mosca ha gettato ombre sulla Lega, lasciando intravedere un finanziamento multimilionario. Attorno al tavolo di quella riunione non c'era Matteo Salvini, ma un ex redattore della Padania, tal Gianluca Savoini, un tizio che da anni gravita intorno all'universo leghista, ma che si vanta di avere addentellati anche in quello putiniano. Quanto ci sia di millanteria o di verità in tutto ciò non è dato sapere. (...)
Continua a leggereRiduci
Già a casa i picchiatori di Torino
I tumulti del 31 gennaio a Torino (Ansa). Nel riquadro, l'immagine divenuta nota del poliziotto linciata dai dimostranti
La mano lieve dopo la devastazione contiene un messaggio chiarissimo: i violenti non saranno puniti, i tutori della legge invece stiano in campana, perché con loro le toghe saranno inflessibili. È la resa della giustizia e la Caporetto della tutela dei cittadini.

Tre arrestati, tre rilasciati. Tutti a casa, come nel film di Luigi Comencini. E in fondo anche qui si celebra un 8 settembre: è la vergognosa resa della giustizia italiana. E, di conseguenza, della nostra sicurezza. Se, di fronte a un manipolo di violenti teppisti, che forse sarebbe meglio definire terroristi, di fronte all’assalto a Torino che lo stesso giudice definisce un’operazione di «guerriglia urbana», di fronte a quello che il ministro dell’Interno ha ritenuto un attacco al cuore dello Stato, se di fronte a tutto questo non sappiamo far altro che arrestare tre (dicasi tre) violenti per liberarli dopo due giorni, bene, allora vuol dire che siamo fottuti.

Continua a leggereRiduci
Re Sergio scopre la libertà e frena il governo
Sergio Mattarella (Ansa)
Al presidente, che per il «Corriere» è un «raffinato giurista» con la Carta nel cuore, non vanno giù le misure di Giorgia Meloni contro le violenze di piazza. Eppure gli stessi principi li ha lasciati calpestare durante la pandemia, con green pass e repressione.

A quanto pare Sergio Mattarella è preoccupato. Per la guerriglia scatenata da bande di manifestanti violenti a Torino? Per la decisione della magistratura di scarcerare alcuni dei partecipanti agli scontri? Oppure per il mancato accoglimento da parte dell’opposizione dell’offerta di varare insieme misure che assicurino agli italiani di non essere ostaggio di rapinatori, spacciatori e stupratori? Niente di tutto questo. A impensierire il capo dello Stato è il decreto Sicurezza che il governo si appresta a varare.

Continua a leggereRiduci
Il capo leghista: «Cambiare casacca fa solo aumentare l’astensionismo»
Matteo Salvini (Ansa)
Luca Zaia: «Errore imbarcare il militare». E il vicesegretario Andrea Crippa ne chiede le dimissioni.

Il giorno dopo l’uscita di Roberto Vannacci, la Lega sceglie la strada della compattezza e ridimensiona l’impatto politico dell’addio. Nessuna scissione, nessuna fuga. Il messaggio che arriva dal vertice e dai territori è univoco: la Lega resta, l’uscita del generale non cambia la rotta.

Continua a leggereRiduci
Vannacci a Salvini: «Traditore sei tu. Ma voglio restare nella coalizione»
Roberto Vannacci (Imagoeconomica)
  • Il generale spiega la sua uscita: «Su armi all’Ucraina e legge Fornero il Carroccio si è contraddetto. Non si può essere un giorno identitari e l’altro progressisti». Il nodo dei fondi e l’ipotesi di correre a Milano e Roma.
  • Altre difficoltà per il nuovo soggetto politico: il nome Futuro nazionale era già stato depositato nel 2011. Per usarlo bisognerà chiedere il permesso ai proprietari.

Lo speciale contiene due articoli

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy