Cesare Rascel: «Canto mio padre per tenerlo “in vita”. Per Chaplin era il suo unico erede»
L’autore e figlio d’arte: «Inventò il “non sense”, ma non fu solo genio. Aveva coraggio, come quando si esibì davanti ai tedeschi».
L’autore e figlio d’arte: «Inventò il “non sense”, ma non fu solo genio. Aveva coraggio, come quando si esibì davanti ai tedeschi».
Dario Baldan Bembo: «Con un’orchestra mettemmo le tende e registrammo tra i rumori della natura. Lauzi era incazzatissimo col mondo. Conservo una foto di mio papà con D’Annunzio».
Un viaggio nel cuore della Pianura Padana, tra Palazzo dei Pio e la mostra «Non di solo pane», dedicata alla cucina del Rinascimento. Un itinerario tra arte, storia, teatro e tradizioni enogastronomiche, fino al Campo di Fossoli e al Museo…
L’attore tornato nella sale con «Buen Camino»: «Sui set ero spaesato, non ero abituato alla macchina da presa. Adesso mi piace espormi. Il palcoscenico ha una lingua diversa, altri tempi, ritmi e suoni».
Dopo aver visto Roberto Fico andare in autobus a Montecitorio e Carlo Cottarelli salire al Quirinale con lo zainetto, Sergio Mattarella aveva un sogno: farsi portare a un evento istituzionale in tram. Il presidente della Repubblica ci riesce nella notte…
In molti hanno tentato di imitare il suo stile. Nessuno, tuttavia, l’ha mai eguagliato. Con fantasia iperbolica Renzo Arbore ha de-istituzionalizzato il tradizionale varietà della Rai inventando una televisione diversa con ritmi, personaggi, canzonette esilaranti e paradossi che facevano riflettere,…
L’ex attrice: «Non ricordo i film che ho fatto. Mentre mi truccavano addirittura dormivo. La carriera? Non era una preoccupazione. Luchino Visconti mi stava davvero sulle scatole: faceva tanto il “compagno” ma se non veniva chiamato “eccellenza” si storceva».
L’attrice: «Si rischia il pensiero unico. L’imitazione di Giorgia Meloni? Disse che si divertiva. Volevo essere un’interprete drammatica, poi Gigi Proietti mi aiutò a capire la mia strada».
Il volto di «Django», sposato con Vanessa Redgrave: «Il segreto del nostro rapporto? Parlarsi al telefono. Da giovane spiantato promisi a un cappellano militare che avrei aiutato il villaggio Don Bosco, e così ho fatto».
Il regista Pupi Avati e altre 150 firme dello spettacolo avevano lanciato un appello per programmare più film d'autore, documentari e concerti di qualità: «La solita sceneggiata. Demagogia, superficialità, ignoranza e incompetenza sono fattori dominanti nella nostra epoca».
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.