C’è Parigi dietro al rigassificatore
È la «manina» della Francia a spingere il piano del terminale nearshore da realizzare a Taranto. E sta pure cercando di cambiare il decreto sul Pnrr per renderlo compatibile.
È la «manina» della Francia a spingere il piano del terminale nearshore da realizzare a Taranto. E sta pure cercando di cambiare il decreto sul Pnrr per renderlo compatibile.
A lanciare il progetto un ex assessore di Gallipoli e un vecchio manager Snam. Dietro c’è l’interesse straniero? Forse francese.
Il senatore bergamasco nominato commissario dopo l’inchiesta che ha travolto i dem. È da sempre difensore di Ilva. E vuole blindare la produzione a 8 milioni di tonnellate.
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