
Dietro il successo di Kontatto c’è la visione e la determinazione di Federico Ballandi, imprenditore che ha saputo trasformare passione e tenacia in un progetto concreto e riconoscibile nel panorama del made in Italy. Il suo percorso è segnato da una costante capacità di evolversi ma senza mai perdere di vista l’identità del brand.
Ballandi ha costruito Kontatto con un approccio pragmatico ma al tempo stesso profondamente legato all’estetica e alla cultura del prodotto. Una forza silenziosa, la sua, che si traduce in collezioni capaci di interpretare la contemporaneità con equilibrio, sensibilità e coerenza. In un settore complesso e in continua trasformazione, la sua passione resta il motore di un brand che continua a crescere.
Come nasce Kontatto e qual è stata la visione iniziale del brand?
«Già il nome evoca un’idea precisa: il contatto. Contatto con il capo, con la pelle e con la sensibilità della donna. Fin dall’inizio, la visione è stata quella di creare un prodotto capace di unire estetica e qualità, con un’attenzione particolare alla maglieria e alla scelta dei filati. Non solo capi belli da vedere, quindi, ma anche piacevoli da indossare, pensati per offrire un’esperienza completa e autentica».
Nel tempo come si è evoluto il brand in termini di stile e identità?
«Kontatto si è evoluto seguendo un percorso coerente, fatto di ricerca continua, attenzione alla qualità e sviluppo dell’immagine. Con il tempo è cambiato anche il modo in cui le clienti si avvicinano al prodotto: oggi tutto è più immediato e spesso anticipato, e questo ha reso fondamentale rafforzare il legame tra creatività e comunicazione. Se in passato l’effetto sorpresa era centrale, oggi lo è la capacità di creare coinvolgimento e mantenere vivo l’interesse, offrendo un’esperienza d’acquisto che sia comunque distintiva e memorabile».
Chi c’è oggi dietro la creazione delle collezioni?
«Le collezioni prendono vita grazie al lavoro del nostro team stilistico, che lavora in sinergia ascoltando costantemente le esigenze delle clienti. Questo dialogo è fondamentale per costruire proposte attuali e coerenti. L’ultima collezione, The Flower Club, è stata presentata nel nostro showroom di Bologna con un evento dedicato ai clienti business e ha ottenuto un ottimo riscontro, in particolare per il segmento cerimonia. Abiti eleganti, silhouette diverse - dalle più fascianti alle più morbide - e materiali come raso e tulle hanno contribuito a creare una proposta completa, affiancata da completi versatili molto richiesti».
Con questa collezione introducete il concetto di «club»: cosa rappresenta per Kontatto?
«Il concetto di Private Members Club nasce dal desiderio di rafforzare la relazione con la nostra community. L’idea è quella di creare un legame più diretto, ma sempre discreto, coinvolgendo le clienti in momenti dedicati, eventi e iniziative esclusive. Anche piccoli gesti, come attività organizzate durante gli eventi, contribuiscono a costruire un senso di appartenenza e a far sentire ogni donna parte del mondo Kontatto. È un modo per andare oltre il prodotto e creare una connessione più profonda e duratura».
Il tema floreale è centrale nella collezione: come si traduce nei capi?
«In stampe delicate e ricercate, applicate a modelli pensati soprattutto per occasioni speciali e momenti più eleganti. Questo fil rouge dà coerenza all’intera collezione, rafforzandone l’identità e trasmettendo un’idea di femminilità contemporanea, raffinata ma accessibile. Allo stesso tempo, resta fondamentale l’esperienza in negozio: lasciare che le clienti provino i capi, li vivano e li interpretino è parte integrante del nostro approccio».
L’abito è protagonista: è una scelta strategica?
«Sì, perché oggi il concetto di abito si è evoluto. Il completo - giacca e pantalone - è diventato un elemento chiave del guardaroba, non più legato solo a occasioni formali ma perfettamente inserito anche nella quotidianità. Le nostre proposte puntano su vestibilità più morbide, volumi rilassati e materiali fluidi, per garantire comfort senza rinunciare allo stile. La versatilità è centrale: gli stessi capi possono essere reinterpretati in modo più casual o più elegante, adattandosi facilmente ai diversi momenti della giornata. E diamo risposte alle tante richieste di abiti da cerimonia».
Come state affrontando le difficoltà attuali del settore moda?
«Il momento è complesso e caratterizzato da molte variabili esterne, tra instabilità internazionale e rallentamenti nella logistica. Questo ha inevitabilmente un impatto anche sul nostro lavoro, soprattutto per quanto riguarda l’export e la gestione delle commesse estere. Nonostante le difficoltà, continuiamo a credere fortemente nei mercati internazionali e nella forza del made in Italy. La partecipazione a fiere di settore e la ricerca di nuovi partner restano per noi leve strategiche fondamentali per guardare al futuro con fiducia».
Chi è oggi la cliente Kontatto?
«È una donna sempre più informata e connessa. Utilizza quotidianamente strumenti digitali come smartphone, tablet e computer per esplorare le collezioni, arrivando in negozio con idee già chiare e richieste precise. Per questo è fondamentale il ruolo delle professioniste in store, che devono saper presentare l’intera proposta Kontatto a 360 gradi».
Cosa c’è nel futuro?
«Negli ultimi anni mio figlio Pietro ha iniziato a lavorare al mio fianco. Dopo aver studiato moda a Londra, porta con sé una visione commerciale aggiornata e idee innovative. Il confronto con le nuove generazioni è fondamentale: unisce freschezza e sensibilità contemporanea all’esperienza maturata negli anni. Crediamo che proprio questo equilibrio tra esperienza, creatività e nuove prospettive rappresenti la chiave per affrontare al meglio il futuro del nostro brand».






