Utero in affitto alla Rai, Pro Vita & Famiglia: «Pronto esposto alla Procura»
iStock

«È vergognoso e scandaloso che durante la prima puntata del programma tv ‘Amore in quarantena’ andato in onda sabato 24 su Rai 1, sia stata fatta pubblicità alla pratica dell’utero in affitto. Il servizio pubblico pensa forse di essere al di sopra della legge? Ma lo sa il direttore Stefano Coletta che in Italia la Corte Costituzionale ha dichiarato la maternità surrogata contraria alla dignità umana e all’ordine pubblico? All’AD della RAI e al Ministero dello Sviluppo Economico chiediamo di pubblicare una rettifica nella quale ci si scusi della messa in onda e si ribadisca che l’utero in affitto è un reato» così Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia onlus, sulla puntata del programma in questione andata in onda sabato scorso su Raiuno.

«Ma non basta, chiediamo anche all’AGCOM di intervenire con le censure e le sanzioni del caso. BASTA PROPAGANDA ALL’UTERO IN AFFITTO SULLA RAI. E per questo stiamo provvedendo non solo a una petizione contro chi vuole indottrinare gli italiani alla pratica della maternità surrogata, ma procederemo a livello legale depositando un esposto alla Procura della Repubblica perché venga ristabilita la legalità» ha concluso Coghe.

Da non perdere

Sinistra in pressing per la legge sul gaycidio
Famiglia e Pro Vita

Sinistra in pressing per la legge sul gaycidio

L’opposizione cavalca la tragedia del ragazzo di 24 anni che sarebbe stato ucciso dal padre per l’orientamento sessuale. Alessandro Zan e la galassia Lgbt danno la colpa a destra e Roberto Vannacci: «Alimentano l’omofobia». Aggravanti già presenti per le discriminazioni.

«Noi guariamo i malati, non li ammazziamo»
Famiglia e Pro Vita

«Noi guariamo i malati, non li ammazziamo»

Oltre 270 dottori di varie Regioni italiane hanno scritto una lettera aperta alla «Verità»: «Il suicidio medicalmente assistito è deontologicamente inaccettabile. Una legge sul tema non serve. Italiani, sosteneteci firmando la nostra petizione online».