I manifestanti con le bandiere di Hezbollah caricano la polizia al grido: «Intifada». Pestati cronisti e fotografi. Numerosi i cartelli che inneggiano al 7 ottobre: «È resistenza, non terrorismo». Fermati cinque attivisti.
Caos al corteo non autorizzato nella Capitale: i fanatici della A cerchiata hanno distrutto auto e arredi urbani, assalendo le forze dell’ordine. Slogan deliranti contro Sergio Mattarella, Ignazio La Russa e Giorgia Meloni: «Lo Stato è stragista».
Sassaiola contro gli agenti a Opera. I rivoltosi tentano l’incursione nel carcere milanese dov’è detenuto il loro beniamino. Presente pure l’ecologista che aveva imbrattato la Scala: «Sono vittima di repressione».
Tensione a Firenze: anarchici e centri sociali devastano il centro. Quattro arresti e 20 denunce. Feriti dieci agenti. A Roma tafferugli tra estrema destra e polizia. Così gli sfascia-piazze fanno da stampella a Giuseppi.
Nel rispetto delle norme anti assembramento Prato si è illuminata con 2.500 lumini simbolo degli esercenti colpiti dalle serrate. A Milano flash mob del mondo dello sport.