Il premier incontra le opposizioni. Per opportunismo la Maria Elena Boschi, che 4 anni fa inorridiva all’idea di una maggioranza che non fosse giallorossa, ora si candida a fare da sponda.
Volano gli stracci tra Azione e Italia viva, costrette a stare insieme per non essere spazzate via al voto per l’europarlamento. Veline, veleni incrociati e insulti tra i big o presunti tali del partito unico che verrà. Rissa scatenata dai calendiani, duri i renziani.
Stando ai sondaggi, l’acclamato tandem Renzi-Calenda avrà la metà dei voti dei grillini. Il duo non punta a far concorrenza a Fi, bensì a conquistare l’elettorato in fuga dal Pd.
Il capo di Azione, alle prese con la tegola delle firme per la lista, assicura: «Non ho l’obbligo di raccoglierle». Tira e molla con Matteo Renzi: «Le condizioni ci sono, ma rimangono divergenze». Specie su chi sarà a comandare.
L’ex titolare del Mise dà patenti di atlantismo, però al dicastero della Salute sogna Walter Ricciardi: un apologeta dell’approccio di Xi Jinping alla pandemia, odiatore social di Usa e Uk.