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«Tim resterà autonoma anche dentro Poste»
A sinistra Matteo Del Fante, amministratore delegato di Poste. A destra Pietro Labriola, amministratore delegato di Tim (Ansa)
Dopo aver lanciato l’Opas, l’ad Del Fante rassicura: il marchio iconico sarà protetto. L’obiettivo è creare un gruppo integrato tra logistica, pagamenti, digitale e tlc con sinergie da 700 milioni. La società di Labriola sale in Borsa, il mercato vede un rilancio.

C’era una volta Tim. Presto, non ci sarà più. Almeno non come la conosciamo. Resterà autonoma ma il perimetro delle attività sarà profondamente modificato.

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Poste vuole tutta Tim: offerti 10,8 miliardi
Ansa
Premio del 9% sull’ultima quotazione. Nascerebbe un gruppo da 27 miliardi di ricavi.

Alcuni numeri per intenderci: circa 27 miliardi di ricavi annui, 4,8 miliardi di margini lordi, oltre 150.000 dipendenti. Queste cifre sono quelle sciorinate da Poste Italiane per descrivere il gruppo che potrebbe nascere nel caso l’Offerta pubblica di acquisto e scambio, Opas, su Telecom Italia andasse in porto. Sì, avete letto bene: all’ora di cena di una domenica sera elettorale, le Poste guidate da Matteo Del Fante e dal direttore generale Giuseppe Lasco puntano al controllo della totalità di Tim.

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Crescono anche i ricavi. L’ad Matteo Del Fante: «L’ingresso nel gruppo delle tlc creerà nuove sinergie». Nessuna chiusura su Iliad.
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