Tripoli (Ansa) Daniele Ruvinetti in foto piccola
L’analista (Fondazione Med-or) Daniele Ruvinetti: «Il premier libico Dbeibah è debole e Haftar può approfittarne, ma gli serve il via libera di Washington. Se non ci muoviamo rischiamo su gas e petrolio e una nuova ondata migratoria».
Il comandante dell'esercito nazionale libico, Kalifa Haftar, insieme a Vladimir Putin (Ansa)
- Il signore della Cirenaica Kalifa Haftar, che dalla Russia riceve soldi e ordini, marcia col suo esercito verso Tripoli, aiutato dal figlio Saddam, sotto accusa per traffico di droga e torture sui migranti. Il governo di Abdul-Hamid Dbeibah, spalleggiato dall’Onu, è agli sgoccioli.
- Il primogenito del Feldmaresciallo: «Sono pronto a candidarmi come presidente».
Lo speciale contiene due articoli
Tripoli dopo l'attentato mortale al leader della milizia Abdel Ghani Al-Kikli, nel riquadro (Getty Images)
La morte di Abdel Ghani Al-Kikli, noto come Gheniwa, capo della milizia Apparato di Supporto alla Stabilità (Ssa) destabilizza una Libia senza pace dalla morte di Gheddafi.
Khalifa Haftar (Getty Images)
- I gravi errori commessi in primis dalla Francia nel Paese nordafricano hanno spalancato le porte a Mosca. Che ora, dopo la caduta di Bashar al-Assad in Siria, punta sull'alleanza con il generale che guida il governo di Tobruk per consolidare la propria leadership nel continente africano, dove il Cremlino ha enormi interessi.
- Il ministro degli Interni del governo di Tobruk, Essam Abu Zariba: «Noi non siamo qui per svendere il nostro Paese alla Russia, lavoriamo da pari a pari e rifiutiamo le pressioni internazionali che vogliono scegliere con chi possiamo avere rapporti. Si tratta di propaganda di Tripoli per screditarci, ma il popolo sa riconoscere i veri patrioti».