zan gay

Anche Zan e Nobili han dato l’assalto al treno
Alessandro Zan (Ansa)
«Fuori dal Coro» ha raccontato il pieno di biglietti gratis prima della fine mandato. Il paladino Lgbt forse temeva di non essere rieletto. Fra i 38 ex parlamentari dei viaggi a sbafo pure la dimaiana Carla Ruocco. Il mal di binario ha colpito il renziano dopo il voto.
La neolingua sulla sessualità «giusta» serve al Pd per manipolare gli elettori
Ansa
Non ce lo dimentichiamo, ma in cima all’agenda democratica c’è il ddl Zan. Il cui cardine è il ribaltamento della realtà attraverso parole come «trans», e «transfobia». Costruzioni che contrastano con la biologia.
Alla Camera passa il bavaglio Lgbt e la Consulta apre ai figli di due madri
iStock
  • Il Parlamento dà il primo via libera alla legge che introduce la propaganda gender nelle scuole, intanto la Corte costituzionale offre uno spiraglio per l'omogenitorialità. L'Italia sta diventando «zona arcobaleno».
  • Monica Cirinnà, Laura Boldrini e associazioni gay in festa, anche grazie ai voti di alcuni esponenti di Forza Italia. Ora si attende il passaggio al Senato, dove la destra annuncia battaglia.

Lo speciale contiene due articoli.

Omotransfobia, Pro Vita e Famiglia: «Se passa la legge Zan la persecuzione delle idee sarà assicurata»
Alessandro Zan (Ansa)

«L'Italia non attende e non attendeva una legge contro l'omotransfobia, tantomeno ora che sta vivendo l'emergenza Covid e una crisi economica senza precedenti. In un momento in cui molti padri di famiglia non possono neanche lavorare, il governo giallo-rosso adora il lusso e si batte per il superfluo, anzi l'inutile, perchè una legge contro la violenza già c'è e tutela tutti. E' il segno dei tempi nefasti che stiamo vivendo» ha dichiarato Toni Brandi, presidente di Pro Vita e Famiglia onlus.

«Uno degli orrori della proposta in discussione alla Camera è la previsione di una Giornata nazionale contro l'omotransfobia dove gli studenti saranno indottrinati senza possibilità di opporsi alla teoria gender. I genitori non potranno più invocare la loro libertà educativa perché gli insegnamenti saranno "legittimati" dalla nuova normativa. I loro figli saranno così "catechizzati" dalle associazioni LGBTQIA+ (lesbiche, gay, bisessuale, transessuale, transgender, queer, intersessuale, asessuale) su argomenti intimi e che non attengono l'educazione scolastica. Giù le mani dai bambini! Lotteremo per la libertà senza sosta e anche nelle scuole se ci sarà bisogno» ha aggiunto Jacopo Coghe, vice presidente della Onlus.

«Zan poi - ha aggiunto Coghe - non ripeta la bugia che sono fatte salve la libera espressione o di opinioni, tra l'altro contenute nell'art. 3 approvato l'altro giorno alla Camera, perché se considerate idonee dalla discrezionalità di un giudice o della polizia a determinare il concreto pericolo del compimento di atti discriminatori o violenti, anche la prigione può essere dietro alla nostra porta».

«In Uk nel 2008 veniva approvato il Criminal Justice and Immigration Act che rendeva penalmente perseguibile l'istigazione all'odio omofobico pur specificando, a garanzia della libertà di espressione, che l'odio sulla base dell'orientamento sessuale non poteva essere configurato dalla formulazione di opinioni critiche su determinate condotte o pratiche sessuali. Beh, ciò non ha evitato processi e arresti di numerosi pastori e sacerdoti come Mike Overd e Michael Stockwell, il Rev. Josh Williamson, il cristiano evangelico Tony Miano, il predicatore Robbie Hughes. Se la clausola di salvaguardia nel Regno Unito, formulata molto meglio che nel pdl Zan, non ha evitato la repressione delle idee, tanto più sarà repressa la libertà di opinione in Italia, considerato che la clausola è scritta con i piedi? Lasciare alle autorità giudiziarie e di polizia un ampio margine di interpretazione su come applicare la legge non è affatto una garanzia di non punibilità» ha concluso Brandi.

«Se parte della Camera è positiva al Covid o in autoisolamento questo Parlamento ha legittimità democratica?»
Roberto Fico (Ansa)

«Un Parlamento che nei giorni dell'emergenza contagi dimostra di avere certe priorità, esprime chiaramente cosa preferisce e quali difficoltà intende affrontare: quella delle lobby gay e non dei cittadini. Ma è ancor più assurdo che in questa fase emergenziale non si possa bloccare una proposta così ideologica e inutile per la società, quale è il Ddl Zan, in quanto la Camera è quasi dimezzata con molti deputati a casa» ha continuato Jacopo Coghe, vice presidente della Pro Vita e Famiglia Onlus.

«Se parte della Camera è positiva al Covid e un'altra parte in autoisolamento questo Parlamento ha la legittimità democratica? Chiediamo al Presidente della Camera, Roberto Fico, di sapere precisamente quanti contagiati o assenti per coronavirus ci sono e se ritiene la democrazia in questo modo rispettata. Speriamo che la riunione dei Capigruppo delle 13:30 decida per una soluzione del problema» ha concluso la nota.

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