scuola propaganda

{{ subpage.title }}

Liberiamo la scuola dalla propaganda
Ansa
I cittadini hanno bocciato una riforma essenziale a causa di campagne mediatiche imparziali. Ma l’indottrinamento inizia nelle classi, luoghi di manipolazione della realtà.

La battaglia comincia ora.
Il popolo italiano non è composto da stupidi, né da masochisti, né tantomeno da aspiranti suicidi collettivi. È un popolo che, nella sua maggioranza, decide sulla base delle informazioni che riceve, inevitabilmente su base emotiva. Quando queste informazioni sono distorte, parziali o sistematicamente orientate, il risultato non è una scelta consapevole, ma l’effetto di un processo più ampio: quello che, senza giri di parole, si chiama propaganda. La recente sconfitta referendaria ne è un esempio evidente.

Continua a leggereRiduci
Il primo strumento di propaganda è la scuola
(IStock)
Ciò che si apprende tra i banchi arriva dall’autorità, quindi per noi ha più influenza di ciò che esce sui media. Una volta l’ideologia negli istituti aveva spazi limitati, ma oggi gli insegnanti sono vincolati a seguire l’«Agenda 2030» dell’Onu.
Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy