(Getty Images)
Patriarcato, Lgbt, un’eroina donna: «Hazbin Hotel» ha tutto l’armamentario woke. E inoltre rovescia il cattolicesimo.
Inseguito da un mandato di cattura emesso dalla Corte penale internazionale per crimini di guerra, Vladimir Putin, dopo l’invasione dell’Ucraina, avrebbe dovuto essere - per lo meno nelle intenzioni dei giudici dell’Aja e dei Paesi che ne fanno parte - un reietto. Impossibilitato a viaggiare, pena l’arresto immediato, e privato di tutte le relazioni internazionali con il resto del mondo.
«Le Figaro» ha ritrovato una conversazione con lo scrittore francese risalente al 1960 e mai uscita prima. Si tratta del solito Céline: geniale, estremo, provocatorio. Ma sempre godibile.