Virus cinese, variante inglese, follia italiana

Virus cinese, variante inglese, follia italiana
C'era una volta il paziente inglese, personaggio immaginario partorito dalla fantasia dello scrittore Michael Ondaatje. Adesso c'è la variante inglese, versione modificata del coronavirus partorita di là dalla Manica. I quotidiani di ieri abbondavano quanto a titoli sulla mutazione del Covid sviluppatasi in Gran Bretagna. Ora, noi non abbiamo nessuna intenzione di sottovalutare il rischio di un'ondata anglofona della pandemia. Tuttavia, ci preme far notare che all'inizio dell'emergenza, quando i contagi si erano sviluppati in Cina, si registrava sulla stampa un certo imbarazzo nel parlare di virus cinese.
Fritti e soffritti, gli insospettabili alleati di fegato e reni
iStock
Non bisogna privarsi (senza esagerare) dei cibi cotti in olio bollente: sono digestivi, depurativi e liberano le vitamine dei grassi «buoni».
Per distruggere un popolo si inizia dall’etica
Ansa
Per annichilire una civiltà bisogna stravolgerla, invertendo vizi e virtù. È ciò che hanno fatto illuminismo, marxismo e Sessantotto. Emblematico è il caso dell'aborto: uccidere bambini oggi è un diritto della donna e chi si oppone viene insultato e messo alla gogna.
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